La Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati (CPE-S) si è occupata del disegno di legge menzionato e trasmetterà le sue considerazioni, incentrate sugli aspetti relativi alla politica estera, alla Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati che riprenderà le discussioni su questo tema nelle prossime settimane.
La CPE-S si è soffermata sulla soluzione adottata dal Consiglio nazionale durante la sessione autunnale esaminando tutti gli aspetti correlati. Si è inoltre occupata della riunione del comitato misto Svizzera-UE che si terrà settimana prossima a Bruxelles durante la quale saranno fornite informazioni sulla soluzione definita «preferenza nazionale light» che prevede di dare la priorità ai lavoratori indigeni. Un altro argomento affrontato dalla Commissione ha riguardato le interconnessioni esistenti tra la libera circolazione delle persone e la regolamentazione delle questioni istituzionali.
Sempre in materia di politica europea, la CPE-S si è informata sulla situazione del Regno Unito in seguito alla Brexit. Ha preso atto dei recenti sviluppi riguardanti il processo della sua uscita dall’UE e delle conseguenze che ciò avrà per la Svizzera. La Commissione continuerà a seguire da vicino questa situazione durante le sue prossime sedute.
Politica economica esterna
La CPE-S ha preso atto delle principali evoluzioni concernenti i negoziati sul Partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti (TTIP), sull’Accordo sugli scambi di servizi (TiSA) e sull’Accordo di libero scambio tra l’UE e il Canada (CETA). A margine di questi chiarimenti la Commissione è stata consultata sul mandato negoziale per la revisione degli accordi bilaterali di protezione e promozione reciproca degli investimenti (APPI) tra la Svizzera e l’India, la Colombia, il Messico e il Sudafrica e per la conclusione di un APPI con il Bahrein. Ha deciso di sostenere le linee guida del mandato negoziale del Consiglio federale invitandolo nel contempo a proseguire le sue riflessioni sulle istanze di arbitrato.
Altre decisioni
La CPE-S ha approvato, con 7 voti contro 2, un disegno di decreto federale che approva lo scambio di note tra la Svizzera e l’Unione europea concernente l’istituzione di un’agenzia europea per la gestione operativa dei sistemi di informazione (12.057). Con 9 voti e 1 astensione, ha inoltre approvato il Protocollo addizionale alla Carta europea dell’autonomia locale sul diritto di partecipare agli affari delle collettività [enti] locali (16.059 s). Infine la CPE-S ha approvato all’unanimità il disegno di decreto federale concernente l’approvazione della Convenzione delle Nazioni Unite sulla trasparenza nell’arbitrato tra investitori e Stato, basato su trattati (Convenzione delle Nazioni Unite sulla trasparenza; 16.037 n) e il disegno di decreto federale che approva l’Accordo tra la Svizzera e la Norvegia riguardante le misure doganali di sicurezza (16.039 n).
La CPE-S ha deciso di rimandare la decisione concernente le due iniziative parlamentari 14.474 n Romano. Salvaguardare le competenze del Parlamento in materia di politica estera e legislazione interna e 14.433 n Aeschi Thomas. Obbligo d’informazione e di consultazione delle commissioni legislative competenti in merito alle raccomandazioni e alle decisioni dell’OCSE e delle sue agenzie specializzate. Desidera svolgere discussioni più approfondite sull’implicazione del Parlamento nell’ambito di negoziati internazionali.