La CPE-S è entrata in materia senza voti contrari sul disegno di modifica della legge sull’aiuto monetario (LAMO) e sul disegno di proroga del decreto sull’aiuto monetario (DAM). Nelle votazioni sul complesso la Commissione ha approvato il disegno relativo alla LAMO con 9 voti contro 2 e 0 astensioni, quello relativo al DAM con 10 voti e 2 astensioni.
La CPE-S appoggia questa revisione, resasi necessaria alla luce dei cambiamenti intervenuti nella prassi in materia di concessione di crediti a livello multilaterale a seguito della crisi finanziaria globale e della situazione del debito pubblico nell’area dell’euro. La Commissione ritiene molto importante che la piazza economica e finanziaria della Svizzera possa portare avanti il suo impegno a favore della stabilizzazione del sistema monetario e finanziario internazionale. La CPE-S sostiene inoltre la proroga di cinque anni del decreto sull’aiuto monetario.
Attualità europee e internazionali
In presenza di Didier Burkhalter, capo del Dipartimento federale degli affari esteri, la Commissione ha fatto il punto della situazione sui rapporti tra la Svizzera e l’Unione europea (UE) nonché sullo stato di attuazione dei relativi dossier. La CPE-S ha discusso in particolare l’attivazione per la Romania e la Bulgaria della clausola di salvaguardia prevista dall’Accordo sulla libera circolazione delle persone. La Commissione, che ha preso atto delle motivazioni di questa decisione, ha discusso dei suoi potenziali effetti. Sono state inoltre trattate le conseguenze della Brexit sulle relazioni tra la Svizzera e il Regno Unito e tra quest’ultimo e l’Unione europea.
In un secondo momento la CPE-S ha proceduto all’esame dei principali temi di attualità internazionale. La discussione si è in particolare incentrata sulle recenti elezioni presidenziali in Francia e in Corea del Sud, sulla drammatica situazione umanitaria in Yemen e, dal punto di vista della politica estera, sulla lotta contro la cibercriminalità.
Varia
Come ogni anno, la Commissione ha preso pure atto dei rapporti delle delegazioni che rappresentano l’Assemblea federale nelle assemblee parlamentari internazionali, come quella della Francofonia, dell’OSCE o del Consiglio d’Europa. La CPE-S ha in tal modo potuto informarsi sulle numerose attività di queste delegazioni e sui loro effetti.