Oltre a curare le relazioni politiche con i due Paesi, durante il soggiorno nel Principato del Liechtenstein e in Austria la Delegazione della CPE-S intratterrà contatti anche con il mondo economico e con le organizzazioni internazionali.
Nell’anno in cui il Principato del Liechtenstein festeggia i 300 anni della sua esistenza, il legame di vicinato fra la Svizzera e il Principato del Liechtenstein verrà sottolineato fra l’altro anche dalla concomitanza dei festeggiamenti dei due Paesi per il centenario delle loro relazioni politiche. Proprio cento anni fa presero avvio anche i negoziati per l’accordo doganale, il più importante accordo bilaterale fra i due Paesi. Fra la Svizzera e il Liechtenstein sono stati finora conclusi oltre cento accordi.
Durante la visita a Vaduz del 7 e 8 maggio 2019 sono previsti una visita di cortesia a Sua Altezza il principe ereditario Alois del Liechtenstein e colloqui con il presidente del Landtag Albert Frick, nonché con i rappresentanti della Commissione della politica estera del Parlamento del Liechtenstein. In agenda vi è anche uno scambio con Aurelia Frick, membro del Governo e ministra degli esteri, della formazione e della cultura. Oltre ai contatti politici la Delegazione visiterà l’azienda Hilti AG a Schaan nonché l’esposizione speciale per i 300 anni del Principato del Liechtenstein presso il Museo nazionale. La Delegazione svizzera assisterà infine alla presentazione di un progetto a favore di un primo inserimento sociale e linguistico dei richiedenti l’asilo («Liechtenstein Languages – LieLa»).
La sera dell’8 maggio la Delegazione proseguirà il suo viaggio per Vienna, dove rimarrà fino al 10 maggio 2019. Oltre a curare le relazioni politiche, durante il soggiorno in Austria la Delegazione della CPE-S intratterrà anche contatti con il mondo economico e con le organizzazioni internazionali. Avrà fra l’altro colloqui con il segretario generale dell’OSCE (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa), con lo Svizzero Thomas Greminger nonché con rappresentanti dell’AIEA (Agenzia internazionale per l’energia atomica), della CTBTO (Commissione preparatoria dell’Organizzazione per l’applicazione del Trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari) e dell’UNODC (Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine). In questi consessi le discussioni saranno incentrate in particolare sulle attuali sfide in materia di politica di sicurezza.
A livello politico sono previsti colloqui con delegazioni di comitati UE e di politica estera di Consiglio federale e Consiglio nazionale (le due Camere del Parlamento austriaco), nonché una visita di cortesia al presidente del Consiglio federale austriaco Ingo Appé. La Delegazione della CPE-S ha in programma anche incontri con rappresentanti del Ministero federale per l’Europa, l’integrazione e gli affari esteri nonché con quello per la digitalizzazione e la piazza economica. La Delegazione si intratterrà infine con rappresentanti di aziende svizzere.
Con questo viaggio la Commissione rispetta la condizione posta dall’Ufficio del Consiglio degli Stati il 2 febbraio 2018, in base alla quale per gli anni 2018 e 2019 va rispettato il limite di spesa abituale periodicamente a disposizione per i viaggi della CPE.
Ogni anno le Commissioni della politica estera inviano ciascuna una delegazione all’estero per un viaggio d’informazione e di studio. Quest’anno la Delegazione della CPE-S sarà guidata dal presidente della Commissione Filippo Lombardi (PPD, TI) e sarà composta dalle consigliere agli Stati Liliane Maury Pasquier (PS, GE) e Anne Seydoux-Christe (PPD, JU) e dai consiglieri agli Stati Hannes Germann (UDC, SH) e Christian Levrat (PS, FR).