Alla presenza del presidente della Confederazione Guy Parmelin, capo del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca, la CPE-S ha preso atto del rapporto sulla politica economica esterna 2020 e sulle misure tariffali adottate nel 2020 (21.008). Il rapporto fornisce un resoconto dettagliato delle più importanti attività di politica economica esterna della Svizzera nel 2020. La discussione si è concentrata sugli sviluppi del commercio internazionale, con particolare riferimento alla crisi sanitaria dovuta al COVID-19 e alle sue conseguenze per l’economia svizzera e l’economia mondiale. Sono state discusse anche le tendenze e le prospettive per il 2021.
Con il suo rapporto il Consiglio federale sottopone all’approvazione del Parlamento decisioni di modifica della Convenzione AELS per l’applicazione bilaterale transitoria della revisione della Convenzione regionale sulle norme di origine preferenziali paneuromediterranee (Convenzione PEM) e che autorizza il Consiglio federale ad approvare le modifiche di altri accordi internazionali in relazione a tale Convenzione. Anche la modifica della Lista LIX–Svizzera–Liechtenstein riguardante la carne condita e le misure concernenti la tariffa delle dogane adottate nel 2020 sottostanno all’approvazione dell’Assemblea federale.
La CPE-S è entrata in materia senza voti contrari sui tre corrispondenti decreti federali e, nel voto sul complesso, li ha approvati all’unanimità.
Confronto tra libero scambio e partecipazione al mercato interno dell’UE
Il consigliere federale Ignazio Cassis, capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), ha informato la Commissione sullo stato dei negoziati sull’accordo quadro istituzionale. Sulla base di un’analisi approfondita dell’accordo commerciale e di cooperazione tra l’UE e il Regno Unito e degli accordi bilaterali tra la Svizzera e l’UE, compreso l’accordo quadro, la CPE-S ha esaminato attentamente i vari modelli di cooperazione con l’UE. La Commissione rileva che le forme di cooperazione scelte dalla Svizzera e dal Regno Unito nelle loro relazioni con l’UE sono molto diverse. L’accordo Brexit tra l’UE e il Regno Unito segue un approccio di libero scambio con aree giuridiche e normative separate, mentre la via bilaterale permette anche alla Svizzera di partecipare al mercato interno dell’UE su base settoriale. La Commissione ha esaminato i vantaggi e gli svantaggi dei diversi modelli, sottolineando l’importanza di un dibattito pubblico basato sui fatti per quanto riguarda questo tema. A tale scopo ha deciso, d’intesa con il consigliere federale Ignazio Cassis, di pubblicare i documenti della Commissione che evidenziano le principali differenze tra l’approccio del libero scambio e l’accesso settoriale al mercato.
Altre decisioni
La CPE-S è stata consultata dal presidente della Confederazione Parmelin sulle linee guida del mandato negoziale del Consiglio federale per un’associazione a Erasmus 2021–2027. Con 7 voti contro 3, la Commissione ha deciso di approvare il mandato negoziale.
La mozione 20.3424 Sommaruga «Per il divieto di importare merci provenienti dal lavoro forzato» è stata respinta con 8 voti contro 4.