In presenza del presidente della Confederazione Ignazio Cassis, la Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati (CPE-S) ha iniziato a fare il punto della situazione in materia di politica europea. Si è focalizzata segnatamente sull’approvvigionamento energetico, sulla cooperazione nel campo della ricerca e sull’evoluzione nel settore degli ostacoli tecnici al commercio. La Commissione proseguirà la discussione nel corso delle sue prossime sedute per individuare in quali ambiti ci potranno essere problemi concreti per la Svizzera e quindi occorrerà intervenire a seguito del fallimento dell’accordo quadro.

Nell’ambito di un ampio dibattito la CPE-S si è occupata dei prossimi passi da compiere nelle relazioni con l’Unione europea. Il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) nonché presidente della Confederazione, Ignazio Cassis, ha informato la CPE-S, rispondendo a un catalogo di domande fornito dalla Commissione, sullo stato dell’analisi della situazione effettuata dal Consiglio federale come pure sul previsto modo di procedere per definire l’agenda svizzera. La Commissione ha osservato che diversi dossier centrali di politica europea sono di competenza del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca e del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni, ragione per cui nelle prossime sedute essa si intratterrà con i consiglieri federali responsabili sulle sfide più urgenti in questi ambiti tematici allo scopo di avere una visione d’assieme della situazione attuale nelle relazioni con l’UE.

Altri oggetti e decisioni

Nel quadro di una consultazione riguardante le modifiche della configurazione delle rappresentanze svizzere all’estero, la Commissione ha approvato senza voti contrari la trasformazione dell’ufficio di cooperazione in ambasciata nel Mali, con co-accreditamenti nel Burkina Faso e in Niger. La CPE-S considera che il rafforzamento della presenza della Svizzera nel Mali permetterà di consolidare i legami con la regione del Sahel, ma anche di sostenere la realizzazione degli obiettivi della strategia per l'Africa subsahariana. Alla luce dell’attuale instabilità politica nel Mali, la Commissione chiede al Consiglio federale di non essere precipitoso nel concretizzare il suo progetto.

In un secondo tempo la Commissione ha passato in rassegna diversi temi dell’attualità internazionale. Essa si è chinata innanzitutto sulla situazione umanitaria in Afghanistan e sulle azioni della Svizzera in materia di aiuto umanitario, segnatamente dal profilo finanziario. La CPE-S ha pure preso atto degli ultimi sviluppi della situazione in Kazakistan e della valutazione del DFAE sugli eventi attualmente in corso nel Paese.

L'iniziativa parlamentare 20.496 «Rapporto programmatico sulla collaborazione con l’UE nei settori al di fuori dell’accesso al mercato» del consigliere nazionale Nussbaumer è stata approvata in un primo tempo dalla Commissione con 8 voti contro 0. Questa iniziativa chiede che la legge sul Parlamento sia completata in modo che il Consiglio federale sia tenuto a sottoporre all’Assemblea federale un rapporto programmatico sulla futura cooperazione della Svizzera nei programmi e nelle agenzie dell’Unione europea.