L’ordine del giorno della CPE-S prevedeva oggi la trattazione di tre mozioni (Mo. Zuberbühler 24.3194 Cessazione immediata dei finanziamenti delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei profughi palestinesi in Medio oriente [UNRWA]; Mo. CPE-N 24.3469 Riattribuire il contributo di base all’UNRWA per il 2024 all’aiuto umanitario d’urgenza per la popolazione di Gaza e Mo. CPE-N 24.3815 Per una riforma dell’aiuto ai rifugiati palestinesi), un’iniziativa cantonale (Iv. Ct. GE 24.309 La Svizzera deve versare senza indugio il suo contributo all’UNRWA) e due petizioni (Pet. Amnesty International 24.2013 Per un cessate il fuoco e gli aiuti ONU a Gaza e Pet. CENAC 24.2023 10 richieste per Gaza!).
Con 10 voti contro 3 la CPE-S ha accettato, su richiesta del consigliere federale Ignazio Cassis, di rimandare le decisioni relative agli interventi menzionati per tener conto dei dibattiti presieduti dalla Svizzera previsti all’ONU la settimana prossima. La decisione è stata preceduta da una lunga discussione sulla drammatica situazione in Vicino Oriente e sulla posizione in merito del Consiglio federale. Il rinvio è stato deciso perché le discussioni sul piano internazionale delle prossime settimane potrebbero far emergere nuovi elementi politici e giuridici. La Commissione deciderà sugli interventi il 21 novembre prossimo, sulla scorta anche delle informazioni supplementari fornite dal Consiglio federale.
La CPE-S ha poi sentito una delegazione del Gran consiglio ginevrino in merito all’iniziativa cantonale 24.309. La Commissione ha deciso all’unanimità di rinviare anche questa decisione al 21 novembre.
Infine la CPE-S è stata consultata in merito alla terza tranche del credito per le operazioni umanitarie in Vicino Oriente, pari a 13 milioni di franchi, destinata alle organizzazioni nazionali e internazionali attive nella regione. I fondi sono attribuiti a 17 organizzazioni in totale, di cui l’UNRWA non fa parte. Con 11 voti favorevoli e 1 astensione, la Commissione ha approvato il versamento della tranche e, all’unanimità, versamenti supplementari pari a 7 milioni di franchi a favore delle popolazioni del Libano e della Siria. Si tratta di versamenti decisi il 9 ottobre scorso dal Consiglio federale e previsti nell’ambito del credito per le operazioni umanitarie in Vicino Oriente.
24.069 Accordo di partenariato commerciale ed economico tra gli Stati dell’AELS e l’India. Approvazione
Con 9 voti contro 0 e 2 astensioni, la CPE-S si è espressa a favore dell’accordo di partenariato commerciale ed economico tra gli Stati dell’AELS e la Repubblica dell’India. La Commissione ricorda che la Svizzera è un Paese che dipende dalle esportazioni e che l’India è oggi la nazione più popolosa al mondo. La conclusione di un accordo di libero scambio con l’India permetterà pertanto di consolidare la competitività delle esportazioni svizzere nel Paese e di soddisfare al contempo il bisogno della Svizzera di accedere a mercati diversificati. Con 9 voti contro 2 la Commissione ha respinto una proposta volta a sospendere l’oggetto e ad aspettare la pubblicazione del rapporto del Consiglio federale concernente la revisione della legge federale sulle misure economiche esterne (in adempimento del postulato 23.4320) prima di decidere sull’approvazione dell’accordo con l’India.
24.076 Partecipazione della Svizzera all’aumento di capitale della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) a favore dell’Ucraina e approvazione della modifica dell’articolo 1 dell’Accordo istitutivo della BERS
Nel suo messaggio il Consiglio federale chiede di approvare un credito d’impegno di 96,11 milioni di franchi per finanziare la partecipazione all’aumento di capitale della BERS, principalmente destinato alla ricostruzione in Ucraina (disegno 1). Propone inoltre di modificare l’Accordo istitutivo della Banca per consentirle di estendere progressivamente le sue attività all’Africa subsahariana e all’Iraq (disegno 2).
La CPE-S sostiene la partecipazione della Svizzera all’aumento di capitale della BERS a favore dell’Ucraina. Ha approvato il disegno 1 del messaggio con 9 voti contro 1 e 1 astensione. La Commissione osserva che il sostegno multilaterale è molto importante per la politica economica esterna e la cooperazione internazionale della Svizzera e che la BERS è il principale investitore istituzionale in Ucraina. Ritiene pertanto l’aumento di capitale della BERS una misura finanziaria efficace per sostenere l’Ucraina. Per quel che concerne l’estensione del mandato della BERS all’Africa subsahariana e all’Iraq (disegno 2), la CPE-S ha deciso, con 9 voti contro 2, di chiedere all’Amministrazione di fornire spiegazioni più dettagliate su questo ampliamento del campo di azione geografico della Banca. La Commissione tratterà il disegno 2 del messaggio in occasione della sua prossima seduta, il 21 novembre 2024.
Partecipazione della Svizzera alle missioni di promozione della pace dell’UE
Conformemente all’articolo 152 capoverso 3 della legge sul Parlamento (LParl), la CPE-S è stata consultata sull’estensione del mandato negoziale all’ambito militare nel quadro dell’accordo tra la Svizzera e l’UE che disciplina la partecipazione semplificata della Svizzera a missioni civili di promozione della pace dell’UE. La Commissione si è espressa a favore dell’estensione del mandato all’ambito militare del suddetto accordo con 8 voti contro 3.
In un secondo tempo, la Commissione ha respinto con 8 voti contro 0 e 4 astensioni la mozione 23.4031 (Matter Michel) Weber «Partecipazione della Svizzera alle missioni di promozione della pace dell’UE. Avvio di negoziati per la conclusione di un accordo quadro».
Altre decisioni
Con 6 voti favorevoli e 1 astensione, la Commissione ha approvato l’adeguamento delle risorse del Fondo monetario internazionale nel quadro della Sedicesima revisione generale delle quote (24.050).
In virtù dell’articolo 152 capoverso 3 LParl, la Commissione è stata consultata sul mandato del Consiglio federale per la Conferenza di Baku del 2024 sul clima (COP 29). Come la sua Commissione omologa, la CPE-S sostiene il mandato con 6 voti favorevoli e 2 astensioni. Ha inoltre deciso, con 7 voti a favore e 1 astensione, di indirizzare una lettera al Consiglio federale chiedendogli di cogliere l’occasione della COP 29 a Baku per affrontare con le autorità azere la situazione nel Nagorno-Karabakh e di impegnarsi a favore di una soluzione di pace nella regione.