Guidata dal consigliere nazionale Nicolas Walder (G, GE), la Delegazione svizzera presso l’Assemblea parlamentare della francofonia (APF) parteciperà alla 50a sessione annuale dell’istituzione. L’evento si svolgerà a Parigi dal 9 al 13 luglio 2025. Con il deposito di una risoluzione, la Delegazione desidera sensibilizzare i suoi omologhi francofoni sulla necessità di adottare misure per facilitare la restituzione dei beni culturali spoliati durante il periodo di dominazione coloniale.

Il tema della restituzione dei beni culturali spoliati durante la colonizzazione è oggetto di un rapporto della Delegazione, elaborato su iniziativa del consigliere agli Stati Carlo Sommaruga (S, GE). Dopo avere adottato questo documento nella sua sessione del 23 e 24 aprile 2025, la Commissione dell’educazione, della cultura e della comunicazione (CECC) dell’APF ha incaricato la Delegazione di presentare un progetto di risoluzione sull’argomento durante la sessione annuale dell’Assemblea interparlamentare 2025. Con il deposito di questo testo la Delegazione intende incoraggiare i parlamenti dello spazio francofono a dotarsi di legislazioni applicabili al trattamento dei beni culturali spoliati durante la colonizzazione. Consapevole della forte disparità che prevale attualmente in materia tra le legislazioni nazionali dello spazio francofono, intende anche proporre agli Stati e ai Governi che ne fanno parte di adattare i Principi della Conferenza di Washington applicabili alle opere d’arte confiscate dai nazisti al trattamento dei beni culturali spoliati durante la colonizzazione. Adottati il 3 dicembre 1998, tali Principi non vincolanti hanno permesso di dare uno slancio internazionale alla restituzione dei beni culturali spoliati dal regime nazionalsocialista.

PREVENIRE E COMBATTERE LA T​​ORTURA

A Parigi la Delegazione proporrà inoltre ai suoi omologhi di impegnare l’APF in una riflessione sulla prevenzione della tortura e sulla lotta contro di essa. Il consigliere nazionale Nicolas Walder si esprimerà in tal senso dinanzi alla Commissione politica dell’Assemblea interparlamentare, incaricata di conferire alla Delegazione svizzera il mandato di approfondire l’argomento attraverso l’elaborazione di un rapporto. Dal 2019 e per il tramite di Nicolas Walder la Delegazione perora in seno all’APF la causa dell’abolizione della pena di morte nello spazio francofono. La Delegazione considera l’abolizione della pena di morte e la lotta contro la tortura come tappe collegate nella vocazione degli Stati a umanizzare la giustizia, a limitare l’uso della propria violenza e a far progredire i diritti dell’uomo.

L’APF riunisce 95 parlamenti od organizzazioni interparlamentari di Africa, America, regione Asia-Pacifico ed Europa. Secondo la Delegazione essa rappresenta una preziosa piattaforma di dialogo, in particolare con i parlamenti dell’Africa sub-sahariana. Tramite la presidenza della CECC e della Rete di lotta contro le pandemie dell’Assemblea interparlamentare, entrambe esercitate dal consigliere nazionale Laurent Wehrli (RL, VD), la Delegazione svolge funzioni chiave nell’ambito dell’organo interparlamentare, contribuendo di fatto alla rinomanza della Svizzera a livello internazionale.

Oltre che dal suo presidente, il consigliere nazionale Walder, e dal suo vicepresidente, il consigliere agli Stati Sommaruga, la Delegazione sarà rappresentata a Parigi dalla consigliera nazionale Christine Bulliard-Marbach (M-E, FR), dai consiglieri nazionali Pierre-André Page (V, FR) e Laurent Wehrli, nonché dal consigliere agli Stati Charles Juillard (M-E, JU).