Il 14 e 15 dicembre si terrà a Vaduz, nel Principato del Liechtenstein, il 60° incontro del Comitato parlamentare misto dello Spazio economico europeo (SEE). Tra i temi in discussione, oltre agli attuali sviluppi nello SEE, anche la guerra in Ucraina e aspetti legati al Green Deal europeo.

Composta da membri dei Parlamenti nazionali degli Stati SEE/AELS Norvegia, Islanda e Liechtenstein e da membri del Parlamento europeo, la Commissione parlamentare mista dello SEE è un forum che, tramite il dialogo e discussioni, contribuisce a migliorare la comprensione tra l’UE e gli Stati dell’AELS nei settori disciplinati dall’Accordo SEE del 1992. In seno alla Commissione parlamentare mista dello SEE la Svizzera ha lo statuto di osservatore. L’Assemblea federale è rappresentata in questa Commissione dalla Delegazione AELS/UE.

Al centro dei colloqui vi sarà, oltre al funzionamento dell’Accordo SEE, anzitutto la guerra in Ucraina e le relative sanzioni contro la Russia. Saranno inoltre discussi aspetti legati al Green Deal europeo, con il quale l’UE aspira ad accrescere la propria competitività e a raggiungere la neutralità climatica. Per conseguire quest’ultimo obiettivo è stato inoltre redatto un progetto di legge sull'industria a zero emissioni nette, sul quale il Parlamento europeo si è pronunciato a fine novembre.

Com’è noto, la Svizzera è membro dell’AELS, ma non dello SEE. Lo statuto di osservatore permette così alla Delegazione svizzera di seguire da vicino gli sviluppi nello SEE e di prendere parte a dibattiti su questioni di politica estera ed economica europea che rivestono importanza per la Confederazione.

All’incontro della Commissione parlamentare mista parteciperanno il presidente della Delegazione Benedikt Würth (Alleanza del Centro, SG), il vicepresidente Thomas Aeschi (UDC, ZG), il consigliere agli Stati Hannes Germann (UDC, SH), il consigliere agli Stati Carlo Sommaruga (PS, GE) e il consigliere nazionale Nicolas Walder (I Verdi, GE).