Sotto la direzione congiunta del consigliere nazionale Thomas Aeschi (UDC/ZG) e del deputato europeo Jørn Dohrmann (ECR, Danimarca), i membri delle due delegazioni hanno incontrato Claude Maerten, capo della divisione per l’Europa occidentale presso il Servizio Europeo di Azione Esterna (SEAE), e l’ambasciatore Urs Bucher, capo della Missione svizzera presso l’UE a Bruxelles. Sono stati approfonditi i temi delle relazioni bilaterali e dello stato delle deliberazioni sulle questioni istituzionali aperte in relazione agli accordi bilaterali (ulteriore sviluppo, interpretazione e sorveglianza dell’applicazione degli accordi e composizione delle controversie).
I presidenti delle delegazioni, il consigliere nazionale Thomas Aeschi e il deputato dell’UE Jørn Dohrmann, hanno concordato sul fatto che la via bilaterale costituisce lo strumento migliore per una relazione regolata, partenariale e atta a costruire una base d’intesa più ampia tra la Svizzera e l’UE. In tale contesto si sono pure soffermati sulle deliberazioni in corso per l’attuazione dell’iniziativa sull’immigrazione di massa. Il 9 febbraio 2014 il Popolo svizzero ha accettato l’iniziativa popolare «Contro l’immigrazione di massa», esprimendo così il desiderio di regolamentare diversamente il sistema d’ammissione degli stranieri.
È stato inoltre abbordato il tema del numero elevato di entrate irregolari nello spazio Schengen. Membri di entrambe le delegazioni hanno caldeggiato un potenziamento della protezione delle frontiere esterne Schengen allo scopo di aumentare la sicurezza nello spazio Schengen per garantire la libera circolazione al suo interno. A questo proposito si è fra l’altro discusso sulla proposta della Commissione UE di istituire un sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS) e sull’impiego di nuove tecnologie alle frontiere esterne. La protezione delle frontiere esterne Schengen è prioritaria per i membri di entrambe le delegazioni.
Ai fini di una lotta efficiente contro il terrorismo in Europa, i membri di entrambe le delegazioni hanno anche chiesto, in aggiunta a un migliore controllo delle frontiere esterne Schengen, misure volte a impedire la radicalizzazione e un rafforzamento della cooperazione internazionale, in particolare dello scambio d’informazioni.
Membri della Delegazione dell’Assemblea federale svizzera presenti:
Thomas AESCHI: Unione democratica di centro (presidente)
Konrad GRABER: Partito popolare democratico
Eric NUSSBAUMER: Partito socialista
Hans-Peter PORTMANN: PLR.I liberali
Kathy RIKLIN: Partito popolare democratico
Jean-François RIME: Unione democratica di centro
Roland Rino BÜCHEL: Unione democratica di centro (presidente della Commissione della politica estera del Consiglio nazionale)
Membri della Delegazione del Parlamento europeo presenti:
Jørn DOHRMANN: ECR, Danimarca(presidente)
Anna HEDH: S&D, Svezia (vicepresidente)
Mercedes BRESSO: S&D, Italia
Norbert LINS: PPE, Germania
Angelika MILNAR: ALDE, Austria
Jill EVANS: I Verdi/ALE, Regno Unito
Julia PITERA: PPE, Polonia
Paul RUBIG: PPE, Austria
Andreas SCHWAB: PPE, Germania
Catherine STIHLER: S&D, Regno Unito
Danuta JAZŁOWIECKA: PPE, Polonia (relatrice)
Abbreviazioni
ALDE: Alleanza dei liberali e democratici per l’Europa
ECR: Conservatori e Riformisti europei
PPE: Gruppo del Partito Popolare Europeo (Democratici-Cristiani)
S&D: Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici
Verdi/ALE: Verdi/Alleanza Libera Europea
Relazioni interparlamentari: 35° anniversario
Dal 1981 i membri delle delegazioni dell’Assemblea federale svizzera e del Parlamento europeo competenti per le relazioni interparlamentari si incontrano per discutere questioni legate all’attualità europea e svizzera. Gli incontri, che si tengono a turno in Svizzera e nell’UE, sono l’occasione per scambiarsi opinioni e informazioni e quindi per promuovere la comprensione reciproca.