In occasione della loro visita di lavoro di due giorni a Ottawa, i membri del Comitato parlamentare dell’AELS sono stati ricevuti da Bruce Stanton, vicepresidente della House of Commons, la Camera bassa canadese. A livello parlamentare, hanno inoltre condotto colloqui commerciali esplorativi con Pamela Goldsmith-Jones, segretaria di Stato parlamentare del Ministero del commercio internazionale, nonché con i presidenti e i membri dei comitati permanenti per il commercio internazionale, l’industria, la scienza e la tecnologia nonché i trasporti, le infrastrutture e i Comuni della Camera bassa e con i presidenti e i membri dei comitati permanenti per gli affari esteri e il commercio internazionale del Senato.
Nell’ambito di questi incontri ufficiali la delegazione AELS/UE svizzera, che rappresenta gli interessi svizzeri in seno al Comitato parlamentare dell’AELS, ha esaminato fino a che punto da parte canadese c’è la volontà politica per sviluppare ulteriormente e attualizzare l’accordo di libero scambio esistente. Entrato in vigore il 1° luglio 2009, l’accordo di libero scambio che la Svizzera e i suoi partner AELS hanno concluso con il Canada comprende principalmente lo scambio di merci, in particolare l’abolizione dei dazi doganali sui prodotti industriali.
L’attenzione della delegazione si è focalizzata in particolare su settori non o soltanto insufficientemente contemplati dall’attuale accordo di libero scambio, quali gli scambi di prestazioni di servizio, gli investimenti, gli appalti pubblici, la cooperazione regolamentare e, non da ultimo, il commercio di prodotti agricoli.
Sviluppando ulteriormente e attualizzando l’accordo esistente si intende in primo luogo evitare una discriminazione degli esportatori svizzeri, discriminazione che potrebbe risultare da disposizioni preferenziali, riguardanti l’accesso al mercato, per concorrenti come l’UE. Il 30 ottobre 2016 l’UE e il Canada hanno sottoscritto un accordo di libero scambio globale (Comprehensive Economic and Trade Agreement, CETA), che oltre a coprire l’accesso al mercato per lo scambio di merci e abolire in pratica tutti i dazi doganali sui prodotti industriali e agricoli, disciplina, tra l’altro, anche gli scambi di prestazioni di servizio, gli investimenti, gli appalti pubblici, il rafforzamento della cooperazione regolamentare e i diritti di proprietà intellettuale.
Nella seconda metà della settimana i membri del Comitato parlamentare dell’AELS si sono occupati della revisione, già avviata, dell’accordo di libero scambio tra l’AELS e il Messico, entrato in vigore il 1° luglio 2001. Oltre alla liberalizzazione degli scambi di prodotti industriali e di prestazioni di servizio, questo accordo contiene disposizioni concernenti la protezione e la promozione degli investimenti diretti, la protezione della proprietà intellettuale, l’accesso senza discriminazioni agli acquisti pubblici e la concorrenza. Nei negoziati finalizzati ad attualizzare il vigente accordo di libero scambio entrano in linea di conto, ad esempio, lo scambio di merci e prestazioni di servizio, le regole di origine, la cooperazione doganale, l’agevolazione degli scambi, gli acquisti pubblici e lo sviluppo sostenibile.
Durante gli incontri ufficiali con il ministro dell’economia Ildefonso Guajardo Villarreal e l’ex viceministro degli affari economici esterni Francisco de Rosenzweig si è discusso in merito allo stato dei negoziati in corso, finalizzati a sviluppare ulteriormente e attualizzare l’accordo di libero scambio in vigore. Nel colloquio con i rappresentanti del Governo messicano i membri del Comitato parlamentare dell’AELS hanno espresso il desiderio di vedere giungere a buon fine i negoziati entro la fine dell’anno. Questioni inerenti alla politica commerciale sono state anche oggetto dei colloqui con deputati di commissioni tecniche parlamentari e membri della Camera di commercio messicana (Mexican Entrepreneurial Council for Trade, Investment and Technology, COMCE). La delegazione AELS/UE svizzera si è inoltre intrattenuta con rappresentanti di organizzazioni internazionali, nello specifico l’ACNUR, l’OCSE e la Banca mondiale.
Il consigliere nazionale Thomas Aeschi (UDC/ZG), presidente della delegazione AELS/UE, la consigliera agli Stati Karin Keller-Sutter (PLR/SG), vicepresidente della delegazione AELS/UE, il consigliere nazionale Eric Nussbaumer (PS/BL) e il consigliere agli Stati Konrad Graber (PPD/LU) hanno rappresentato la delegazione AELS/UE svizzera in occasione di questa visita di lavoro del Comitato parlamentare dell’AELS, attualmente presieduto da Svein Roald Hansen, vicepresidente del Parlamento norvegese e presidente della delegazione AELS/SEE norvegese.