I tre membri della Delegazione svizzera presso l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, che ora siedono nell’Ufficio, l’organo direttivo dell’Assemblea, sono stati eletti nel corso della settimana di sessione del 22–26 gennaio 2018 alle cariche seguenti:
Che la Svizzera sia ora rappresentata da tre deputati nell’Ufficio dell’Assemblea, nel quale non tutti i Paesi membri hanno sempre diritto a un seggio, testimonia del grande impegno della Delegazione svizzera in seno all’Assemblea. Lo conferma anche la più recente statistica dell’Assemblea sulla partecipazione dei membri: nel 2017 la Delegazione svizzera ha partecipato all’87,8 per cento delle votazioni, situandosi al secondo posto rispetto alle 47 delegazioni dell’Assemblea.
Uno degli eventi principali nel corso della prima settimana di sessione del 2018 è stata l’elezione di un nuovo commissario per i diritti dell’uomo al Consiglio d’Europa. Dunja Mijatović (Bosnia ed Erzegovina) succede, al secondo turno dell’elezione, a Nils Muižnieks per un unico mandato di sei anni.
Mercoledì 24 gennaio 2018 si è tenuto un dibattito sulla governance responsabile nello sport, con un rapporto separato sulla governance responsabile nel calcio. Nella relativa risoluzione l’Assemblea riconosce i progressi compiuti di recente da FIFA e UEFA in alcuni settori. Constata tuttavia che importanti interventi di riforma sono tuttora lungi dall’essere attuati. Chiede pertanto alle autorità dell’Unione europea di esaminare, insieme al Comitato Internazionale Olimpico, alla FIFA, all’UEFA e al Consiglio d’Europa, la fattibilità di un osservatorio indipendente, incaricato di vegliare sull’effettiva attuazione dei principi di una gestione responsabile nel calcio.
Altri momenti salienti della settimana sono stati gli interventi di politici europei, come il presidente austriaco Alexander Van der Bellen, il presidente dell’Armenia Serzh Sargsyan o il primo ministro danese Lars Løkke Rasmussen, che alla fine dei loro discorsi hanno risposto a domande spontanee dei membri dell’Assemblea.