La Delegazione presso il Consiglio d’Europa rappresenta il Parlamento svizzero ed è una delle 47 delegazioni nazionali nell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa. La Delegazione elegge tra i suoi membri un presidente e un vicepresidente per un mandato della durata di due anni.
Nella sua seduta, la Delegazione si è occupata delle raccomandazioni del GRECO[1] concernenti il finanziamento dei partiti e la prevenzione della corruzione dei membri di parlamenti, tribunali e ministeri pubblici. È stata informata dal competente rappresentante dell’Ufficio federale di giustizia sullo stato dell’attuazione delle raccomandazioni del GRECO e ha anche sentito su questo tema il direttore di Transparency International Schweiz.
In questa seduta tenutasi a Delémont è stato inoltre possibile, occasione più che rara, un prezioso scambio tra la Delegazione svizzera presso l’Assemblea parlamentare e la Delegazione svizzera presso il Congresso dei Comuni e delle Regioni del Consiglio d’Europa. Entrambe le Delegazioni sono state condotte fino a inizio anno da giurassiani: la prima dal consigliere nazionale Pierre-Alain Fridez, la seconda dall’attuale presidente del Consiglio di Stato del Cantone del Giura David Eray. Benché queste due istituzioni si riuniscano per le loro sessioni negli stessi locali del Palais de l’Europe di Strasburgo, le date degli incontri non coincidono e gli scambi tra di loro sono rari. Queste due istituzioni si occupano in linea di massima di temi analoghi. Tuttavia, mentre nell’Assemblea parlamentare l’accento è posto sulle questioni che concernono i 47 Stati membri in primo luogo sul piano nazionale, il Congresso si occupa perlopiù di problematiche su scala regionale e locale.
Infine, durante la seduta si è provveduto anche ai preparativi in vista della prima settimana della sessione 2022 dell’Assemblea, che si terrà dal 24 al 28 gennaio a Strasburgo.
L’Assemblea è stata e resta molto condizionata dalla pandemia. Nonostante il diverso modo in cui sono stati colpiti gli Stati membri e le diverse regole di comportamento, l’Assemblea ha comunque potuto continuare a lavorare e deliberare regolarmente. A tale scopo ha adottato una nuova forma di sedute ibride (in presenza oppure online mediante una piattaforma digitale per conferenze) che consente ai membri di partecipare alle sedute di persona o in modo digitale e di votare ed eleggere.
La Delegazione parlamentare svizzera presso il Consiglio d’Europa è composta come segue (in ordine alfabetico):
- Sibel Arslan, consigliera nazionale (G/BS),
- Roland Rino Büchel, consigliere nazionale (V/SG),
- Marina Carobbio Guscetti, consigliera agli Stati (S/TI),
- Damien Cottier, consigliere nazionale (RL/NE),
- Olivier Français, consigliere agli Stati (RL/VD),
- Pierre-Alain Fridez, consigliere nazionale (S/JU),
- Hannes Germann, consigliere agli Stati (V/SH),
- Jean-Pierre Grin, consigliere nazionale (V/VD),
- Niklaus-Samuel Gugger, consigliere nazionale (M-E/ZH),
- Alfred Heer, consigliere nazionale (V/ZH),
- Marianne Maret, consigliera agli Stati (M-E/VS),
- Ada Marra, consigliera nazionale (S/VD).
La seduta della Delegazione si è tenuta l’11 e il 12 gennaio 2022 presso il Municipio di Delémont. La seduta è stata presieduta dal consigliere agli Stati Olivier Français, poiché alla vigilia dell’incontro il presidente della Delegazione Pierre-Alain Fridez ha dovuto mettersi in isolamento perché risultato positivo a un test autodiagnostico per il COVID.
Allegato: immagine con i partecipanti alla seduta di Delémont
[1] In considerazione delle particolari sfide legate alla pandemia e del notevole impegno di tempo richiesto, il consigliere agli Stati Français rinuncia ad assumere la carica di presidente e propone il suo collega di gruppo Damien Cottier.
[2] Gruppo di Stati contro la Corruzione (GRECO), un’istituzione del Consiglio d’Europa alla quale la Svizzera ha aderito nel 2006.