Conformemente all’articolo 51 capoverso 2 della legge sul Parlamento (RS 171.10), la Delegazione delle finanze è incaricata dell’esame di dettaglio e della sorveglianza dell’intera gestione finanziaria della Confederazione. La Delegazione decide su questioni relative a stipendi e a crediti, approva i rapporti di revisione del Controllo federale delle finanze (CDF), esercita la vigilanza concomitante sulla politica finanziaria del Consiglio federale e può presentare alle Commissioni delle finanze o ad altre commissioni corapporti in merito a messaggi del Consiglio federale. La Delegazione delle finanze svolge la propria attività nell’ambito di circa 12-15 sedute annuali. Le sue discussioni e le decisioni che adotta si fondano su documenti allestiti dal CDF o dall’Amministrazione, oltre che su regolari incontri con rappresentanti dei dipartimenti e degli uffici, da cui possono talvolta scaturire raccomandazioni destinate agli enti sottoposti a vigilanza. La Delegazione delle finanze informa costantemente le Commissioni delle finanze in merito alla sua attività e redige un rapporto annuale sui suoi settori prioritari.
Va rilevato che la Delegazione delle finanze esercita in modo selettivo la sua alta vigilanza sul Consiglio federale, sull’Amministrazione federale, sui tribunali della Confederazione e sugli altri enti incaricati di compiti federali, individuando alcuni settori prioritari. La responsabilità di vigilare globalmente sull’Amministrazione, di prendere decisioni e di emanare istruzioni spetta invece esclusivamente al Consiglio federale. Questi ha pertanto, congiuntamente all’Amministrazione, la responsabilità della conduzione operativa.
Il rapporto di attività 2016 è consultabile in Internet sul sito della Delegazione: https://www.parlament.ch/it/organe/delegazioni/delegazione-delle-finanze/rapporti-delfin.
Qui si seguito sono brevemente riassunti i temi menzionati.
Strategia informatica della Confederazione: a febbraio 2016 la Delegazione delle finanze ha preso atto della Strategia TIC 2016–2019 la cui impostazione è tuttavia molto generale. Il Consiglio federale ha deciso di concretizzarne aspetti essenziali nel quadro del masterplan che, adottato a fine giugno 2016, stabilisce diverse priorità quali l’orientamento aziendale, il controllo e la gestione delle TIC e la fornitura delle prestazioni TIC. Secondo la Delegazione delle finanze il masterplan è in primo luogo un elenco di progetti cui tuttavia mancano elementi essenziali per una panoramica completa. La Delegazione delle finanze riconosce che la Strategia informatica ed il masterplan hanno permesso di migliorare la situazione, ma ritiene necessari altri passi, dato che soprattutto la mancanza di una gestione del portafoglio completa a livello di Confederazione e di un’architettura globale ostacola la pianificazione di progetti TIC a medio termine.
Progetti chiave TIC: A luglio 2016 il CDF ha raccomandato all’ODIC di potenziare la plausibilità dei contenuti dei rapporti forniti dai dipartimenti. L’ODIC ha prospettato la possibilità di mettersi in contatto con i responsabili di progetto affinché le indicazioni che aveva fornito, in particolare riguardo all’analisi del valore delle prestazioni, vengano applicate in modo efficace. Ha invece respinto la verifica più approfondita dei contenuti dei rapporti, in particolare a causa della mancanza di risorse e al fine di evitare doppioni. Per quel che riguarda la qualità dei rapporti sullo stato di avanzamento dei lavori la Delegazione delle finanze constata che è notevolmente migliorata negli ultimi due anni. Tuttavia singole indicazioni non sono ancora sufficientemente incisive e non sempre si tiene adeguatamente conto dei destinatari nello scendere nei particolari. La Delegazione delle finanze continua ad essere del parere che il Consiglio federale non debba limitarsi a prendere atto dei rapporti sullo stato di avanzamento dei lavori, ma debba anche approvarli rendendo chiaro in questo modo di aver preso tutte le misure necessarie per un rendiconto realistico. Il Collegio governativo ritiene tuttavia che approvandoli renderebbe meno trasparenti le diverse responsabilità.
Progetto POLYCOM: affinché possa essere utilizzato almeno fino al 2030, il sistema POLYCOM deve essere rimodernato dal punto di vista tecnologico. Per passare alla nuova tecnologia, occorre sviluppare un gateway che permetta di far funzionare parallelamente la vecchia e la nuova tecnologia e di eseguire una migrazione su più anni che mantenga appieno la sua funzione. A fine maggio 2016 il Consiglio federale ha licenziato il messaggio concernente un credito complessivo per la salvaguardia del valore di POLYCOM. In merito a questo oggetto la CdF-N ha presentato alla Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale un corapporto nel quale ha sì riconosciuto la necessità del credito chiesto dal Consiglio federale, ma ha anche sottolineato l’importanza della direzione del progetto e del controllo efficace. Nell’anno in rassegna la Delegazione delle finanze ha seguito il progetto regolarmente e ha constatato che secondo il DDPS era in linea di massima sulla buona strada. La Delegazione delle finanze ritiene importante che dagli errori commessi nel progetto POLYCOM si traggano gli insegnamenti necessari ed esige in particolare che anche i Cantoni vengano coinvolti per tempo nel complesso progetto e siano tenuti responsabili, affinché possano concludere per tempo i preparativi per la migrazione.
Fiscal-IT: a metà agosto 2016 il CDF ha informato dei seri problemi nel settore dell’esercizio e dello sviluppo nonché dei ritardi di consegna, che hanno provocato uno slittamento dei principali aggiornamenti previsti per novembre 2016 e quindi anche della sostituzione dei sistemi centrali più importanti. La Delegazione delle finanze ha pertanto invitato il DFF a presentare un rapporto aggiornato sullo stato di avanzamento e ne ha discusso con il capo del DFF i risultati a fine novembre 2016. Ha appreso al contempo che le risorse supplementari non possono più essere compensate con le sole riserve e che è necessario un credito aggiuntivo. La Delegazione delle finanze critica severamente la situazione relativa ai termini, ai costi e ai crediti di Fiscal-IT e considera in particolare la migrazione dei dati una delle maggiori sfide del progetto. Il 15 febbraio 2017 il Consiglio federale ha deciso di presentare per il preventivo 2017 una domanda di credito aggiuntivo di 18 milioni di franchi, di cui ha chiesto alla Delegazione delle finanze 3 milioni come anticipo. In un colloquio con rappresentanti del DFF, la Delegazione delle finanze ha approfondito soprattutto questioni quali l’effettiva necessità dell’anticipo, le varie possibilità di compensazione e le conseguenze di un rifiuto per il programma Fiscal-IT. Basandosi sulle informazioni ricevute, la Delegazione delle finanze ha approvato il credito aggiuntivo urgente di 3 milioni di franchi, ma ha imposto che l’importo totale venga compensato internamente all’Amministrazione federale prima dell’approvazione da parte del Parlamento della prima aggiunta del 2017 a metà giugno 2017.
Acquisti pubblici della Confederazione, revisione delle basi legali: il Consiglio federale ha ampiamente ripreso nel testo posto in consultazione le tre raccomandazioni che la Delegazione delle finanze gli aveva indirizzato nel 2015: primo, istituire, nel quadro di un sistema di controllo interdipartimentale degli acquisti, uno strumento adeguato (elenco delle «pecore nere») per identificare i fornitori che sono stati ripetutamente sollecitati per richiamarli al rispetto degli obblighi contrattuali; secondo, estendere l’impiego della piattaforma internet SIMAP anche a contratti con un volume inferiore ai valori soglia previsti; terzo, sancire nella legge il diritto di consultazione per tutte le aggiudicazioni in situazioni di monopolio, a prescindere dall’eccezione dell’accordo contrattuale attualmente vigente. Il Consiglio federale ha approvato il messaggio concernente la revisione della LAPub a metà febbraio 2017. La Delegazione delle finanze esaminerà in che misura sono stati attuati i provvedimenti che aveva raccomandato, in particolare se le nuove disposizioni hanno aumentato la rapidità degli acquisti.
Ruolo e posizione degli uffici che assumono compiti interdipartimentali: negli ultimi anni la Delegazione delle finanze si è occupata nei settori dell’informatica e degli acquisti pubblici soprattutto di chiarire se i compiti, le competenze e le responsabilità fossero definiti in modo univoco, di analizzare come i quadri svolgessero i controlli dell’attuazione e del rispetto delle istruzioni e quale ruolo spettasse agli uffici federali che assumono compiti interdipartimentali nei rispettivi settori. La Delegazione delle finanze ha constatato la necessità d’intervenire e nel 2014 ha incaricato il CDF di svolgere un’analisi degli uffici UFCL, UFPER, AFF e ODIC che assumono compiti interdipartimentali. Ne risulta che il ruolo di questi uffici dovrebbe essere consolidato e che dovrebbero essere loro assegnati ulteriori compiti e competenze di sorveglianza in settori che comportano gravi rischi. Il Consiglio federale ritiene che gli strumenti oggi disponibili e le basi legali siano sufficienti e permettano agli uffici in questione di svolgere per intero i compiti. Il Consiglio federale ritiene che se gli uffici che assumono compiti interdipartimentali svolgessero i compiti di sorveglianza e controllo ne risulterebbe una trasposizione indesiderata o quanto meno una confusione nella ripartizione delle competenze. Invece il Consiglio federale ha attribuito alla Conferenza dei segretari generali compiti supplementari incaricandola di esaminare preliminarmente gli affari dell’Esecutivo permettendogli di lavorare più rapidamente. Per la Delegazione delle finanze è particolarmente interessante il modo in cui la CSG svolge il nuovo ruolo nei settori trasversali finanze, personale, edilizia e informatica e come gli uffici che assumono compiti interdipartimentali possono presentare le proprie proposte.
Fideiussioni della Confederazione per le navi d’alto mare: dal 1959 la Confederazione concede, nel quadro della legge sull’approvvigionamento economico del Paese, fideiussioni ad armatori attivi nella navigazione marittima. Le fideiussioni concesse ammontano attualmente a 800 milioni di franchi. Dal 2008 la navigazione d’alto mare vive una profonda crisi economica che coinvolge anche armatori svizzeri. I rischi per le navi che beneficiano di fideiussioni della Confederazione sono pertanto elevati e potenzialmente ingenti sono le perdite che potrebbero risultarne per la Confederazione. Il DEFR ha quindi preteso dalle società armatrici misure atte a garantire la liquidità e migliorare la redditività, in modo da evitare alla Confederazione di dover adempiere agli obblighi assunti con le fideiussioni e incorrere così in grosse perdite finanziarie. Considerati gli elevati rischi finanziari connessi alle fideiussioni, la DelFin approva infine la decisione del Consiglio federale di non chiedere al Parlamento il rinnovo del credito quadro di 1,1 miliardi di franchi che scade a metà del 2017. Le ultime fideiussioni in corso scadranno nel 2031.