In occasione della seduta del 22 marzo 2018, la Commissione delle finanze del Consiglio nazionale (CdF-N) si è occupata dell’interpretazione della mozione 15.3494 «Bloccare l’effettivo del personale della Confederazione al livello del 2015», presentata dalla Commissione omologa del Consiglio degli Stati. La maggioranza della CdF-N appoggia la mozione e si oppone al suo stralcio dal ruolo. Sull’interpretazione del tenore della mozione permangono tuttavia divergenze.

​Bloccare l’effettivo del personale della Confederazione al livello del 2015. Rapporto del Consiglio federale concernente lo stralcio dal ruolo della mozione 15.3494 della Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati

Il 12 maggio 2015 la Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati (CdF-S) ha presentato una mozione volta a bloccare l’effettivo del personale della Confederazione al livello del 2015. La mozione è stata accolta dal Consiglio degli Stati il 23 settembre 2015 e dal Consiglio nazionale il 7 dicembre 2015. Da quel punto, in seno alle commissioni delle finanze sono sorte divergenze su come interpretare il tenore della mozione (cfr. in tal senso il rapporto del Consiglio federale). La strategia di attuazione del Consiglio federale è stata fin da subito largamente condivisa in seno alla CdF-S, ma è invece stata interpretata da una parte dei membri della CdF-N come un sistema per eludere la mozione. Questa divergenza nell’interpretare il tenore della mozione ha fortemente influenzato le successive deliberazioni riguardanti il preventivo. Alla luce di tale situazione, nel novembre 2017 il capo del Dipartimento federale delle finanze (DFF) e la CdF-N hanno hanno convenuto di far elaborare un rapporto concernente lo stralcio dal ruolo della mozione, in modo da creare una base di discussione per l’interpretazione del tenore della stessa. Il 16 marzo 2018 il Consiglio federale ha licenziato il rapporto e il 22 marzo 2018 il capo del DFF lo ha sottoposto alla CdF-N. Ritenendo importante chiarire la questione della regolazione dell’effettivo del personale prima delle prossime deliberazioni sul preventivo, la CdF-N si è immediatamente occupata del rapporto.

Un’esigua maggioranza della Commissione (13 voti contro 12) si oppone allo stralcio dal ruolo della mozione, mentre il Consiglio federale e una nutrita minoranza commissionale considerano che le richieste della mozione siano state soddisfatte, secondo la chiave di lettura sostenuta dalla CdF-S, e che quindi la mozione vada stralciata dal ruolo. La maggioranza continua a ritenere che il personale della Confederazione vada contingentato sia sotto il profilo dei costi che da quello dei posti: soltanto in tal modo sarebbe possibile proseguire sulla via della riduzione della burocrazia e impedire un aumento sproporzionato dell’effettivo di personale. Per la minoranza, il contingentamento dei posti sarebbe invece in contraddizione con i principi in materia di bilancio sanciti nel Nuovo modello di gestione dell’Amministrazione federale (NMG), e una decisione in tal senso non rientrerebbe nemmeno tra i compiti fondamentali del Parlamento, che nell’esercizio delle sue competenze in materia di preventivo deve limitarsi a decisioni di carattere strategico (decreti sulle spese), mentre spetta piuttosto al Consiglio federale, organo esecutivo, prendere decisioni di attuazione.

In quanto autrice della mozione, la CdF-S valuterà se proporre o no lo stralcio dal ruolo della mozione in occasione della sua seduta del 26 marzo 2018.

Calcolo della deduzione per partecipazioni relative a strumenti too big to fail. Legge federale (18.020 n)

Nell’ambito della procedura parlamentare di corapporto la Commissione delle finanze (CdF) si è occupata del disegno di legge federale sul calcolo della deduzione per partecipazioni relative a strumenti too big to fail. Con 13 voti contro 12 la CdF propone alla competente Commissione dell’economia e dei tributi (CET) di stralciare la proposta di limitare alle banche di rilevanza sistemica la deduzione per partecipazioni e di prevedere tale deduzione per tutte le società madri. La maggioranza della CdF ritiene che una limitazione alle banche di rilevanza sistemica provochi una distorsione della concorrenza, in quanto il campo d’applicazione della legge federale sull’imposta federale diretta comprende l’intero settore delle imprese. La minoranza della CdF propone invece di allinearsi alla posizione del Consiglio federale e di limitare il campo d’applicazione alle banche di rilevanza sistemica; nell’ambito di una normativa concernente le banche di rilevanza sistemica la minoranza commissionale ritiene infatti inopportuno prevedere una deduzione per partecipazioni applicabile a tutte le società. Secondo l’Amministrazione, in mancanza di dati sufficienti non è possibile valutare le ripercussioni finanziarie della proposta di maggioranza. La minoranza della sottocommissione intendeva inoltre prescrivere nella legge federale sull’imposta federale diretta e nella legge federale sull’armonizzazione delle imposte dirette l’obbligo di tradurre lo sgravio fiscale relativo all’imposta sull’utile nella costituzione di fondi propri. Con 18 voti contro 7 la Commissione si è invece opposta a questa modifica.

Rapporto d’attività 2017 della Delegazione delle finanze e attuazione delle raccomandazioni del rapporto «Insieme»

Il vicepresidente della Delegazione delle finanze ha illustrato gli elementi essenziali del rapporto d’attività 2017 della Delegazione delle finanze. Alla presenza del direttore del Controllo federale delle finanze sono state discusse in particolare questioni concernenti il sistema informatico della Confederazione (tra cui il progetto GENOVA, FISCAL-IT, DaziT e il sistema informatico del DDPS). In seguito al caso delle fideiussioni della Confederazione per le navi d’alto mare si è discusso a lungo pure dei rischi legati alle fideiussioni e alle garanzie. La CdF considera problematico in particolare lo strumento delle cosiddette fideiussioni solidali e il fatto che la copertura possa talvolta rivelarsi troppo elevata.

La Commissione si è poi occupata dell’attuazione delle raccomandazioni formulate dalla Commissione delle finanze e dalla Commissione della gestione nell’ambito del «Rapporto Insieme». In aprile, in occasione delle riunioni sul consuntivo, le sottocommissioni analizzeranno l’attuazione delle raccomandazioni nei singoli dipartimenti.

 

La Commissione delle finanze del Consiglio nazionale si è riunita a Berna il 22 marzo 2018, sotto la direzione del suo presidente Markus Hausammann (UDC/TG). A parte della seduta hanno partecipato il capo del Dipartimento federale delle finanze Ueli Maurer, nonché i direttori dell’Amministrazione federale delle finanze e del Controllo federale delle finanze.