Proiezione riguardante il risultato atteso per il 2018 e Preventivo 2019
La Commissione delle finanze ha avviato il dibattito sul preventivo 2019 con piano integrato dei compiti e delle finanze 2020–2022 (18.041 ns) con il tradizionale colloquio con il presidente della Direzione generale della Banca nazionale svizzera (BNS). Sono stati affrontati vari temi, come la situazione economica, le prospettive economiche nell’anno di preventivo 2019, lo sviluppo dei mercati finanziari, il mercato immobiliare e l’attuale politica monetaria della BNS. Si è anche discusso delle proposte del Consiglio federale concernenti l’abolizione del divieto di credito e ipoteca imposto a PostFinance e il sistema di distribuzione dell’utile della BNS.
Il Consigliere federale Ueli Maurer ha poi presentato la proiezione al 30 giugno 2018 riguardante il risultato atteso per il 2018. La Confederazione si attende un’eccedenza di 2,3 miliardi di franchi (cfr. comunicato stampa del Consiglio federale del 15 agosto 2018), a fronte dei 0,3 miliardi preventivati. La Commissione è soddisfatta di questo buon risultato. Una parte della Commissione indica che, vista questa probabile eccedenza, non sarebbero stati necessari i tagli previsti nel Programma di stabilizzazione 2017–2019 (16.045 s) e nel Preventivo 2018 (17.041 sn). Un’altra parte ha ricordato che il freno all’indebitamento è stato efficace e che il debito della Confederazione rimane elevato.
Il ministro delle finanze ha in seguito presentato i valori di riferimento del preventivo 2019 con piano integrato dei compiti e delle finanze 2019–2022 (18.041 ns). Nel preventivo 2019 risultano entrate per 73,56 miliardi di franchi e uscite per 72,29 miliardi di franchi, con quindi un’eccedenza ordinaria pari a 1,27 miliardi di franchi. Per il 2019 non sono state messe a preventivo né entrate straordinarie né uscite straordinarie (per i dettagli cfr. Volume 1 del Preventivo 2019). Durante la discussione generale sul Preventivo 2019 (relazione d’entrata in materia sul bilancio), la Commissione ha fondamentalmente accolto con soddisfazione la notizia di quest’elevata eccedenza. Teme tuttavia che le stimate maggiori entrate possano invogliare di nuovo a spendere, con il pericolo di ritrovarsi in difficoltà se in futuro le entrate dovessero nuovamente calare. D’altro canto è stato chiesto di destinare nuovamente più mezzi a importanti compiti statali.
Le Sottocommissioni svolgeranno la deliberazione di dettaglio nel corso del mese di ottobre.
Affari di alta vigilanza delle Commissioni delle finanze
Le Sottocommissioni competenti hanno informato la Commissione delle finanze su quanto riscontrato nelle loro recenti visite informative presso l’Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL) e presso l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV).
In presenza dei competenti servizi federali, la Commissione ha inoltre discusso in modo approfondito dell’imminente sostituzione dei sistemi SAP civili e militari (strategia ERP-TIC 2023, cfr. anche comunicato stampa del Consiglio federale del 28 giugno 2017). La Commissione delle finanze sostiene le richieste di un’architettura informatica globale della Confederazione formulate dalla Delegazione delle finanze, che segue da vicino il progetto del Consiglio federale.
Presieduta dal consigliere nazionale Markus Hausammann (UDC/TG), la Commissione si è riunita a Berna il 6 e il 7 settembre 2018. A parte della seduta erano presenti il consigliere federale Ueli Maurer, capo del Dipartimento federale delle finanze, e altri collaboratori del suo Dipartimento, il presidente del direttorio della Banca nazionale svizzera e la direzione del Controllo federale delle finanze.