La Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati (CdF-S) è stata informata dei risultati finanziari 2018 della Confederazione e delle attuali prospettive per i prossimi anni. Si è inoltre pronunciata contro un rafforzamento delle competenze di controllo e vigilanza nella legge sull’imposta federale diretta.

​Consuntivo della Confederazione per il 2018 e direttive del Consiglio federale per il preventivo 2020

La Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati (CdF-S) ha preso atto del consuntivo della Confederazione per il 2018, pubblicato il 13 febbraio scorso. I conti della Confederazione presentano complessivamente un saldo attivo di 3,029 miliardi di franchi, a fronte dei 295 milioni preventivati. A questo importante scarto hanno contribuito entrate ordinarie di 2,190 miliardi superiori a quanto preventivato, entrate straordinarie non previste pari a 90 milioni di franchi e spese di 453 milioni di franchi inferiori ai preventivi approvati. Pur rallegrandosi nel constatare che le finanze sono in buona salute, la Commissione si è interrogata sul metodo di calcolo delle entrate fiscali e sulla loro affidabilità. Si è inoltre soffermata sulle prospettive di bilancio future, segnatamente per quanto concerne la stabilità nel tempo dell’elevato livello delle entrate fiscali e le conseguenze che le diverse riforme fiscali avranno sulle finanze della Confederazione.

Competenze in materia di controllo e vigilanza nella legge federale sull’imposta federale diretta

La CdF-S è stata chiamata a esprimersi sull’elaborazione di un’iniziativa di commissione approvata dalla sua omologa del Consiglio nazionale, che chiede di adeguare le disposizioni della legge sull’imposta federale diretta al fine di rafforzare le competenze in materia di controllo e vigilanza. Al termine di un approfondito, intenso e nutrito dibattito concernente soprattutto le condizioni e l’efficacia dei controlli attualmente effettuati, la Commissione ha deciso con 5 voti contro 4 di non approvare la proposta di elaborare un’iniziativa di commissione. La maggioranza dei membri ha ritenuto che non vi sia necessità di legiferare, poiché le basi legali esistono già ma dovrebbero forse essere applicate diversamente, ossia sulla base di una strategia fondata sull’analisi dei rischi. Secondo i contrari, l’iniziativa avrebbe inoltre l’effetto di indebolire i Cantoni e di modificare un sistema efficace e rapido. La minoranza ha fatto valere che il sistema attuale conduce a disparità di trattamento inaccettabili fra i contribuenti dei diversi Cantoni.

Rapporto concernente lo stralcio della mozione 15.3494 «Bloccare l’effettivo del personale della Confederazione al livello del 2015» (18.032 s)

Nell’ambito della procedura di appianamento delle divergenze fra i Consigli, la CdF-S si è di nuovo occupata del rapporto del Consiglio federale del 16 marzo 2018 concernente lo stralcio della mozione 15.3494 della Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati «Bloccare l’effettivo del personale della Confederazione al livello del 2015», che chiedeva di togliere dal ruolo la mozione citata. Questo nuovo aggiornamento è da ricondurre alla decisione del Consiglio nazionale, durante l’ultima sessione, di respingere lo stralcio, mentre in precedenza il Consiglio degli Stati aveva deciso di approvarlo. Con 10 voti contro 1, la Commissione propone alla sua Camera di mantenere la decisione e di stralciare l’oggetto. Secondo la maggioranza dei membri, gli obiettivi della mozione sono stati adempiuti. È stato inoltre ribadito che la mozione entra in conflitto con le finalità del nuovo modello di gestione dell’Amministrazione federale, che conferisce al Consiglio federale un maggior margine di manovra operativa grazie ai preventivi globali e consente alle unità amministrative di assumere maggiori responsabilità nell’impiego economico ed efficace dei fondi pubblici. Una minoranza ha ribadito di voler conoscere la pianificazione del personale a medio termine che il Dipartimento delle finanze è incaricato di elaborare, prima di eventualmente proporre uno stralcio della mozione.

Corapporti

Nell’ambito della procedura di corapporto, la Commissione si è inoltre occupata della domanda di crediti d’impegno concessi a partire dal 2019 per i contributi destinati a misure nel quadro del programma Traffico d’agglomerato (18.065 n). Il disegno del Consiglio federale prevede di liberare le risorse necessarie per i progetti d’agglomerato di terza generazione a partire dal 2019, per un importo di 1,345 miliardi di franchi. Durante l’ultima sessione, il Consiglio nazionale ha deciso di concedere circa 145 milioni di franchi supplementari, portando a 1,489 miliardi di franchi il totale dei crediti d’impegno. Benché non si opponga a tale aumento, la Commissione delle finanze insiste sul fatto che, prima di seguire il Consiglio nazionale, la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni (CTT-S), incaricata dell’esame preliminare, si accerti che i progetti supplementari presentino un adeguato rapporto costi/utilità.

La Commissione è giunta alla stessa conclusione durante l’esame del disegno del Consiglio federale relativo al 2020-2023 per l’esercizio, la manutenzione e la sistemazione intesa come interventi di adeguamento delle strade nazionali nonché alle grandi opere sulla rete e alla fase di potenziamento 2019, incluso il relativo credito d’impegno (18.066 n). Durante la sessione primaverile, il Consiglio nazionale, la Camera prioritaria per questo oggetto, ha deciso di andare al di là di quanto aveva proposto il Consiglio federale ed ha aumentato di conseguenza i crediti di un miliardo di franchi. La Commissione delle finanze raccomanda alla CTT-S di accertarsi che i nuovi progetti sostenuti dal Consiglio nazionale presentino un reale interesse e siano sufficientemente maturi.

Infine la Commissione ha esaminato dal profilo finanziario il disegno del Consiglio federale concernente un credito quadro per il proseguimento del sostegno ai tre Centri ginevrini (Centro per la politica di sicurezza, Centro internazionale per lo sminamento umanitario, Centro per il controllo democratico delle forze armate) per gli anni 2020-2023 (18.094 s). Il credito richiesto per il sostegno di questi tre centri ammonta a 128 milioni di franchi. I membri della Commissione non hanno proposto modifiche al disegno. Il messaggio sarà esaminato nel dettaglio dalla Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati.

Rapporto annuale 2018 della Delegazione delle finanze

La CdF-S ha preso atto del rapporto di attività 2018 della Delegazione delle finanze che sarà pubblicato il 2 aprile prossimo. In particolare ha discusso della strategia informatica della Confederazione e dello stato d’avanzamento dei progetti chiave TIC.

Presieduta dal consigliere agli Stati Hannes Germann (UDC, SH), la Commissione si è riunita a Berna il 25 e 26 marzo 2019. A parte della seduta erano presenti il capo del Dipartimento federale delle finanze, il direttore del Controllo federale delle finanze e diversi collaboratori del DFF, del DATEC e del DFAE.