Oltre a esaminare la Prima aggiunta al Preventivo 2021 (21.007 sn), la Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati (CdF-S) si è occupata, nell’ambito di un corapporto alla Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET-S), competente per l’oggetto, delle modifiche della legge COVID-19 (21.016 sn). Entrambi i progetti sono stati adottati dal Consiglio federale il 17 febbraio 2021 (cfr. in merito i relativi comunicati stampa: Aggiunta straordinaria al preventivo 2021; Modifica della legge COVID-19).
Il consigliere federale Ueli Maurer ha illustrato le decisioni del Governo, decisioni discusse a lungo dalla Commissione e sulle quali non vi è stata unanimità. Molti membri della Commissione, indicando gli elevati costi e le ripercussioni sulla società e l’economia, si sono detti favorevoli a un’apertura più rapida e più ampia. Hanno sottolineato le gravi ripercussioni a medio e lungo termine che le chiusure hanno sulle finanze della Confederazione e il forte aumento del debito della Confederazione. Criticando la mancanza di scenari e strategie a lungo termine, hanno chiesto tra l’altro quale strategia il Consiglio federale intenda seguire in materia di test e vaccinazioni. Alcuni membri della Commissione hanno invece approvato espressamente le decisioni del Consiglio federale, ritenendole adeguate alla situazione e ringraziandolo per queste. Ritengono che, in rapporto al prodotto nazionale lordo, la Svizzera impieghi meno mezzi rispetto ad altri Paesi. Nonostante alcuni commenti critici, la CdF-S sostiene le decisioni del Consiglio federale e non prevede pertanto modifiche alle sue proposte, né per la Prima aggiunta al Preventivo 2021 né per la legge COVID-19.
Preventivo 2021. Prima aggiunta (21.007 sn)
Per far fronte alla pandemia da Coronavirus, il Consiglio federale propone 8 crediti aggiuntivi di 14,3 miliardi di franchi complessivi, così suddivisi: 6,3 miliardi destinati ad aumentare il contributo della Confederazione ai provvedimenti adottati dai Cantoni per i casi di rigore e 6 miliardi destinati all’assicurazione contro la disoccupazione per coprire l’indennità per lavoro ridotto nel 2021. All’unanimità la Commissione sostiene le proposte del Consiglio federale. Chiarimenti sono stati chiesti in merito ai crediti aggiuntivi relativi alle spese di funzionamento dell’Ufficio federale della sanità pubblica (ca. 84,5 milioni di franchi) e a un credito d’impegno destinato all’acquisto di materiale sanitario e vaccini (500 milioni).
Le modifiche della legge COVID-19 e la Prima aggiunta al Preventivo 2021 sono strettamente connesse, poiché molti crediti aggiuntivi attuano finanziariamente nel Preventivo 2021 le proposte avanzate nell’ambito della legge COVID-19. La CET-S non ha dal canto suo ancora esaminato le modifiche della legge COVID-19. Per discutere le sue proposte sotto il profilo della politica finanziaria e per valutare se quelle relative alla Prima aggiunta debbano essere adeguate, la CdF-S tornerà a discutere i crediti interessati nella seduta del 1° marzo. Per il momento propone all’unanimità (con 13 voti) di approvare il corrispondente decreto federale.
Corapporto alla CET-S relativo alla modifica della legge COVID-19 (21.016)
Le modifiche apportate ai provvedimenti per i casi di rigore concernenti le imprese hanno suscitato una lunga discussione (cfr. disegno 1, art. 12 della legge COVID-19). L’articolo 12 capoverso 1bis della legge COVID-19 prevede che un caso di rigore ai sensi del capoverso 1 è dato quando la cifra d’affari annuale è inferiore al 60 per cento della media pluriennale. Considerando la situazione molto difficile che stanno vivendo molte piccole imprese, soprattutto quelle con margini di guadagno ridotti, è stato proposto di aumentare la soglia al 75 per cento (proposta respinta con 7 voti contro 5 e 1 astensione). Sono stati in seguito discussi alcuni aspetti legati all’esecuzione: la Commissione ritiene infatti che questa debba poter avvenire in tempi rapidi. Il disegno 2 (decreto federale concernente il finanziamento dei provvedimenti per i casi di rigore secondo la legge COVID-19; stanziamento di un credito d’impegno di 8,2 miliardi di franchi) e il disegno 3 (modifica della legge sull’assicurazione contro la disoccupazione, con costi a carico della Confederazione pari a 6 miliardi di franchi) non hanno dato luogo a contestazioni. Questi due disegni costituiscono le colonne portanti del sostegno all’economia nel periodo della crisi pandemica. Non hanno suscitato discussioni nemmeno i provvedimenti a favore di istituzioni per la custodia di bambini complementare alla famiglia gestite dagli enti pubblici (art. 17c della legge COVID-19). La Commissione delle finanze comunicherà oralmente le sue proposte alla CET-S nell’ambito di un corapporto.
Mozione commissionale: continuazione dei progetti immobiliari delle FFS
Con 10 voti contro 2 e 1 astensione, la CdF-S ha deciso di presentare una mozione (21.3023) con cui incarica il Consiglio federale di assicurare la continuazione dei redditizi progetti immobiliari delle FFS. A causa della delicata situazione finanziaria in cui si trovano, alla fine di gennaio le FFS hanno comunicato di vedersi costrette a sospendere una serie di progetti immobiliari. L’azienda intende in tal modo assicurarsi di poter progressivamente tornare a rispettare l’indice di copertura del debito stabilito dalla Confederazione nella sua veste di proprietaria. La Commissione rileva che i progetti immobiliari delle FFS generano entrate sostanziose e contribuiscono in modo decisivo al risanamento della cassa pensioni. Una sospensione di tali progetti, oltre a diffondere un segnale inopportuno, produrrebbe a medio termine conseguenze negative sulle finanze delle FFS, la sua cassa pensioni e l’ente pubblico. La Commissione chiede pertanto al Consiglio federale di innalzare provvisoriamente il limite massimo dell’indebitamento delle FFS, in modo da permettere la continuazione di progetti particolarmente validi sotto il profilo economico.
Presieduta dal consigliere agli Stati Peter Hegglin (M-CEB/ZG), la Commissione si è riunita a Berna il 18 febbraio 2021. A parte della seduta erano presenti il consigliere federale Ueli Maurer, capo del DFF, la direttrice e collaboratori dell’Amministrazione federale delle finanze, rappresentanti del DEFR e il segretario generale del DATEC.