Seconda aggiunta A al preventivo per il 2021 (21.042 sn)
La Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati (CdF-S) ha esaminato la seconda aggiunta A al preventivo per il 2021 approvata dal Consiglio federale il 18 agosto 2021. Con questa aggiunta l’Esecutivo chiede 9 crediti aggiuntivi per uscite complessive pari a 411,3 milioni di franchi. L’importo più ingente riguarda l’ulteriore conferimento al Fondo per l’infrastruttura ferroviaria (233,1 mio). Un importo totale di 164 milioni di franchi è tra l’altro previsto per finanziare i provvedimenti legati al COVID−19.
La maggioranza della CdF-S approva la seconda aggiunta A al preventivo per il 2021 e propone alla sua Camera di approvare i nove crediti aggiuntivi. La Commissione è stata chiamata a pronunciarsi su sei proposte che chiedevano al Consiglio federale di compensare in seno al Dipartimento federale dell’interno (DFI) e al Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) i crediti a preventivo aggiuntivi chiesti da questi Dipartimenti oppure in seno al Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) i trasferimenti di credito da esso sollecitati. Durante l’esame di queste proposte diversi deputati hanno espresso il loro malcontento per il fatto che l’esame debba essere fatto in tempi così ristretti, senza che le sottocommissioni competenti abbiano potuto prima procedere a un esame preliminare più dettagliato.
In definitiva, nel quadro del voto sul complesso, il progetto è stato accolto nella versione proposta dal Consiglio federale: con 7 voti contro 0 e 5 astensioni il decreto federale I concernente la seconda aggiunta A al preventivo per il 2021 e, con 11 voti contro 0 e 1 astensione, il decreto federale II concernente i prelievi dal Fondo per l’infrastruttura ferroviaria per il 2021. Il progetto sarà trattato dalle Camere durante la prossima sessione autunnale.
Avvio dei lavori concernenti il preventivo
Per la Commissione delle finanze la seduta del mese di agosto coincide solitamente con l’avvio dei lavori concernenti il preventivo. La CdF−S è solita informarsi sulle condizioni quadro dell’economia e sulla situazione finanziaria della Confederazione. In questo contesto, ha svolto il suo tradizionale colloquio con un rappresentante della Banca nazionale svizzera. La discussione si è soprattutto incentrata sulla situazione economica e sulle prospettive per i prossimi mesi. La Commissione ha tra l’altro preso atto della prima proiezione fatta il 30 giugno 2021 per l’anno in corso. Secondo le stime, le uscite straordinarie per arginare la pandemia di COVID-19 dovrebbero ammontare a 16,4 miliardi di franchi ed è atteso un deficit di 2,4 miliardi nel bilancio ordinario (cfr. comunicato stampa del Consiglio federale dell’11 agosto 2021).
Corapporto
Nell’ambito della procedura di corapporto, la CdF-S ha analizzato dal punto di vista finanziario il progetto del Consiglio federale concernente la modifica della legge sull’organizzazione della Posta e il decreto federale concernente la garanzia di capitalizzazione della Posta Svizzera (21.048).
La modifica propone di revocare il divieto imposto nella legge a PostFinance di concedere in modo autonomo crediti e ipoteche a terzi. L’ingresso di PostFinance nel mercato dei crediti e delle ipoteche sarebbe accompagnato dalla cessione della partecipazione maggioritaria che la Posta detiene in PostFinance. Inoltre, per colmare il deficit del capitale d’emergenza di PostFinance, la Confederazione dovrebbe concederle una garanzia di capitalizzazione per la quale sarebbe necessario un credito d’impego di 1,7 miliardi di franchi.
Cosciente dell’importanza che riveste, per il presento oggetto, il rapporto della Commissione d’esperti incaricata di elaborare proposte sulla futura struttura e sul finanziamento del servizio universale, la Commissione ha sottolinato di auspicare che tale rapporto sia pubblicato il più presto possibile.
La CdF-S concluderà la sua analisi durante la sua prossima seduta, nel mese di attobre. Per una volta presenterà un corapporto scritto alla commissione tematica incaricata del progetto.
Presieduta dal consigliere agli Stati Peter Hegglin (M-CEB, ZG), la Commissione si è riunita a Berna il 23 agosto 2021. A parte della seduta erano presenti Fritz Zurbrügg, vicepresidente della Direzione generale della BNS, la direttrice dell’AFF e rappresentanti del DFF, del DFI e del DATEC.