Nonostante un'eccedenza strutturale attuale di 552 milioni di franchi, il 2022 sarà all'insegna del riassorbimento del debito dovuto alla pandemia. Alla Commissione sono state infatti presentate le diverse varianti che il Consiglio federale ha posto in consultazione per gestire l'eccedenza di uscite dovute alla pandemia. La Commisione proseguirà i suoi lavori e le sue riflessioni quando il Consiglio federale avrà deciso quale variante intende adottare e avrà sottoposto il suo messaggio alle Camere federali.

Gestione del debito causato dalla crisi pandemica

La Commissione ha preso atto delle due varianti per la compensazione del disavanzo del conto d'ammortamento generato dalle spese straordinarie per la lotta contro il COVID-19 e le sue conseguenze economiche. Le due varianti sono state poste in consultazione dal Consiglio federale lo scorso 25 agosto. Secondo il diritto vigente, il disavanzo del conto d'ammortamento deve essere compensato entro sei anni mediante eventuali entrate straordinarie o eccedenze di finanziamento. Per adempiere una regola così rigida sarebbero però necessari programmi di sgravio e aumenti delle imposte, il che potrebbe compromettere la ripresa economica post COVID.

Nella sua prima variante, il Consiglio federale prevede un lasso di tempo per riassorbire il disavanzo del conto d'ammortamento di 3 o 4 legislature utilizzando le eccedenze di finanziamento strutturali contabilizzate e le distribuzioni supplementari della BNS. La seconda variante è identica alla prima ma prevede che la metà del disavanzo del conto di ammortamento sia previamente compensata con una parte delle eccedenze di finanziamento strutturali pregresse. Entrambe le varianti garantiscono che il disavanzo del conto di ammortamento sia compensato senza ricorrere a programmi di sgravio o ad aumenti delle imposte.

Durante la discussione che ha seguito la presentazione del capo del Dipartimento federale delle finanze (DFF), diversi membri della Commissione hanno in particolare rilevato l'importanza di trovare una soluzione che sia conforme al principio del freno all'indebitamento e che nel contempo non metta in pericolo le spese d'investimento. Il messaggio definitivo del Consiglio federale dovrebbe essere sottoposto al Parlamento nel primo trimestre 2022.

Nell'ambito delle sue riflessioni sulla gestione del debito generato dalla crisi pandemica, la Commissione ha deciso di posticipare il trattamento di tre mozioni: 20.3285 s Julliard «Rispettare il freno all'indebitamento e utilizzare la clausola di salvaguardia», 20.4576 s Hegglin Peter «I debiti legati all’epidemia di COVID-19 devono essere ridotti in maniera sostenibile » e 20.3450 n CER-N «Distribuzione dell'utile della Banca nazionale svizzera. Utilizzare la quota destinata alla Confederazione per ridurre il debito causato dal coronavirus». Tutte e tre riguardano la gestione da parte del Consiglio federale del debito causato dal coronavirus. Per pronunicarsi su queste mozioni la Commissione desidera attendere il messaggio definitivo del Consiglio federale sulla gestione del debito causato dal coronavirus, in modo da evitare eventuali decisioni incorenti. Con 9 voti contro 3 ha respinto la proposta di trattare immediatamente le tre mozioni sopraccitate.

Preventivo 2022 della Confederazione (21.041 sn) e seconda aggiunta al preventivo 2021 (21.042 sn)

La seduta del mese di ottobre della Commissione è tradizionalmente dedicata al dibattito generale sul preventivo dell'anno successivo e alla seconda aggiunta ordinaria al preventivo dell'esercizio in corso. La Commissione delle finanze ha dunque iniziato i lavori relativi al preventivo 2022 della Confederazione. Secondo le ultime cifre fornite durante la seduta dal capo del Dipartimento federale delle finanze, il preventivo 2022 adottato dal Consiglio federale il 18 agosto 2021, accompagnato dall’annuncio tardivo del 24 settembre, evidenzia introiti ordinari per 77,122 miliardi di franchi e uscite per 77,187 miliardi di franchi con un saldo di finanziamento ordinario negativo di 65 milioni di franchi. Gli introiti e le uscite straordinarie ammontano rispettivamente a 1,521 miliardi e 2,406 miliardi di franchi con un saldo di finanziamento globale negativo di 951 milioni di franchi. Allo stato attuale, le disposizioni legali del freno all’indebitamento sono rispettate; le eccedenze strutturali ammontano a 552 milioni di franchi. Rispetto al precedente, il preventivo 2022 è condizionato in misura minore dalle conseguenze della pandemia. Gli introiti rimangono tuttavia caratterizzati dall'incertezza, in particolare per quanto riguarda l'imposta anticipata.

Con la seconda aggiunta ordinaria al preventivo 2021 il Consiglio federale sollecita otto crediti per un importo tolate di 79,4 milioni di franchi nonché un credito d'impegno di 20 milioni di franchi.

Al termine del dibattito, la Commissione ha constatato l’entrata in materia sui due progetti. Le sottocommissioni incaricate dell’esame di dettaglio del preventivo di ogni dipartimento si riuniranno entro fine ottobre e trasmetteranno le loro considerazioni, le loro conclusioni e le loro proposte alla Commissione plenaria in occasione della seduta dell'8 e 9 novembre prossimi.

Messaggio 2021 sugli immobili del DFF (21.045 n)

Con il suo messaggio del 19 maggio 2021 il Consiglio federale propone crediti d'impegno per un totale di 364,3 milioni di franchi. Essi comprendono in particolare i crediti per la costruzione di un nuovo edificio per gli alloggi e la formazione a Macolin (27 milioni di franchi) e di un edificio sostitutivo per il Centro sportivo di nuoto di Tenero (91,8 milioni di franchi) e attuano le decisioni prese in precedenza nell'ambito del «Piano d’azione della Confederazione per la promozione dello sport». Per quanto riguarda i crediti d'impegno nell'ambito delle costruzioni civili, il Consiglio federale chiede crediti per un importo di 245,5 milioni di franchi, tra cui crediti per la sostituzione del centro per la ristorazione e le conferenze di Agroscope a Posieux (14,9 milioni di franchi), per la 4a fase della costruzione di un nuovo edificio amministrativo a Zollikofen (48,5 milioni di franchi) e per la costruzione di un’edificio sostitutivo per gli alloggi a Tenero (12,1 milioni di franchi). Come la sua omologa del Consiglio nazionale e lo stesso Consiglio nazionale, la CdF-S propone all'unanimità di accogliere il progetto sottoposto dal Consiglio federale.

Corapporti

Nell'ambito della procedura di corapporto, la CdF-S ha proseguito la sua analisi dal profilo finanziario del progetto del Consiglio federale concernente la modifica della legge sull'organizzazione della Posta e il decreto federale concernente la garanzia di capitalizzazione della Posta Svizzera (21.048 s), iniziata durante la seduta dello scorso 23 agosto. La CdF-S propone all'unanimità alla CTT-S, Commissione incaricata dell'eseme preliminare del progetto, di accettare la concessione di un credito d'impegno di 1,7 miliardi di franchi per la concessione di una garanzia di capitalizzazione alla Posta Svizzera per la ricapitalizzazione di PostFinance.

Con 10 voti contro 1 e 1 astensione, la CdF-S ha invece deciso di non pronunciarsi per il momento sulla revoca del divieto imposto a PostFinance di concedere crediti e ipoteche o sulla privatizzazione di PostFinance. Dopo un'intensa discussione in seno alla Commissione, una maggioranza dei membri ha ritenuto che fosse troppo presto per prendere posizione con cognizione di causa. La Commissione ha dunque deciso di attendere il rapporto della commissione d'esperti istituita dal DATEC con l'incarico di elaborare proposte sulla concezione e il finanziamento del futuro servizio universale. Secondo la maggioranza della Commissione non avrebbe molto senso prendere posizione prima, poiché il risultato dei lavori del gruppo di esperti si ripercuoterà sicuramente in modo significativo sul servizio universale e sul suo finanziamento, nonché sull’organizzazione della Posta nel suo complesso. La Commissione suggerisce pertanto che le questioni della privatizzazione e della revoca del divieto di concedere crediti e ipoteche siano trattate in una seconda fase.

La Commissione ha altresì esaminato il progetto del Consiglio federale relativo a un credito d’impegno di 4,352 miliardi di franchi destinato a indennizzare l’offerta di trasporto del traffico regionale viaggiatori (TRV) negli anni 2022–2025 (21.035 n). Sostiene all’unanimità il progetto e presenterà le sue considerazioni alla CTT-S quando quest'ultima procederà all’esame preliminare dell’oggetto.

Presieduta dal consigliere agli Stati Peter Hegglin (M-CEB, ZG), la Commissione si è riunita a Berna l'11 ottobre 2021. A parte della seduta erano presenti il consigliere federale Ueli Maurer, capo del DFF, e rappresentanti del DFF e del DATEC.