Dopo aver analizzato a lungo il consuntivo 2021 e preso atto degli effetti della pandemia sulle uscite della Confederazione, la Commissione ha discusso sull’aggiunta al preventivo 2022 ritenendo che occorra dar prova di maggior rigore, segnatamente nell’ambito dell’assicurazione contro la disoccupazione (-1,8 mia) e dell’acquisto di vaccini contro la COVID-19 (-246 mio).

Consuntivo di Stato 2021 (22.003 ns)

La Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati (CdF-S) ha esaminato il consuntivo 2021 della Confederazione sulla base dei rendiconti delle sottocommissioni che avevano analizzato preliminarmente in dettaglio i consuntivi di tutti gli Uffici di loro competenza. Il consuntivo 2021 risente ancora degli effetti della COVID-19 e registra un disavanzo finanziario di circa 12,2 miliardi di franchi, riconducibile principalmente alle uscite straordinarie resesi necessarie nel quadro della lotta contro la pandemia e le sue conseguenze. Al termine delle deliberazioni, la Commissione ha deciso, all’unanimità, di proporre di approvare il consuntivo 2021 e i tre relativi decreti federali.

Prima aggiunta B al preventivo 2022 (22.007 ns)

Mediante la prima aggiunta B ordinaria, il Consiglio federale chiede 17 crediti supplementari per un importo di 2,7 miliardi di franchi (cfr. comunicato stampa del Consiglio federale del 30 marzo 2022). Se 15 di questi 17 crediti non hanno dato adito ad opposizione, i due più importanti dal profilo finanziario (contributo della Confederazione all’assicurazione contro la disoccupazione [2,1 mia.] e acquisto di vaccini [314 mio.]) hanno suscitato un’intensa discussione che si è protratta per due giorni.

Si ricorda che il primo di questi due crediti fa seguito a una decisione del Tribunale federale riguardante la considerazione delle indennità per vacanze e giorni festivi ai fini del calcolo delle indennità in caso di riduzione dell’orario di lavoro per i lavoratori pagati mensilmente. Questa decisione potrebbe generare, potenzialmente, versamenti a posteriori alle imprese per le richieste presentate fra il 2020 e il 2021 pari a circa 2,1 miliardi di franchi. Con 9 voti contro 1 e 2 astensioni, la Commissione ha accettato una proposta volta a non accordare versamenti retroattivi di indennità per vacanze e giorni festivi relativi a decisioni passate in giudicato. Dopo aver preso atto del parere dell’Ufficio federale di giustizia, la Commissione ha ritenuto che la retroattività creasse incertezza giuridica e fosse in contraddizione con l’idea di fondo dell’aiuto, che avrebbe dovuto essere semplice, rapido e privo di burocrazia. Inoltre, la retroattività potrebbe comportare un sovraindennizzo per alcune imprese. Secondo una minoranza, la decisione del Tribunale federale corrobora il principio di protezione della buona fede e, quale decisione dell’istanza giudiziaria suprema, non si prestava ad interpretazione. Secondo una stima del DFF, l’accettazione della proposta permetterebbe di ridurre a 300 milioni di franchi la fattura della Confederazione di 2,1 miliardi.

Una seconda proposta, accolta all’unanimità dalla Commissione, prevede che non siano prelevati interessi di mora per eventuali versamenti successivi.

Il secondo credito contestato dalla Commissione riguarda l’acquisto di vaccini contro la COVID-19. Mentre inizialmente il Consiglio federale aveva stimato un importo di 516 milioni di franchi che era stato accettato dalle Camere nell’ambito del preventivo 2022 a titolo di acquisto di vaccini contro la COVID-19, esso stima ora le risorse necessarie per il 2022 a 830 milioni di franchi, di cui 623 milioni di franchi per l’acquisto di 33 milioni di dosi. Chiede pertanto un credito supplementare a preventivo di 314 milioni di franchi, come pure un credito d’impegno aggiuntivo di 780 milioni di franchi. Con 7 voti contro 4 e 1 astensione, una maggioranza della Commissione ha ritenuto che il numero di dosi da acquistare fosse troppo elevato e che bisognava ridurlo a 20 milioni. Secondo una minoranza occorre sostenere la strategia del Consiglio federale. La CdF-S ha per contro rifiutato con 10 voti contro 2 lo stralcio completo dei 314 milioni supplementari e dei 780 milioni aggiuntivi.

Questo oggetto sarà trattato dal Consiglio degli Stati in occasione della sessione estiva, dopo essere stato trattato dal Consiglio nazionale.

Corapporto

Nell’ambito della procedura di corapporto, la Commissione ha altresì analizzato gli aspetti finanziari del messaggio sul meccanismo di salvataggio per il settore dell’elettricità (22.031 s). Mediante tale meccanismo la Confederazione potrà concedere mutui alle imprese svizzere di rilevanza sistemica attive nel settore dell’elettricità per colmare l’eventuale mancanza di liquidità in caso di sviluppi eccezionali sul mercato. A tale scopo, il Consiglio federale chiede un credito d’impegno di 10 miliardi di franchi.

La Commissione ha chiesto informazioni sul metodo di calcolo dei 10 miliardi di franchi, sulle garanzie di rimborso in caso di prestito, sugli interessi e sui premi di rischio da riscuotere. Sono stati anche considerati gli aspetti istituzionali della partecipazione dei Cantoni e delle loro forze motrici al salvataggio di società di cui sono i principali azionisti. Se nessuno mette in discussione l’importanza di istituire condizioni quadro per impedire una situazione di mancanza di liquidità per le imprese di rilevanza sistemica, la questione principale è di stabilire se si vuole optare per una legge preliminare adottata dal Parlamento o puntare sul diritto di necessità e d’urgenza in caso di bisogno. Le considerazioni della CdF-S saranno comunicate alla CAPTE-S, alla quale è stato attribuito questo oggetto.

 

Presieduta dalla consigliera agli Stati Johanna Gapany (RL, FR), la Commissione si è riunita il 19 e 20 maggio 2022 a Berna. A parte della seduta erano presenti il capo del DFF, il capo del DFI, il direttore del Controllo federale delle finanze nonché rappresentanti di diversi dipartimenti.