Per il secondo anno consecutivo il conto della Confederazione registra, nel 2023, un deficit di finanziamento strutturale. Il dettaglio del conto sarà adottato dal Consiglio federale nel mese di marzo e analizzato dalla Commissione delle finanze e dalle sue sottocommissioni entro la fine di maggio, prima che venga sottoposto per approvazione al Parlamento nel corso della sessione estiva.
La ministra delle finanze ha presentato i principali elementi del quadro di bilancio stabiliti il 14 febbraio dal Consiglio federale per l’elaborazione del preventivo 2025 della Confederazione e del piano finanziario 2026–2028. Se per il preventivo 2025 le misure adottate dal Consiglio federale consentono di prevedere il pareggio del saldo strutturale, le prospettive per il 2026 e oltre rimangono assai negative. La Commissione esprime preoccupazione riguardo all’evoluzione della situazione. Ribadisce che il freno all’indebitamento deve essere rispettato. A tale proposito proseguirà le sue riflessioni nei prossimi mesi al fine di proporre soluzioni per risanare le finanze.
Finanze dell’esercito: conferma delle conclusioni della Commissione delle finanze del Consiglio nazionale
In considerazione delle ondate di critiche che il tema ha sollevato nelle ultime settimane, la CdF-S si è parimenti occupata dell’esame delle finanze dell’esercito. Ha sentito una delegazione del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), sotto l’egida della direttrice del DDPS e del capo dell’esercito. Le loro spiegazioni e le risposte della delegazione alle numerose domande poste hanno permesso alla CdF-S di trarre la stessa conclusione cui è giunta la sua omologa del Consiglio nazionale la scorsa settimana. L’esercito registra un’eccedenza di investimenti, ma non una carenza di liquidità. Riferendosi al volume dei crediti di bilancio disponibili l’esercito ha impiegato il termine «liquidità» in modo diverso da come viene correntemente utilizzato e dato adito a un malinteso che ha suscitato molto scalpore nei media.
La delegazione del DDPS ha rilevato che occorreva distinguere tra pianificazione e crediti d’impegno da un lato e contratti d’acquisto concreti con obbligo di pagamento dall’altro. La prassi di prevedere un numero ambizioso di progetti è sempre stata parte integrante del processo di pianificazione e assicura la flessibilità necessaria in caso di respingimento o abbandono di progetti; essa consente altresì all’esercito di adeguare i propri acquisti sia allo stato di avanzamento dei progetti sia alle decisioni del Parlamento in materia di bilancio. È stato assicurato che tutti gli impegni saranno onorati.
La Commissione ritiene che si sia trattato di una comunicazione infelice e divulgata in un momento inopportuno dal DDPS e si rammarica delle conseguenze negative che ha potuto avere sulla fiducia nell’esercito. Reputa tuttavia che non vi sia alcuna necessità di intervenire. Continuerà a tenersi regolarmente informata sugli sviluppi della pianificazione finanziaria del DDPS.
Corapporti della Commissione delle finanze
Il caso ha voluto che in occasione della sua seduta la Commissione delle finanze abbia dovuto occuparsi anche degli aspetti finanziari del messaggio sull’esercito 2024 (24.025 s) nell’ambito della procedura di corapporto. La CdF-S raccomanda di approvare i cinque diversi disegni di decreto federale del messaggio sull’esercito. Tuttavia, durante la discussione sono state espresse alcune critiche, in particolare riguardo al considerevole importo previsto per progettazioni, collaudi e preparazione degli acquisti. Inoltre, senza mettere in discussione i grandi investimenti necessari, una parte della Commissione ha rilevato che l’esercito dovrebbe ugualmente analizzare il potenziale di risparmio nelle sue uscite d’esercizio e realizzarlo al fine di contribuire allo sforzo globale di risparmio richiesto del resto a tutti gli altri settori di compiti dell’Amministrazione.
Un altro progetto del Consiglio federale importante sotto il profilo della politica finanziaria, ossia il credito d’impegno per un programma di promozione della trasformazione digitale nel settore sanitario per gli anni 2025–2034 (23.076 n), è stato presentato alla CdF-S dai rappresentanti del DFI. Nonostante la decisione di entrata in materia sul progetto non sia stata messa in discussione (9 voti contro 0 e 2 astensioni), taluni hanno espresso scetticismo riguardo alla portata e alla durata del progetto. Il disegno di decreto federale presentato è stato quindi approvato con soli 7 voti contro 0 e 4 astensioni. La Commissione insiste sull’importanza del controlling e di una precisa gestione strategica del progetto. Ribadisce inoltre la necessità di coinvolgere strettamente i Cantoni e i fornitori di prestazioni nel progetto fin dalle prime fasi, condizione indispensabile per la sua riuscita. La sottocommissione del DFI responsabile monitorerà lo stato di avanzamento del progetto e il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
La CdF-S trasmetterà le sue considerazioni alle commissioni tematiche incaricate di esaminare preliminarmente i progetti.
Finanziamento di progetti di digitalizzazione decentralizzati
La CdF-S ha inoltre discusso la mozione 22.4255, che incarica il Consiglio federale di promuovere progetti digitali che consentano l’interoperabilità e l’utilizzo multiplo di processi amministrativi digitali (e-government) e l’esercizio dei diritti politici (CivicTech). Dal punto di vista della politica finanziaria, la CdF-S accoglie con particolare favore il fatto che per l’attuazione della mozione non siano necessari fondi supplementari. I relativi costi possono essere coperti con gli strumenti di finanziamento esistenti. Pertanto, con 4 voti contro 0 e 7 astensioni, propone di accogliere la mozione.
Presieduta dal consigliere agli Stati Jakob Stark (UDC, TG), la Commissione si è riunita a Berna il 22 febbraio 2024. A parte della seduta erano presenti la presidente della Confederazione Viola Amherd, la consigliera federale Karin Keller-Sutter, il capo dell’esercito, il direttore del Controllo federale delle finanze e rappresentanti di diversi dipartimenti (DFF, DDPS e DFI).