In occasione della seduta congiunta del 24 giugno 2020, le due CdG hanno adottato il loro rapporto concernente la relazione di vigilanza tra il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) e l’Autorità di vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione (AV-MPC), concludendo in tal modo la prima fase della loro inchiesta. In una fase successiva, sulla base dei risultati del rapporto, le CdG commissioneranno perizie giuridiche sulle basi legali dell’AV-MPC e sulle basi legali e organizzative dell’MPC. Nell’ambito di queste perizie saranno esaminati diversi modelli.
Il 5 aprile 2020 il Tribunale federale ha pubblicato un rapporto di vigilanza sugli avvenimenti al Tribunale penale federale. Le CdG hanno adottato il loro parere riguardante il suddetto rapporto. Poiché nel rapporto il Tribunale federale ha interpretato i diritti d’informazione delle commissioni di vigilanza in contraddizione con la prassi costante delle CdG, queste ultime hanno corretto tale interpretazione sotto forma di una dichiarazione ai sensi del diritto di alta vigilanza. Dopo che una bozza preliminare confidenziale delle Sottocommissioni delle CdG incaricate dell’esame preliminare era giunta ai media senza autorizzazione, le due CdG hanno deciso di sporgere denuncia contro ignoti per violazione del segreto d’ufficio e di commissione.
Durante la loro seduta le CdG hanno adottato all’unanimità anche un corapporto relativo all’iniziativa parlamentare 19.500 che chiede l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta (CPI) relativa alle fideiussioni per navi d’alto mare. Le CdG ritengono che in questo ambito il ricorso a una CPI non si giustifichi: gran parte degli argomenti sollevati dall’iniziativa sono già stati o sono attualmente oggetto di esame da parte delle CdG, della DelFin o di altri organi. Una CPI non fornirebbe alcun valore aggiunto per quanto riguarda l’accesso alle informazioni o agli attori coinvolti in questo dossier, ma comporterebbe piuttosto considerevoli costi supplementari e richiederebbe procedure complesse. Alla luce di questi elementi le CdG hanno invitato l’Ufficio del Consiglio nazionale a proporre alla Camera di non dare seguito all’iniziativa.
Presiedute dal consigliere nazionale Erich von Siebenthal (UDC, BE) e dalla consigliera agli Stati Maya Graf (I Verdi, BL), le CdG si sono riunite il 24 giugno 2020 a Berna.