Relazioni e presunto accordo segreto fra la Svizzera e l'Organizzazione
Le Commissioni della gestione delle Camere federali (CdG) ritengono gravi gli ad-debiti mossi nei confronti delle autorità dell’epoca, in base ai quali queste ultime, dopo il disastro aereo di Würenlingen, avrebbero concluso un accordo segreto con l'Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP) ed interferito nella proce-dura penale. Le Commissioni ritengono che sia necessario fare subito piena luce su quanto successo. In considerazione del fatto che la Confederazione ha nel frattem-po istituito un gruppo di lavoro interdipartimentale incaricato di condurre i debiti accertamenti, le CdG rinunciano per il momento ad avviare una propria indagine. Sollecitano tuttavia il Consiglio federale e l’Autorità di vigilanza sul Ministero pub-blico della Confederazione a procedere con urgenza ai primi accertamenti e ad in-formarle in merito entro la fine di aprile 2016.

In occasione della loro seduta comune del 28 e 29 gennaio 2016, le CdG si sono occupate delle recenti rivelazioni riguardanti le relazioni che la Svizzera avrebbe intrattenuto negli anni 1970 con l’OLP, all’epoca considerata ancora un’organizzazione terroristica. Le Commissioni sono giunte alla conclusione che gli addebiti mossi alle autorità – ossia la conclusione di un accordo segreto con l’OLP da parte dell’allora consigliere federale Pierre Graber, all’epoca capo del Dipartimento degli affari esteri, e gli ostacoli posti all’inchiesta penale sul disastro aereo di Würenlingen – sono gravi e ritengono pertanto che sia necessario fare subito piena luce su quanto successo.

In questo contesto, le CdG hanno pure valutato l’opportunità di avviare esse stesse un’indagine oppure di affidare tale incarico alla Delegazione delle Commissioni della gestio-ne. Hanno tuttavia preso atto del fatto che nel frattempo la Confederazione ha formato un gruppo di lavoro interdipartimentale composto di rappresentanti del DFGP, del DFAE e del DDPS, il quale è stato incaricato di condurre i debiti accertamenti. Le Commissioni, che si rallegrano per l’adozione di tale misura, hanno pertanto deciso di rinunciare per il momento ad avviare una propria indagine.

In una lettera indirizzata al Consiglio federale, le CdG chiedono che entro la fine di aprile 2016 l’Esecutivo indichi loro quali sono le basi documentarie ancora disponibili riguardanti i fatti dell’epoca e se gli accertamenti condotti dal gruppo di lavoro hanno portato i primi risulta-ti o all’adozione di provvedimenti. Le CdG si aspettano inoltre che il Consiglio federale con-ceda al gruppo di lavoro l’accesso a tutti i documenti classificati.

Le CdG hanno scritto anche all’Autorità di vigilanza sul Ministero pubblico della Confedera-zione (AV-MPC) per chiederle di verificare se il Consiglio federale o l’Amministrazione fede-rale abbiano davvero interferito nella procedura penale legata al disastro aereo di Würenlin-gen e di informarla in merito entro la fine di aprile 2016.

 

Presiedute dal consigliere nazionale Alfred Heer (UDC, ZH) e dal consigliere agli Stati Hans Stöckli (PS, BE), le Commissioni della gestione si sono riunite a Thun il 28 e il 29 gennaio 2016.

 

 

Berna, 2 febbraio 2016 Servizi del Parlamento