In un rapporto pubblicato oggi la Commissione della gestione del Consiglio degli Stati (CdG-S) fa il punto sull’indipendenza delle autorità di vigilanza e di regolazione dell’Amministrazione federale decentralizzata. Pur apprezzando gli sforzi profusi in questo settore nel corso degli ultimi mesi, essa auspica che vengano adottate misure supplementari. Il Consiglio federale è invitato a elaborare un concetto trasparente in materia di indipendenza e a pubblicare profili di requisiti per gli organi direttivi di tutte le autorità di vigilanza e di regolazione.

​Sulla base di una valutazione del Controllo parlamentare dell’amministrazione (FF 2016 1427), la CdG-S aveva pubblicato nell’ottobre 2015 un rapporto sull’indipendenza delle autorità di vigilanza e di regolazione dell’Amministrazione federale decentralizzata (FF 2016 1415). Nel rapporto essa formulava quattro raccomandazioni all’attenzione del Consiglio federale. Quest’ultimo si è espresso in merito con due pareri, uno del dicembre 2015 (FF 2016 1467) e l’altro del giugno 2016 (non pubblicato). Nel rapporto succinto che pubblica oggi, la CdG-S presenta il proprio giudizio sulle risposte del Consiglio federale.

La Commissione apprezza gli sforzi profusi per rafforzare e armonizzare le norme che disciplinano l’indipendenza delle autorità di vigilanza e di regolazione. A tale scopo, alla fine del 2016 è stato in particolare pubblicato un modello di atto normativo. Questo documento, concepito dall’Ufficio federale di giustizia e dall’Amministrazione federale delle finanze, risponde a diverse raccomandazioni della CdG-S e, in particolare, menziona esplicitamente la questione dell’indipendenza.

La Commissione constata tuttavia che il modello di atto normativo resta molto generale e che alcune disposizioni si allontanano dai principi definiti dal Consiglio federale nel suo rapporto del 2006 sul governo d’impresa. Essa ribadisce quindi la sua richiesta all’Esecutivo di elaborare un concetto trasparente e aggiornato che possa servire da base per le future norme che disciplinano l’autonomia delle autorità di vigilanza e di regolazione.

Nel suo rapporto del 2015 la Commissione aveva chiesto al Consiglio federale di assicurarsi che fossero definiti profili di requisiti per gli organi direttivi delle autorità di vigilanza e di regolazione. Nelle sue risposte il Governo giudica che non sia necessario stabilire simili profili per le commissioni extraparlamentari che esercitano compiti di vigilanza e di regolazione, quali la ComCom. La CdG-S non condivide questo parere e chiede al Consiglio federale di elaborare profili di requisiti anche per questi enti, visto che sono spesso incaricati di svolgere compiti simili a quelli delle altre autorità della Confederazione attive nel settore della vigilanza e della regolazione. La CdG-S ritiene invece che si possa rinunciare a misure supplementari per quanto riguarda la sensibilizzazione alle questioni legate all’indipendenza in seno alle autorità interessate.

Presieduta dal consigliere agli Stati Hans Stöckli (PS, BE), la Commissione si è riunita a Berna l’8 e il 9 maggio 2017.