Nel quadro della loro ispezione concernente la relazione di vigilanza tra il Ministero pubblico della Confederazione e la sua Autorità di vigilanza, le Commissioni della gestione (CdG) hanno indagato sulle divergenze esistenti tra l’Autorità di vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione (AV-MPC) e il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) in merito alla vigilanza attualmente esercitata. I risultati dell’inchiesta sono stati pubblicati nel rapporto del 24 giugno 2020.
In seguito hanno incaricato il professor Christopher Geth dell’Università di Basilea e il professor Benjamin Schindler dell’Università di San Gallo di definire il quadro giuridico sulla base delle conclusioni del rapporto e di avanzare proposte per migliorare l’assetto delle basi legali dell’AV-MPC e delle basi legali e organizzative del MPC.
Nella loro perizia e nei relativi complementi gli esperti mettono a confronto diversi modelli di vigilanza. Sulla base della discussione sui vantaggi e sugli svantaggi dei modelli di vigilanza realizzati in passato a livello federale, raccomandano di attenersi in linea di principio al modello «status quo» migliorandone alcuni elementi (modello «status quo plus»).
Le CdG traggono le loro conclusioni fondandosi sulla perizia e sui pareri delle autorità interessate e sottopongono all’attenzione del legislatore le loro raccomandazioni. Tra l’altro raccomandano di rafforzare mediante una serie di misure la vigilanza sull’AV-MPC mettendole a disposizione risorse adeguate. Nella legge deve essere definito in modo più chiaro il diritto di impartire istruzioni dell’AV-MPC e all’Autorità deve essere accordato un diritto più esteso di consultare gli atti, anche nei procedimenti in corso. Il diritto disciplinare dell’AV-MPC dev’essere in linea di principio mantenuto, pur colmando eventuali lacune. Per contro, in materia di diritto del personale l’AV-MPC non dovrebbe ricevere competenze supplementari.
Per quel che riguarda l’elezione, la rielezione e la destituzione delle persone con ruoli dirigenziali nel MPC, le CdG auspicherebbero una soluzione coordinata con la riforma della rielezione dei giudici della Confederazione attualmente in corso. Inoltre è necessario chiarire singole questioni riguardanti il «rapporto di lavoro» tra il Parlamento e la direzione del MPC e colmare le lacune esistenti nella legislazione per quel che riguarda l’impiego di procuratori pubblici straordinari. Infine devono essere tenute in considerazione le proposte degli esperti in merito ad una direzione collettiva del MPC nel quadro di un modello adattato in funzione dei settori di competenza.
Le CdG propongono alle Commissioni degli affari giuridici (CAG) di avviare una revisione della legge nell’ambito della vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione, continuando a seguire il modello «status quo plus» ai sensi delle considerazioni contenute nel rapporto conclusivo.
Le CdG hanno adottato il rapporto conclusivo e ne hanno approvato la pubblicazione. Inoltre hanno deciso di pubblicare anche la perizia e i relativi complementi.
Le CdG si sono riunite a Berna il 22 giugno 2021 sotto la presidenza della consigliera agli Stati Maya Graf (Verdi, BL) e del consigliere nazionale Erich von Siebenthal (UDC, BE).