Dialogo interparlamentare
L’11 ottobre il presidente del Consiglio nazionale si intratterrà con il suo omologo iraniano, Mohammad Bagher Qalibaf, e con i presidenti delle commissioni parlamentari della sicurezza nazionale, della politica estera, dell’agricoltura, dell’acqua e delle risorse naturali. L’ultima visita ufficiale tra i due Paesi a livello parlamentare risale al 2015, quando i presidenti delle commissioni della politica estera del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati si sono recati a Teheran.
Mandato in qualità di potenza protettrice della Svizzera al centro delle discussioni
Il 10 ottobre Andreas Aebi incontrerà a Teheran il ministro degli esteri, Hossein Amirabdollahian, e il 12 ottobre il ministro dell’agricoltura, Javad Sadatinejad. I colloqui verteranno in parte sull’attuazione della road map siglata nel 2016 tra la Svizzera e l’Iran e finalizzata a estendere e impostare le relazioni bilaterali, soprattutto nel settore agricolo. Con il ministro degli esteri il presidente Aebi discuterà anche del mandato in qualità di potenza protettrice che la Svizzera esercita in Iran e che ha lo scopo di mantenere un canale di comunicazione tra l’Iran e gli Stati Uniti. In questa occasione verrà trattato anche il tema della presa di potere dei Talebani in Afghanistan e le sue conseguenze per l’Iran in termini di migrazione e sicurezza.
La Svizzera rappresenta gli interessi degli Stati Uniti in Iran dal 1980. Nel 2017 ha assunto un mandato quale potenza protettrice per l’Iran in Arabia Saudita e per l’Arabia Saudita in Iran. Dal 2019 rappresenta anche l’Iran in Canada. Durante la sua visita in Iran il presidente Aebi si recherà presso la Sezione degli interessi esteri dell’Ambasciata svizzera a Teheran.
Nei suoi vari incontri ufficiali, il presidente del Consiglio nazionale intende affrontare la questione dei diritti umani e della pena di morte, tuttora in vigore in Iran anche per i minorenni.
Andreas Aebi approfitterà del suo soggiorno in Iran per intrattenersi con il vescovo di Isfahan della minoranza armena e con i governatori generali delle regioni di Isfahan e Yazd. Visiterà anche alcune aziende lattiere di un’impresa svizzera e alcuni progetti artigianali sostenuti dalla Svizzera nel settore della proprietà intellettuale.