Eventi e incontri ufficiali in Svezia
Il 4 aprile 2022 la presidente del Consiglio nazionale Irène Kälin (I Verdi/AG) ha effettuato una visita di cortesia al re di Svezia, Carl XVI Gustaf, dopo il suo arrivo a Stoccolma. La presidente si è parimenti intrattenuta con Paula Carvalho Olovsson, segretaria di Stato per gli affari europei e con Ann Linde, ministro degli affari esteri, sui temi della guerra in Ucraina e delle relazioni tra la Svizzera e l’UE. Le interlocutrici hanno rilevato in tale occasione le buone relazioni tra la Svizzera e la Svezia e hanno ricordato l’importanza della cooperazione in Europa in tempi di crisi.
Il 5 aprile 2022, prima di incontrare il suo omologo svedese Andreas Norlén, la presidente ha discusso con Cecilia Brinck, presidente del Parlamento della Città di Stoccolma, delle sfide cui è confrontata la sua municipalità. Durante il colloquio con il presidente del Parlamento svedese, è stata sollevata la questione della posizione della Svizzera quale Stato neutrale in relazione ai crimini commessi dalla Russia. La presidente Kälin ha spiegato che lo scoppio della guerra è stato uno schock per la Svizzera e che il nostro Paese non ha potuto fornire materiale bellico all’Ucraina a causa del suo statuto di neutralità; per contro ha accolto i rifugiati e contribuito a fornire aiuto umanitario all’Ucraina. Il presidente Norlén ha evidenziato che l’attacco della Russia contro l’Ucraina ha profondamente colpito l’opinione pubblica in Svezia, Paese che vanta una lunga tradizione in materia di pace. Un gruppo parlamentare, nominato a fine febbraio 2022 dal Governo e incaricato di valutare le conseguenze della guerra in Ucraina per la sicurezza della Svezia, dovrebbe presentare un corrispondente rapporto fra circa un mese.
Visita al centro di deposito di scorie radioattive di Forsmark e al centro d’innovazione dell’Università di Uppsala
Il 6 aprile 2022 la delegazione si è recata nella contea di Uppsala per visitare il deposito di scorie radioattive di Forsmark. Situato a 60 metri di profondità sotto il Mar Baltico, questo deposito finale ha lo scopo di isolare il combustibile usato delle centrali nucleari durante almeno 100'000 anni. Come indicato in occasione del colloquio con il ministro del clima e dell’ambiente, Annika Strandhäll, la Svezia persegue l’obiettivo di raggiungere il 100 per cento di energia rinnovabile entro il 2040. Per ora il settore eolico rappresenta la soluzione privilegiata benché l’energia nucleare continui a occupare una posizione importante durante questa fase di transizione.
La delegazione si è quindi recata al centro di innovazione dell’Università di Uppsala dove ha avuto uno scambio di opinioni con il governatore della regione, il direttore dell’Università e alcuni professori sulle modalità con cui i ricercatori collaborano con l’industria e sulle differenze tra la Svizzera e la Svezia nel settore della ricerca e dell’innovazione.
Eventi e incontri ufficiali in Finlandia
Il 7 e l’8 aprile 2022 la delegazione parlamentare svizzera ha proseguito il suo viaggio verso la Finlandia, dove si è incontrata con il presidente del Parlamento, Matti Vanhanen. Riguardo alle sanzioni contro il gas russo adottate in seguito all’attacco contro l’Ucraina, il presidente Vanhanen ha dichiarato che, benché la loro attuazione richieda tempo, esse sono necessarie per porre fine alla guerra e per realizzare la transizione ecologica. In occasione dell’incontro con il ministro finlandese degli affari europei, Tytti Tuppurainen, le interlocutrici hanno inoltre sottolineato i valori comuni condivisi dalla Svizzera e dall’UE e la loro volontà che la Svizzera possa nuovamente prendere parte ai programmi Orizzonte Europa ed Erasmus+.
La questione del clima è stata parimenti al centro dei colloqui condotti dalla delegazione, segnatamente con la segretaria di Stato per l’ambiente, Terhi Lehtonen, la quale ha spiegato che l’obiettivo della Finlandia di raggiungere la neutralità carbonica nel 2035 è scientificamente provato e iscritto nella legge. Le sfide cui la Finlandia è confrontata in questo settore sono dovute alle grandi distanze e al freddo. La segretaria di Stato ha inoltre spiegato che il settore dell’energia eolica è in piena espansione e che la tassa sulla proprietà consente a numerose municipalità di aumentare le loro entrate e di migliorare le infrastrutture.
Durante la visita ufficiale al Parlamento finlandese, la presidente Kälin e la sua delegazione hanno inoltre avuto l’occasione di assistere dalle tribune diplomatiche al discorso online del presidente Zelensky, in presenza parimenti del presidente finlandese Niinistö e del presidente tedesco Steinmeier. Il presidente Zelensky ha denunciato la crudeltà di questa guerra e la necessità assoluta che questi crimini di guerra contro l’umanità possano essere perseguiti.
Prospettive di adesione alla NATO della Svezia e della Finlandia
La visita ufficiale della presidente Kälin in Svezia e Finlandia ha avuto luogo in un momento cruciale per la sicurezza futura di questi due Paesi. In seguito all’attacco della Russia in Ucraina e vista la loro grande prossimità geografica con il vicino russo, la Svezia e la Finlandia si vedono costrette a rafforzare la loro politica in materia di sicurezza, da un lato aumentando costantemente i budget destinati alla loro difesa e, dall’altro, prospettando la loro adesione alla NATO. La delegazione ha avuto occasione di trattare questa problematica in occasione di diversi colloqui condotti nei due Paesi.
La presidente del Consiglio nazionale, Irène Kälin, era accompagnata dal vicepresidente, Martin Candinas (Alleanza del centro/GR) e dal secondo vicepresidente, Eric Nussbaumer (PS/BL). I presidenti dei gruppi parlamentari Tiana Angelina Moser (PVL/ZH), Aline Trede (I Verdi/BE), Damien Cottier (PLR/NE) e Philipp Matthias Bregy (Alleanza del centro/VS) e il consigliere nazionale Christian Imark (UDC/SO) facevano parimenti parte della delegazione.