La Delegazione svizzera presso l’Assemblea parlamentare dell’OSCE (AP OSCE), presieduta dal consigliere agli Stati Daniel Fässler, partecipa alla 31a sessione annuale dell’AP-OSCE che si terrà a Bucarest, capitale della Romania, dal 29 giugno al 3 luglio 2024. I parlamentari discuteranno principalmente del ruolo che dovrebbe assumere l’AP OSCE nell’attuale architettura di sicurezza dal punto di vista parlamentare.

La sessione annuale esaminerà in modo approfondito l'aggressione condotta dalla Federazione Russa contro l'Ucraina e le sue conseguenze sul piano politico, in relazione alla politica di sicurezza e a quella umanitaria. Inoltre discuterà anche del conflitto nella Striscia di Gaza e delle instabilità politiche presenti in vari Stati membri dell'area OSCE. Per rafforzare la sicurezza della popolazione in tutta l'area OSCE è fondamentale promuovere e proteggere i diritti umani e i principi democratici. L’erosione delle istituzioni democratiche, che sta prendendo piede in modo subdolo, rappresenta una seria minaccia che deve essere affrontata.

Al termine della sessione annuale, i membri adotteranno la Dichiarazione di Bucarest. Quest’ultima scaturirà dai processi decisionali delle tre commissioni generali dell'AP OSCE e dai 16 temi supplementari definiti dal Comitato permanente all'apertura della sessione. La Dichiarazione comprenderà raccomandazioni rivolte ai Governi e ai Parlamenti nazionali nonché alla comunità internazionale.

Sono attesi a Bucarest oltre 300 parlamentari provenienti dall’America del Nord, dall’Asia Centrale e dall’Europa. La Delegazione svizzera si compone del suo presidente, il consigliere agli Stati Daniel Fässler (M-E, AI), della vicepresidente, la consigliera nazionale Claudia Friedl (S, SG), dei consiglieri nazionali Jean-Luc Addor (V, VS) e Martin Candinas (M-E, GR) nonché dei consiglieri agli Stati Thierry Burkart (RL, AG) e Daniel Jositsch (S, ZH).