Le buone relazioni bilaterali, questioni riguardanti lo sviluppo dell’Unione europea e l’attuazione dell'iniziativa «Contro l'immigrazione di massa» sono state al centro del colloquio con il presidente del Senato sloveno Mitja Bervar. In merito all’attuazione dell'iniziativa, il presidente del Consiglio degli Stati Raphaël Comte ha informato sullo stato delle discussioni in Parlamento. Per quanto riguarda la situazione internazionale, gli interlocutori si sono trovati concordi nel ritenere che la riunione annuale dei presidenti dei Senati d’Europa sia anche una piattaforma idonea per dialogare in modo aperto su gravi situazioni di conflitto. Nel 2017 la Slovenia ospiterà la riunione dei presidenti dei Senati d’Europa.
Temi analoghi sono stati trattati con il presidente del Senato italiano Pietro Grasso. Si è discusso inoltre della crisi dei rifugiati e del grande impegno profuso in questo campo dall’Italia. Il presidente del Senato italiano ha ritenuto problematici i rapporti di tensione fra il Ticino e i frontalieri italiani, nonché una possibile discriminazione dei lavoratori italiani a causa dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa e di una potenziale incompatibilità con la libera circolazione delle persone. Nel prosieguo delle discussioni sono stati approfonditi temi specifici quali il diritto del lavoro, i rischi di dumping e la complessità del processo politico legato all’attuazione dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa.
La Svizzera promuove il dialogo
Durante l’incontro con la presidente del Consiglio della Federazione Russa Valentina Matvijenko, il presidente del Consiglio degli Stati Comte ha sollevato il problema della difficile situazione in Ucraina e in Siria e dei conseguenti flussi di rifugiati. La Svizzera si è sempre impegnata a favore del dialogo con tutti i partner, della pace e dell’aiuto umanitario, e questo sia a livello bilaterale sia nell’ambito dell’OSCE, del Consiglio d’Europa e in seno ad altre organizzazioni. Comte ha sottolineato come gli incontri a livello parlamentare siano particolarmente idonei per il dialogo, poiché spesso i parlamentari possono esprimersi più liberamente e più apertamente rispetto ai rappresentanti di Governo. La Svizzera si attende dalla Russia un approccio costruttivo nell’ambito dei negoziati in corso per risolvere gli attuali conflitti. Comte ha concluso affermando di conferire la massima priorità all’entrata in vigore dell’Accordo di Minsk e alla risoluzione del conflitto nel Donbas.
Raphaël Comte si era già espresso in tal senso in occasione del Forum finanziario ed economico russo in Svizzera (www.finas.info) e alla presenza di Valentina Matvijenko. Il discorso è pubblicato su https://www.parlament.ch/fr/reden/Pages/rede-raphael-comte-2016-10-20.aspx.
«Pace perpetua» con la Francia
Il pranzo ufficiale con il presidente del Senato francese Gérard Larcher si è svolto all’insegna della «Pace perpetua». Per superare il trauma di Marignano, il 29 novembre 1516, ossia quasi 500 anni fa, la Svizzera e la Francia sugellarono la pace a Friburgo. L’Accordo portò la Svizzera ad orientarsi verso il suo potente vicino, permettendole di sviluppare una diplomazia di prima classe. I due presidenti hanno altresì discusso delle buone relazioni bilaterali e di questioni relative all’UE.