Andreas Aebi e la sua delegazione parlamentare saranno ricevuti dal presidente dell’Assemblea nazionale, Alassane Bala Sakandé, che si era recato in visita a Berna nel 2018 a margine della 138a Assemblea dell’Unione interparlamentare a Ginevra. È previsto inoltre l’incontro con alcuni membri delle commissioni parlamentari e altre autorità del Burkina Faso.
I colloqui verteranno sulla situazione politica successiva alle elezioni legislative del novembre 2020, sulla sicurezza nella regione e sul partenariato tra i due Paesi, in particolare nel settore della cooperazione allo sviluppo.
Una gran parte del viaggio del presidente del Consiglio nazionale sarà dedicata alla visita di progetti, in particolare nei settori dello sviluppo economico locale, della formazione professionale, della governance e della democrazia. Dal 1974 il Burkina Faso è un Paese prioritario della cooperazione internazionale svizzera. Attraverso i suoi programmi di cooperazione allo sviluppo, di aiuto umanitario e di sicurezza umana, la Svizzera si adopera per trovare risposte alternative all’estremismo violento nella regione del Sahel. Attualmente, in Burkina Faso più di un milione di persone sono sfollate a causa della violenza. La promozione della pace nel Sahel è un’altra delle priorità della strategia del Consiglio federale per l’Africa subsahariana 2021-2024.
La Svizzera ha riconosciuto il Burkina Faso come Stato indipendente il 5 agosto 1960 e ha stabilito relazioni diplomatiche nel 1961. Da allora, i due Paesi hanno concluso accordi nei settori del commercio, della protezione degli investimenti, della cooperazione tecnica e degli aiuti budgetari. I programmi della cooperazione allo sviluppo della Svizzera sono centralizzati soprattutto nelle regioni settentrionali, centro-occidentali e orientali del Paese. Dal 1994 la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) fornisce anche un aiuto budgetario e un sostegno macroeconomico complementare. Diversi aiuti umanitari e alimentari sono assegnati direttamente dall’aiuto umanitario della Svizzera oppure attraverso le agenzie delle Nazioni Unite o le organizzazioni non governative, in funzione dei bisogni individuati.
Il presidente del Consiglio nazionale sarà accompagnato dalla consigliera nazionale Christine Badertscher (Verdi/BE) e dal consigliere nazionale Eric Nussbaumer (SP/BL), entrambi membri della Commissione della politica estera del Consiglio nazionale.