La Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale (CTT-N) è entrata in materia all’unanimità sul progetto FOSTRA e ha iniziato la deliberazione di dettaglio. Riguardo alle modalità del finanziamento la CTT-N si è allineata in linea di massima alle decisioni del Consiglio degli Stati. A differenza di quest’ultimo, la CTT-N vuole che la quota a destinazione vincolata dell’imposta sugli oli minerali sia fissata al 60 per cento e che si rinunci a compensare il rincaro sul supplemento fiscale sugli oli minerali.

Tutti i membri della CTT-N approvano l’entrata in materia su questo oggetto (15.023 s Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA). Risanamento finanziario e Programma di sviluppo strategico delle strade nazionali). Secondo la Commissione un’infrastruttura dei trasporti equilibrata è costituita da una rete stradale e ferroviaria ben sviluppata e con solide basi finanziarie. Nessuno mette pertanto in discussione che, analogamente all’infrastruttura ferroviaria già oggi finanziata da un fondo di durata indeterminata (Finanziamento e ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria FAIF), si debba costituire un fondo anche per il finanziamento delle strade nazionali e del traffico d’agglomerato.

Il Consiglio degli Stati ha trattato il progetto FOSTRA il 15 marzo 2016, approvandolo a larga maggioranza. Ha deciso in particolare di aumentare la quota a destinazione vincolata dell’imposta sugli oli minerali, di aumentare il supplemento fiscale sugli oli minerali di 4 centesimi e di integrare il decreto sulla rete stradale nel progetto. Secondo il Consiglio degli Stati in una prima fase la quota a destinazione vincolata per il traffico stradale deve ammontare al massimo al 55 per cento. Successivamente, con l’entrata in vigore del decreto sulla rete stradale, la quota a destinazione vincolata dell’imposta sugli oli minerali dovrebbe essere portata al massimo al 60 per cento per coprire i costi supplementari.

Per quanto riguarda le modalità di finanziamento, la CTT-N si allinea alle decisioni del Consiglio degli Stati. La maggioranza della Commissione vuole mantenere la destinazione vincolata dell’imposta sugli autoveicoli. La proposta di liberare l’imposta sugli autoveicoli dalla destinazione vincolata e di optare piuttosto per una quota a destinazione vincolata dell’imposta sugli oli minerali di al massimo il 70 per cento a favore del traffico stradale è stata respinta con 18 voti contro 7. La maggioranza ritiene che la destinazione vincolata dell’imposta sugli autoveicoli sia la variante di finanziamento più sicura, perché è meno volatile. La minoranza della Commissione vorrebbe invece che si rinunci alla destinazione vincolata dell’imposta sugli autoveicoli. A suo avviso, il finanziamento mediante imposta sugli autoveicoli a destinazione vincolata è contrario al principio secondo il quale paga chi causa i costi. (art. 86 cpv. 2 lett. b Cost.)

A differenza del Consiglio degli Stati, la CTT-N vuole maggiore certezza nella pianificazione dell’infrastruttura stradale. Con 13 voti contro 11 ha approvato una proposta che chiede di rinunciare al margine di apprezzamento nella destinazione vincolata dell’imposta sugli oli minerali e propone quindi che dal disegno venga stralciata la nozione di «massimo». Si prevede che in una prima fase la destinazione vincolata a favore del traffico stradale sia fissata a una quota del 55 per cento e del 60 per cento in una seconda fase successiva all’entrata in vigore del decreto sulla rete stradale. Questo 10 per cento supplementare (da 50 a 60 per cento) permetterebbe di generare complessivamente 250 milioni di franchi ogni anno. La minoranza, che preferisce attenersi alla versione del Consiglio degli Stati, ritiene che a livello di politica finanziaria sarebbe opportuno mantenere un minimo di flessibilità. Bisogna dunque impedire che altri settori vengano toccati in modo sproporzionato dalle misure di risparmio della Confederazione. (art. 86 cpv. 2 lett. g Cost.)

Inoltre, la maggioranza della Commissione, in considerazione dell’obiettivo di una maggiore certezza nella pianificazione, vuole rinunciare alla possibilità della ricollocazione dell’imposta sugli autoveicoli nel quadro delle misure di risparmio. Questa decisione è stata presa con 16 voti contro 7 e 1 astensione. (art. 86 cpv. 6 Cost.)

Per quanto concerne l’aumento del supplemento fiscale sugli oli minerali (art. 12 cpv. 2 LIOm), la maggioranza della Commissione si allinea alla decisione del Consiglio degli Stati, esprimendosi in favore di un aumento di 4 centesimi (a 34 cts.). Questo supplemento di 4 centesimi consente di ottenere un’entrata di 200 milioni di franchi all’anno. Rispetto alla proposta del Consiglio federale (aumento di 6 cts.), questa soluzione determina una minore entrata di 100 milioni di franchi. Una proposta di minoranza chiedeva un aumento del supplemento di 6 centesimi e un’altra nessun aumento. Queste due proposte sono state bocciate in votazione (7:18 e 9:16). La maggioranza della Commissione si allinea dunque alla posizione del Consiglio degli Stati, il quale si è dichiarato favorevole a una maggiore partecipazione della Cassa federale, per compensare l’aumento più moderato del supplemento fiscale sugli oli minerali.

Infine, con 15 voti contro 9 e 1 astensione, la Commissione ha deciso di stralciare la compensazione del rincaro nella fissazione del supplemento fiscale sugli oli minerali. La maggioranza ritiene che l’ammontare del supplemento debba tener conto dei costi effettivi. Il Parlamento deve quindi poter mantenere la competenza di decidere in merito all’ammontare del supplemento. (art. 12d LIOm)

La Commissione continuerà la deliberazione di dettaglio nella sua seduta del 2 maggio 2016. Il progetto si trova in dirittura d’arrivo e si prevede che possa essere trattato dal Consiglio nazionale in occasione della sessione estiva.

La Commissione si è anche occupata della mozione 13.3048 n Mo. Consiglio nazionale (Bulliard). Contro la soppressione del sovvenzionamento indiretto della stampa in mancanza di una proposta alternativa convincente. Con 15 voti contro 9 e 1 astensione, propone alla propria Camera di accogliere la mozione nella versione modificata. La maggioranza della Commissione, in considerazione del fatto che al momento non esiste alcuna alternativa in materia di promozione della pluralità della stampa, preferisce che venga mantenuto l’attuale sistema di sovvenzionamento indiretto. Una minoranza, invocando i principi del liberalismo, si è espressa invece per la reiezione della mozione.

Inoltre, con 16 voti contro 9 la Commissione ha stabilito che in merito all’iniziativa parlamentare 15.497 n Iv. Pa. Graf-Litscher. Sostegno ai media giornalistici on line. Definizione e finanziamento prenderà una decisione solo alla luce di quanto contenuto nel rapporto sul servizio pubblico, la cui pubblicazione è stata annunciata per il prossimo mese di giugno.


Berna, 5 aprile 2016  Servizi del Parlamento