Dopo un acceso dibattito del Consiglio nazionale, lunedì 11 marzo 2019, sulla fase di potenziamento 2019 delle strade nazionali (18.066), la sua Commissione dei trasporti propone di ricollocare su una seria base giuridica, finanziaria e pianificatoria le decisioni prese dal Consiglio nazionale.

​L’11 marzo 2019, nell’ambito del dibattito sulla fase di potenziamento per le strade nazionali, in aggiunta alla proposta della sua Commissione incaricata dell’esame preliminare, il Consiglio nazionale ha inserito tre importanti progetti nel decreto federale concernente la fase di potenziamento: la strada Bodensee-Thurtal, già discussa in Commissione, e i progetti, richiesti con proposte individuali presentate con breve preavviso, riguardanti il completamento dell’autostrada dell’Oberland zurighese e la galleria Muggenberg. Attualmente, a livello federale, riguardo a tutti e tre i progetti non esistono stime sui costi dato che i lavori preparatori non sono abbastanza avanzati. I costi esposti parzialmente in Consiglio nazionale si basano su stime dei proponenti e, secondo quanto indicato dall’Ufficio federale delle strade, sono in parte nettamente troppo bassi.

Dato che, sempre l’11 marzo, il Consiglio nazionale ha svolto la votazione sul complesso sul decreto federale 2 (fase di potenziamento), per ragioni dettate dalla legge sul Parlamento lo stesso Consiglio nazionale e la sua Commissione non possono rivenire su questa decisione. Nella sua seduta odierna, la Commissione ha perciò deciso di mantenere la sua proposta iniziale (5,651 miliardi di franchi) e di non accordare al momento mezzi finanziari ai tre progetti. In un ulteriore articolo nel decreto federale 3 (credito d’impegno) la Commissione propone, con 18 voti contro 3 e 1 astensione, di introdurre una disposizione secondo cui il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento un credito d’impegno relativo a questi progetti dopo che gli stessi avranno raggiunto lo stato pianificatorio di «progetto generale».
Una minoranza della Commissione respinge invece questo articolo. Essa è contraria a integrare i tre progetti nell’attuale fase di potenziamento; dato che però, per ragioni inerenti alla legge sul Parlamento, non può proporre di rivenire sulla decisione presa, confida su una decisione fondata da parte del Consiglio degli Stati.

Il Consiglio nazionale tratterà nuovamente l’oggetto presumibilmente il 21 marzo 2019.