Negli ultimi decenni la Confederazione e gli operatori del trasporto combinato hanno effettuato notevoli investimenti per la realizzazione di una rete ben funzionante di collegamenti internazionali di trasporto combinato attraverso la Svizzera. Questo rappresentava une dei presupposti per il successo della politica svizzera di trasferimento, successo che ora è messo in discussione dalla crisi di COVID-19. Il significativo calo del traffico e il prezzo molto basso del carburante mettono a rischio la redditività economica della rete transalpina al suo livello attuale. Il minor volume di trasporto offre alla Confederazione la possibilità di ripartire i contributi d’esercizio assoluti destinati al traffico merci combinato iscritti a preventivo per il 2020 su un numero inferiore di treni e invii, sostenendo così la rete. Lo stesso vale anche per il 2021. Tuttavia, questa misura senza incidenza sul bilancio richiede un adeguamento legislativo in quanto l’articolo 8 capoverso 2 della legge sul trasferimento del traffico merci (LTrasf) prescrive che l’importo dell’indennità media per invio trasportato deve ridursi di anno in anno. Per questo motivo l’articolo 8 capoverso 2 dovrà essere sospeso per i due anni della crisi di COVID-19.
Con 17 voti contro 7 la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale (CTT-N) propone di accogliere, con un testo modificato, la mozione 19.4381 (Condizioni quadro per veicoli commerciali a emissioni ridotte) della Commissione omologa del Consiglio degli Stati. A suo avviso condizioni quadro più favorevoli possono promuovere in modo sostenibile la diffusione di veicoli commerciali a propulsione priva di combustibili fossili. Durante l’esame della mozione la Commissione ha adottato due modifiche al testo. Per precisare l’orientamento della mozione, con 16 voti contro 5 e 3 astensioni ha sostituito l’espressione «a emissioni ridotte» e simili con «a propulsione priva di combustibili fossili». Inoltre, con 16 voti contro 7 ha precisato nel testo della mozione che i veicoli commerciali a propulsione priva di combustibili fossili devono poter beneficiare di una riduzione della TTPCP ma non dell’esenzione dalla stessa. Se il Consiglio nazionale accoglierà la mozione nella versione modificata, questa tornerà al Consiglio degli Stati.
Con 15 voti contro 7 e 1 astensione, la Commissione propone alla propria Camera di non dare seguito all’iniziativa parlamentare Wobmann. Nessun onere supplementare per gli utenti del traffico a causa delle ore passate in colonna (19.495). La maggioranza ritiene in particolare che la riduzione delle ore passate in colonna possa essere ottenuta, da un lato, con un piano di interventi mirati nel quadro del Programma di sviluppo strategico (Prostra), e, dall’altro, con un migliore utilizzo delle infrastrutture esistenti (p. es. con l’introduzione della corsia di emergenza dinamica). La minoranza rileva invece che gli utenti della strada pagano per la manutenzione e l’ampliamento dell’infrastruttura stradale senza però ricevere la giusta controprestazione. Pertanto, si deve rinunciare all’introduzione di nuove tasse e di nuovi piani di incentivazione fintanto che il numero annuo di ore passate in colonna in Svizzera supera le 12 000 unità.
La CTT-N propone inoltre, con 14 voti contro 8 e 1 astensione, di respingere la mozione Consiglio degli Stati (Rieder). Assicurare l’accesso da nord al Vallese e a Kandersteg anche in caso di evento imprevisto e/o di lavori di sgombero a Mitholz (19.4373). Nel corso della sua seduta, la Commissione è stata informata dall’Amministrazione che sono già al vaglio diversi progetti volti a garantire le vie d’accesso tra Frutigen e Kandersteg e il Cantone del Vallese. Visto che accogliere la mozione rappresenterebbe una decisione preliminare a favore di una delle varianti, la maggioranza della Commissione si oppone alla decisione del Consiglio degli Stati proprio per consentire l’esame dettagliato della loro totalità. La minoranza chiede che la mozione sia accolta in modo da trovare una soluzione il più rapidamente possibile.
Il 13 maggio 2020 il Consiglio federale ha approvato il messaggio concernente il finanziamento dell’esercizio, del mantenimento della qualità e dei compiti sistemici relativi all’infrastruttura ferroviaria negli anni 2021–2024 (20.044) e proposto un limite di spesa di 14,4 miliardi di franchi. Nello stesso messaggio il Consiglio federale chiede inoltre un credito quadro di 300 milioni di franchi per contributi d’investimento a favore di impianti per il traffico merci privati. La Commissione ha sentito rappresentanti dei Cantoni e dell’industria su questo importante progetto. Prende atto che il disegno del Consiglio federale è sostenuto all’unanimità. La CTT-N procederà alla deliberazione di dettaglio nella sua seduta del 29 e 30 giugno 2020.
La Commissione ha inoltre chiesto alla Posta di essere informata sulla nuova strategia per il quadriennio 2021–2024, presentata al pubblico il 14 maggio 2020. La CTT-N accoglie favorevolmente la strategia illustrata dal presidente del consiglio di amministrazione Urs Schwaller e dall’amministratore delegato Roberto Cirillo e si rallegra che 800 uffici postali saranno mantenuti. In seguito a questa audizione, la Commissione ha trattato varie iniziative cantonali relative al servizio postale (18.312, 18.314, 18.315). Propone di non dare seguito alle tre iniziative cantonali (18.312 con 14 voti contro 6 e 3 astensioni, 18.314 senza che siano formulate proposte alternative, 18.315 senza che siano formulate proposte alternative), dato che con l’iniziativa del Cantone del Giura «Migliorare la qualità della rete di uffici postali e rafforzare il ruolo delle autorità comunali in relazione alla distribuzione territoriale degli uffici postali» (17.314) è già stato elaborato un progetto con richieste analoghe che attualmente si trova nella seconda fase.