A proposito di una delle due divergenze rimanenti, la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati propone alla sua Camera un’interpretazione convergente dell’articolo 86 della Costituzione.

​Dopo due deliberazioni in entrambe le Camere nel disegno concernente il Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA) 15.023 permangono due divergenze. La Commissione ha deciso all’unanimità di sottoporre una proposta di compromesso per quanto riguarda la destinazione vincolata dell’imposta sugli oli minerali (art. 86 cpv. 2 lett. g Cost.) secondo la quale l’espressione «non oltre» deve essere sostituita con «di regola». La Commissione ritiene che in tal modo la flessibilità auspicata dal Consiglio degli Stati in casi eccezionali (come i programmi di stabilità) sia data, garantendo allo stesso tempo una certa sicurezza nella pianificazione. Inoltre, si evita così un trattamento disuguale tra ferrovia e strada. La Commissione rileva inoltre che rientra nella competenza decisionale del Parlamento stabilire in quale misura si debba sfruttare questo margine di manovra.

Per quanto riguarda la seconda divergenza, ovvero la compensazione del rincaro delle tariffe dell’imposta sugli oli minerali (art. 12d LIOm), la Commissione ha invece deciso all’unanimità di aderire a quanto deliberato dal Consiglio degli Stati e, quindi, al disegno del Consiglio federale. L’oggetto sarà trattato di nuovo dal Consiglio degli Stati lunedì 26 settembre.