La Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati (CTT-S) si è espressa senza voti contrari a favore della proposta di finanziamento dell’esercizio e del mantenimento della qualità dell’infrastruttura ferroviaria. Propone anche di accordare contributi d’investimento a favore di impianti per il traffico merci privati.

Dopo l’approvazione da parte del Consiglio nazionale del progetto concernente il finanziamento dell’esercizio, del mantenimento della qualità e dei compiti sistemici relativi all’infrastruttura ferroviaria nonché i contributi d’investimento a favore di impianti per il traffico merci privati negli anni 2025–2028 (24.045), anche la CTT-S propone al proprio Consiglio di approvare i relativi decreti. La Commissione sostiene all’unanimità il limite di spesa di 16 422 milioni di franchi destinato al risanamento dell’infrastruttura ferroviaria esistente.

Nella votazione sul complesso, con 9 voti contro 0 e 3 astensioni la CTT-S ha approvato il decreto che stanzia un credito d’impegno di 185 milioni di franchi per contributi d’investimento a favore di impianti per il traffico merci privati. La Commissione ha infine accolto all’unanimità la proroga di due anni del credito quadro per contributi d’investimento a favore di impianti per il traffico merci privati negli anni 2021–2024. L’oggetto sarà verosimilmente trattato dal Consiglio degli Stati durante la sessione invernale.

Dopo aver sentito i rappresentanti della Posta e del Gruppo svizzero per le regioni di montagna (SAB), con 9 voti contro 2 e 1 astensione la Commissione raccomanda alla Camera di respingere la mozioneChiarire il mandato di servizio universale e il settore di attività della Posta prima di ulteriori riorganizzazioni e smantellamenti (24.3816), presentata dalla sua omologa del Consiglio nazionale. La CTT-S non mette in dubbio l’importanza che assume la garanzia del servizio postale universale nell’ottica della coesione nazionale. Ciononostante, la maggioranza della Commissione ritiene che in un settore così dinamico la moratoria di fatto chiesta dalla mozione sia controproducente poiché rischia di frenare l’evoluzione della Posta. A suo avviso occorre tuttavia adottare determinate misure volte ad accrescere l’efficienza già prima di intavolare discussioni politiche sul futuro del servizio universale, in modo tale da poter continuare a garantire l’autonomia finanziaria della Posta. Una minoranza propone invece di accogliere la mozione. Concorda con la sua omologa del Consiglio nazionale nel ritenere che, prima di procedere a eventuali modifiche di ordinanza, spetta al legislatore discutere fin dove può spingersi la riorganizzazione della Posta senza compromettere il servizio universale.

Esaminata l’iniziativa del Cantone del Giura 23.314 Trasporti pubblici più attrattivi, dopo il dibattito e l’audizione di rappresentanti del Cantone, con 8 voti contro 0 e 2 astensioni la CTT-S ha proposto al proprio Consiglio di non darle seguito. Tale proposta poggia principalmente sul fatto che la definizione delle tariffe del trasporto pubblico è di competenza delle aziende di trasporto. Inoltre, dopo un’approfondita discussione, la Commissione ha ritenuto che, in considerazione dell’attuale situazione finanziaria della Confederazione, l’attuazione dell’iniziativa non fosse appropriata e ha sottolineato che i Cantoni hanno già la possibilità di decidere autonomamente riduzioni tariffarie.

Con 7 voti contro 2 la Commissione propone al proprio Consiglio di adottare la mozione Buffat 23.4291 Offrire alla polizia dei trasporti i mezzi per rispondere adeguatamente a seconda della situazione concreta. La Commissione ritiene che l’adozione di questa mozione consentirà alla polizia dei trasporti pubblici di reagire in modo più flessibile in determinate situazioni e di continuare così a garantire la sicurezza dei passeggeri nel miglior modo possibile. Una minoranza ha invece proposto di respingere la mozione, temendo che la risposta del Consiglio federale possa generare confusione.

La CTT-S ha esaminato la mozione Bregy 22.3727 Esentare dal pagamento della sosta le persone disabili e, all’unanimità, propone al Consiglio degli Stati di respingerla. Pur ritenendo di fondamentale importanza promuovere la mobilità delle persone con disabilità, la Commissione ricorda che secondo la Costituzione la tassazione della circolazione stradale è una competenza cantonale.

La Commissione federale delle comunicazioni e il Servizio d’inchiesta svizzero sulla sicurezza hanno infine informato la CTT-S sui loro metodi di lavoro e sulle sfide che sono chiamati ad affrontare.