Il 22 marzo 2019 il Parlamento ha deciso all’unanimità di sciogliere la DVN per il 30 novembre 2019. Di conseguenza la Delegazione ha preso diverse decisioni durante la seduta di aprile; ha inoltre preso atto del più recente rapporto dell’UFT e ha ascoltato le informazioni fornite dal responsabile sugli ultimi sviluppi del progetto. In merito a singole problematiche ha chiesto informazioni supplementari scritte alle FFS, all’ATG e al CDF. L’andamento del rischio dovrà continuare ad essere controllato attentamente dall’alta vigilanza parlamentare anche una volta sciolta la DVN.

​Lo scioglimento della DVN

Il 22 marzo 2019 il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno deciso all’unanimità di adeguare la legge sul transito alpino consentendo così lo scioglimento della Delegazione di vigilanza della NFTA (DVN) per il 30 novembre 2019. A partire dal 1° dicembre 2019 la Delegazione delle finanze assume l’alta vigilanza concomitante sulla realizzazione della NFTA. In tale contesto la DVN ha deciso di annullare per il 30 novembre 2019 le proprie linee guida, le Istruzioni sul trattamento dei propri verbali e documenti e le direttive sulle misure in caso di superamento dei costi nell’aggiudicazione di lotti NFTA. Al contempo propone alle presidenze delle commissioni delle finanze (CdF), della gestione (CdG), dei trasporti e alla DelFin di annullare i Principi operativi sulle modalità di lavoro e sul coordinamento dell’alta vigilanza sulla Nuova ferrovia transalpina per la fine del periodo di legislatura in corso.

Nell’ultimo rapporto di attività previsto per gli inizi di novembre 2019 la DVN informerà le CdF, le CdG, le CTT e la DelFin sui settori cui l’alta vigilanza dovrà prestare maggiormente attenzione. A tale scopo ha chiesto all’Ufficio federale dei trasporti (UFT) un rapporto straordinario (stato del progetto a fine giugno 2019) e ha incaricato il Controllo federale delle finanze di valutare le sfide ancora aperte da sottoporre all'alta vigilanza parlamentare.

Costi, scadenze, crediti e rischi (alla fine del 2018)

La DVN ha discusso con l’UFT, responsabile della gestione e della vigilanza progettuale, il rapporto del 2018 sullo stato dei lavori della NFTA che fornisce informazioni anche sui costi più recenti e sulle previsioni per le scadenze, sull’uso dei crediti stanziati dal Parlamento e sui rischi. I lavori NFTA non ancora conclusi procedono secondo il programma e le previsioni per i costi e le scadenze rimangono invariate. La previsione dei costi per il progetto complessivo NFTA ammontava alla fine del 2018 a circa 17,67 miliardi di franchi (prezzi del 1998, senza rincaro, interessi di costruzione e imposta sul valore aggiunto), dunque 1,43 miliardi in meno del credito complessivo stanziato dal Parlamento (19,1 miliardi di franchi). Rispetto alle previsioni dell’anno precedente si sono avuti al netto circa 20 milioni di franchi di costi supplementari nei settori della tecnica ferroviaria e degli impianti in galleria. L’UFT ha respinto la proposta di ampliamento dell’accesso alla GBC di Sigirino poiché non era stato possibile provarne la redditività.

I progressi del progetto hanno ridotto le sfide, anche se persistono rischi riguardo ai costi ed alle scadenze, elementi che l’alta vigilanza parlamentare dovrà tenere sotto attento controllo. Nel caso del Gottardo si tratta dell’affidabilità dell’offerta e dei lavori conclusivi (adempimento delle condizioni dell’autorizzazione d’esercizio dell’UFT, lavori di garanzia), nel caso della galleria di base del Monte Ceneri si tratta soprattutto dei rischi connessi alla messa in funzione delle ultime opere della NFTA.

Galleria di base del Ceneri (GBC)

I rappresentanti dell’ATG hanno informato la DVN sullo stato dei lavori alla GBC. L’installazione della tecnica ferroviaria dovrebbe essere portata a termine entro la fine di agosto 2019. Tutti gli impianti – rotaia conduttrice, im¬pianti elettrici, di comunicazione, di sicurezza e di ventilazione, sistema di comando della galleria – saranno in seguito sottoposti a test singolarmente fino a febbraio 2020. La messa in servizio della GBC comprende la fase di test (da marzo ad agosto 2020, sotto la direzione dell’ATG), la consegna dell’opera alle FFS da parte dell’ATG (1° settembre 2020) e il test operativo delle FFS. La messa in servizio commerciale è tuttora prevista in concomitanza con il cambiamento di orario del 13 dicembre 2020. Secondo l’UFT eventuali ritardi a causa di lavori non ancora eseguiti possono essere compensati con misure d’esercizio, senza che la messa in servizio ne sia pregiudicata. La DVN ritiene alquanto ambiziosa la tabella di marcia della messa in funzione e ne segue la realizzazione, insieme all’evoluzione dei rischi; ha chiesto all’ATG di informarla nel giugno 2019 sui progressi fatti.

Galleria di base del San Gottardo (GBG)

L’UFT e le FFS hanno informato la DVN del fatto che gli impianti della nuova tratta GBG (compresi i collegamenti) non raggiungono ancora interamente le prestazioni richieste dalla Confederazione. Le esigenze di si¬curezza per una tratta ad alta velocità sono state provvisoriamente garantite da restrizioni dell’esercizio. Per poterle revocare, l’UFT ha dato il via ai lavori conclusivi da parte delle FFS. Le restrizioni dell’esercizio dovrebbero poter essere revocate progressivamente en¬tro la fine del 2021. Una sfida non indifferente è rappresentata dalla carenza di personale FFS addetto agli impianti di sicurezza. Saranno inoltre effettuati altri lavori conclusivi destinati a ridurre la polvere nelle gallerie traverso banco, correggere lo scartamento nella galleria, completare gli impianti sperimentali e di formazione, nonché a creare la possibilità di precedenza per tre treni merci di 750 metri nella zona situata a nord del portale. La DVN ha chiesto all’UFT di illustrare nel suo prossimo rapporto sullo stato dei lavori (stato del progetto a metà 2019) anche il processo e la responsabilità per quanto concerne i lavori di garanzia che presentano rischi.