La Delegazione di vigilanza della NFTA delle Camere federali (DVN) ha adottato il proprio rapporto d’attività per il 2017 all’attenzione delle Commissioni delle finanze, della gestione e dei trasporti e delle telecomunicazioni delle due Camere. Il rapporto sarà trattato in Parlamento nell’ambito dell’oggetto 18.005.

​Nel suo 19° rapporto d'attività la DVN constata che dopo il 2016 la previsione dei costi per la Nuova ferrovia transalpina NFTA non ha più subito modifiche. La stima dei costi di progetto veri e propri ammonta sempre a 17,65 miliardi di franchi (prezzi 1998) ed è quindi inferiore di 1,45 miliardi di franchi al credito complessivo autorizzato dal Parlamento. Dall’inizio del progetto nel 1998 i costi previsti sono aumentati di circa 5,46 miliardi. Di questi, circa 2,2 miliardi sono da ricondurre a modifiche di ordinazioni da parte della Confederazione, circa 2,3 miliardi sono dovuti a cambiamenti delle condizioni quadro oppure a caratteristiche delle condizioni quadro non corrispondenti alle attese e infine quasi un miliardo a situazioni di mercato sfavorevoli. La previsione dei costi della NFTA, comprensiva di inflazione, interessi intercalari e imposta sul valore aggiunto, rimane invariata a 22,6 miliardi di franchi (prezzi effettivi). Il rapporto sui programmi di ampliamento ferroviari 2017 dell’Ufficio federale dei trasporti (UFT) fornisce ulteriori informazioni in merito ai valori di riferimento della situazione finanziaria.

Dopo che la galleria di base del San Gottardo (GBG) è stata messa in esercizio con successo, rimangono ancora da eseguire diversi lavori di garanzia e conclusivi. La GBG e i raccordi alla linea esistente saranno conclusi conformemente all’ordinazione della Confederazione solo alla fine di questi lavori e quando saranno adempiuti gli oneri derivanti dall’autorizzazione d’esercizio dell’UFT del 5 dicembre 2016. I costi dei lavori conclusivi dell’AlpTransit San Gottardo SA (ATG) e delle FFS ammontano a circa 195 milioni di franchi e sono già integrati nei costi previsti per la NFTA. La DVN ha esortato gli operatori responsabili a portare avanti con decisione i lavori necessari per l’adempimento degli oneri e ad assicurare che mediante il credito per la NFTA non vengano finanziate opere che vanno al di là dell’ordinazione iniziale della Confederazione.

La messa in esercizio commerciale regolare della galleria di base del Monte Ceneri (GBC) continua a essere prevista per il cambiamento di orario del dicembre 2020. Nell’anno in esame i lavori di costruzione hanno potuto essere conclusi entro i termini previsti. Le operazioni di posa dei binari sono state avviate a metà del 2017 e procedono come previsto. Entro l’inizio del 2020 dovrebbero essere installati e testati singolarmente tutti gli impianti di tecnica ferroviaria. La sfida maggiore è rappresentata dal breve periodo a disposizione per la messa in esercizio (fasi di test e di prova) fra la primavera e il mese di dicembre del 2020. Un anno fa la DVN aveva esortato i responsabili del progetto a verificare la pianificazione e ad adottare misure atte a ridurre i rischi relativi alle scadenze e a rispettare la data prevista per la messa in esercizio. In base all’aggiornamento delle scadenze effettuato nel 2017 non è stato necessario adottare misure relative ai processi di costruzione che assicurino il rispetto dei termini. Si è invece proceduto a ottimizzare la pianificazione delle prove e delle relative sperimentazioni. Nel corso del 2020, affinché l’UFT possa rilasciare un’autorizzazione di esercizio, le FFS e ATG sono tenute a specificare in base a quali condizioni generali d’esercizio è possibile avviare un esercizio sicuro e affidabile.

Nella fase di esercizio le FFS sono responsabili per la manutenzione della GBG e della GBC. A causa di ritardi nelle consegne, una parte dei nuovi veicoli di manutenzione ordinati dalle FFS sono a disposizione solo dalla fine del 2017 e gli altri saranno progressivamente forniti entro luglio 2018. In questa fase transitoria le FFS assicurano la manutenzione della GBG con veicoli sostitutivi. I nuovi veicoli saranno stazionati nel centro di manutenzione e d’intervento di Biasca (CMI). Nel 2017 alcuni franamenti hanno interessato anche l’area del CMI e quindi, per proteggere dalla caduta di frammenti di roccia le zone di lavoro situate all’esterno, si provvederà entro il 2019 alla costruzione di un riparo. Si è inoltre deciso di utilizzare la finestra di accesso di Sigirino per i lavori di manutenzione della galleria di base del Monte Ceneri. La finestra è stata scavata per effettuare i lavori di costruzione e il progetto iniziale prevedeva che nella fase di esercizio fosse utilizzata per la ventilazione della galleria. Nel primo trimestre del 2018 l’UFT ha approvato entrambe le modifiche di progetto (CMI Biasca e finestra di accesso di Sigirino).

A partire dal dicembre 2019 e fino alla conclusione del progetto (ca. 2026) il compito di esercitare l’alta vigilanza concomitante del Parlamento sulla NFTA sarà proseguito dalla Delegazione delle finanze (FinDel). La DVN si scioglierà alla fine dell’attuale legislatura. Il ventesimo e ultimo rapporto della DVN sarà quindi pubblicato in via eccezionale nell’autunno 2019. Esso presenterà le attività svolte dalla DVN nel 2018 e nella prima metà del 2019 e nella sua veste di rapporto finale conterrà indicazioni sui rischi sui quali la vigilanza parlamentare dovrà concentrarsi con attenzione anche dopo il 2019.