Nell’ambito della procedura di consultazione, svoltasi tra il 18 dicembre 2024 e il 2 aprile 2025, 21 Cantoni si sono espressi contro l’introduzione di una fattispecie specifica che punisca la tortura (cfr. rapporto sui risultati della procedura di consultazione). Gli oppositori del progetto negano la necessità di intervenire nel quadro del diritto penale; temono la creazione di doppioni, incertezza giuridica e un ulteriore carico di lavoro per le autorità. Al contrario, cinque partiti su sei e diverse organizzazioni hanno sottolineato l’importanza di una norma penale specifica sulla tortura per la credibilità internazionale della Svizzera e per il suo impegno a favore dei diritti umani e della lotta contro l’impunità. Con 12 voti contro 9 e 2 astensioni, la Commissione ha deciso di non togliere dal ruolo l’oggetto per il momento. Con 19 voti contro 0 e 3 astensioni, ha deciso di proseguire i lavori sulla base della variante 2. Con 15 voti contro 9 e 1 astensione, l’Amministrazione è stata quindi incaricata di integrare nel progetto le proposte emerse dalla consultazione, d’intesa con gli organi cantonali.
No alla nuova fattispecie di ciberbullismo
La Commissione ha discusso una proposta normativa volta a introdurre la nuova fattispecie penale di ciberbullismo (art. 177bis CP), che punirebbe l’umiliazione, la vessazione, la minaccia o la molestia ripetute nei confronti di una persona, con un inasprimento della pena in caso di atti commessi in pubblico, in particolare mediante l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Dopo un’approfondita discussione, la Commissione propone al proprio Consiglio con 14 voti contro 10 e 1 astensione di togliere dal ruolo l’oggetto (20.445). Come già il Consiglio federale nel suo rapporto del 19 ottobre 2022 in adempimento del postulato 21.3969, la Commissione è giunta alla conclusione che una nuova norma non è necessaria, poiché il diritto vigente copre già tali atti in modo esaustivo. La Commissione proseguirà tuttavia i lavori per l’introduzione di una norma penale sull’adescamento in rete di minorenni (18.434) e propone all’unanimità al proprio Consiglio di prorogare il termine di attuazione.
Legge sulla riabilitazione dei volontari della resistenza francese e dei partigiani
La Commissione ha concluso i lavori relativi alla riabilitazione dei volontari svizzeri che durante la Seconda guerra mondiale hanno partecipato alle azioni di combattimento della resistenza francese o hanno sostenuto i gruppi partigiani italiani. La Commissione è giunta alla conclusione che dal punto di vista storico l’operato di questi volontari era giustificato. Con 16 voti contro 9, sottopone quindi al proprio Consiglio un progetto di legge per la riabilitazione formale di queste persone. Una minoranza della Commissione respinge il progetto poiché ritiene che non sia opportuno annullare a posteriori sentenze e decisioni pronunciate legittimamente.
Valutazione dell’Id-e
La Commissione si è espressa all’unanimità a favore di un postulato commissionale sull’attuazione dell’Id-e (25.4408). Intende tenere conto dei timori emersi nell’ambito della campagna per la votazione sulla legge sull’Id-e. Il Consiglio federale dovrà quindi valutare in un rapporto l’attuazione dell’Id-e dopo due anni, in particolare per quanto riguarda la volontarietà, la pubblicazione del codice sorgente, la profilazione, il quadro finanziario del progetto e la garanzia della «non tracciabilità».
Altri oggetti
- Con 15 voti contro 6 e 2 astensioni, la Commissione propone di respingere la mozione 25.3945 della CAG-S, che incarica il Consiglio federale di svolgere, a fini statistici, un monitoraggio dell’assistenza al suicidio in Svizzera rilevando sia il numero di suicidi assistiti sia le circostanze dell’accompagnamento verso la morte. La Commissione ritiene che il valore aggiunto offerto da questi dati statistici supplementari non giustifichi l’onere supplementare causato da questi rilevamenti, in particolare in considerazione della situazione di bilancio tesa. Una minoranza propone di accogliere la mozione.
- Sulla base di quanto dibattuto nell’ultima seduta, la CAG-N ha ripreso la deliberazione del progetto del Consiglio federale volto ad agevolare l’adozione del figlio del coniuge o del partner (25.073). Al termine delle discussioni, ha deciso di procedere ad audizioni in una delle prossime sedute.
- La Commissione ha preso atto del rapporto del Consiglio federale in adempimento del postulato 19.3414 della CPE-S intitolato «Nuove disposizioni che permettono di seguire la restituzione di valori patrimoniali di provenienza illecita» e del rapporto annuale del DFAE sui valori patrimoniali di provenienza illecita. È stata così informata che il Consiglio federale ha avviato i lavori legislativi per codificare la prassi attuale.
- La Commissione ha preso conoscenza della petizione 23.2005 «Protezione dei*delle giornalisti*e dall’autocensura e dalle minacce strategiche di terzi» presentata durante la Sessione dei Giovani del 2022. Dopo averne dibattuto, la CAG-N ha deciso con 17 voti contro 8 di non darle seguito. Una minoranza propone tuttavia al proprio Consiglio di rinviare la petizione alla Commissione, incaricandola di presentare un intervento.
Presieduta dal consigliere nazionale Vincent Maitre (M-E/GE), la Commissione si è riunita a Berna il 30 e 31 ottobre 2025.