Dopo la Commissione dell’immunità del Consiglio nazionale (CdI-N) anche la Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati (CAG-S) ha deciso all’unanimità di non sopprimere l’immunità dell’ex procuratore generale straordinario della Confederazione Stefan Keller. La decisione delle Commissioni in merito alla richiesta presentata il 26 agosto 2021 dal procuratore federale straordinario (21.191) è pertanto definitiva.

L’ex procuratore generale straordinario della Confederazione Stefan Keller è accusato di aver divulgato, nel quadro dell’articolo apparso su di lui nell’edizione di gennaio della rivista «Plädoyer», l’oggetto e quindi il contenuto della procedura di ricorso BB.2020.245 non pubblica e in quel momento ancora pendente, sebbene in quanto depositario del segreto fosse tenuto a serbarlo e non fosse stato autorizzato a divulgarlo non essendone il titolare competente.
Ritenendo che sussista un nesso diretto tra l’attività e la condizione ufficiali dell’ex procuratore generale straordinario della Confederazione Stefan Keller e i fatti contestati, la Commissione ha deciso all’unanimità di entrare in materia sulla richiesta del procuratore federale straordinario. Nella fattispecie, considera discutibile l’esistenza stessa di una violazione del segreto d’ufficio. Anche nel caso in cui si volesse ammettere una siffatta violazione, la sua importanza sarebbe talmente ridotta che la soppressione dell’immunità risulterebbe sproporzionata. La Commissione ha pertanto deciso all’unanimità di non sopprimere l’immunità di Stefan Keller.

Presieduta dal consigliere agli Stati Beat Rieder (Il Centro, VS), la Commissione si è riunita a Berna il 20 settembre 2021.