La Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N) intende sondare approfonditamente in che modo può essere ottimizzato il sistema delle prestazioni complementari (PC), così da assistere in modo mirato le persone nel bisogno. Essa è entrata in materia, senza controproposte, sul progetto del Consiglio federale.

​La CSSS-N si è occupata della riforma delle PC (16.065 LPC. Modifica) in quanto Commissione della seconda Camera. La necessità di intervenire era incontestata. La Commissione ha deciso, senza controproposte, di entrare in materia sull’oggetto nel quale il Consiglio degli Stati, come da essa suggerito, ha integrato anche la questione delle pigioni massime. La CSSS-N vorrebbe cercare soluzioni per migliorare il sistema e impostarlo in modo tale che l’assistenza giunga in modo mirato a chi ne ha bisogno. Essa considera prioritario ridurre i valori soglia. La Commissione individua una necessità di approfondire e chiarire e chiede all’Amministrazione informazioni supplementari su punti centrali della riforma, in particolare sulla questione del computo dei premi dell’assicurazione malattie e del loro finanziamento nonché sulla liquidazione in capitale della quota obbligatoria del secondo pilastro. Si mostra inoltre aperta a una proposta del Consiglio federale di considerare anche un adeguamento dei costi computabili per le spese per il sostentamento dei figli e chiede informazioni dettagliate in merito.

Una minoranza della Commissione reputa priva di coraggio la riforma presentata dal Consiglio federale e auspica riforme più ampie. Essa chiede una rielaborazione del progetto allo scopo di arginare in misura significativa il prevedibile aumento dei costi e di dissociare i compiti in comune. Come il Consiglio federale, la maggioranza della Commissione vuole tuttavia affrontare una trasformazione strutturale del sistema con una modifica della ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni soltanto nell’ambito dell’imminente discussione sulla revisione della Nuova perequazione finanziaria (NPF). La proposta di rinvio della minoranza è stata respinta con 15 voti contro 9.

La Commissione proseguirà la deliberazione durante la sua prossima seduta basandosi sulle informazioni supplementari richieste.

Due settimane di congedo in caso di adozione di un bambino

La Commissione ha trattato un progetto preliminare di attuazione dell’iniziativa parlamentare 13.478 n Prevedere indennità in caso di adozione di un bambino (Romano), approvandolo nella votazione sul complesso con 12 voti contro 12, con il voto preponderante del presidente. Il progetto preliminaredi modifica della legge sulle indennità di perdita di guadagno (LIPG) prevede un congedo di due settimane qualora venga adottato un bambino di età inferiore a 4 anni. Per avere diritto alle prestazioni l’attività lucrativa non dev’essere interrotta completamente, è sufficiente una riduzione dell’onere lavorativo di almeno il 20 per cento. I genitori adottivi possono scegliere liberamente chi di loro beneficia del congedo; possono anche suddividerlo. In caso di interruzione completa dell’attività lucrativa, l’indennità giornaliera ammonta all’80 per cento del reddito realizzato prima dell’inizio del diritto a percepire tale indennità. In caso di riduzione dell’onere lavorativo, l’80 per cento si calcola sulla quota di reddito in misura proporzionale alla riduzione. Secondo una stima dell’Amministrazione, i costi della proposta della maggioranza della Commissione ammontano a meno di un milione di franchi.

Una larga minoranza respinge per principio il progetto di legge e propone di non entrare in materia. Essa ritiene che un potenziamento nell’ambito delle assicurazioni sociali metta a dura prova la solidarietà e sia inopportuno alla luce delle difficili condizioni generali di politica finanziaria. In una fase successiva verrà dunque elaborato il rapporto esplicativo, che verrà discusso in Commissione all’inizio del prossimo anno; a quel punto quest’ultima deciderà anche in merito all’indizione della procedura di consultazione.

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La Commissione propone al Consiglio, con 13 voti contro 9, di non dare seguito all’Iv. Pa. Bertschy. Congedo parentale di 14 settimane per ciascun genitore se lavorano entrambi (16.453). La maggioranza della Commissione respinge un congedo parentale di massimo 28 settimane. Considerata la situazione economica tesa, la Commissione reputa inopportuno un potenziamento delle prestazioni sociali. Inoltre, il Parlamento ha fino a oggi respinto numerosi interventi che andavano nella stessa direzione. In un prossimo futuro il popolo potrà valutare la questione nell’ambito dell’iniziativa popolare «Per un congedo di paternità ragionevole – a favore di tutta la famiglia». Una minoranza sostiene l’iniziativa insistendo sull’utilità economica del lavoro femminile e per infrangere modelli di ruolo tradizionali.

Nell’appianamento delle divergenze relative al progetto concernente l’Iv. Pa. Correttivi da apportare al finanziamento delle cure (14.417 s; Egerszegi-Obrist) la Commissione propone all’unanimità di attenersi alla versione del Consiglio nazionale. Essa sancisce che per definire i costi residui si devono applicare le normative del Cantone di ubicazione del fornitore di prestazione, a meno che accordi conclusi tra i Cantoni non dispongano altrimenti. Per la Commissione è importante la libera scelta dell’istituto, che la versione del Consiglio degli Stati non considera a sufficienza.

Come già il Consiglio degli Stati, la Commissione sostiene la proposta del Consiglio federale di approvare e trasporre nel diritto svizzero la Convenzione Medicrime (17.029 s). Con la Convenzione del Consiglio d’Europa si intende ostacolare con maggiore efficacia il commercio di agenti terapeutici contraffatti. A tale scopo occorre procedere ad alcuni adeguamenti nel Codice di procedura penale e nella legge sugli agenti terapeutici. Nella votazione sul complesso la Commissione ha approvato il progetto con 19 voti contro 3 e 1 astensione.