Con 8 voti contro 3 e 1 astensione, la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati ha accolto l’ Iv. Pa. della CSSS-N. Proroga dell’articolo 55a LAMal (16.401 n). Dopo che nell’ultima sessione invernale l’oggetto 15.020 LAMal. Gestione strategica del settore ambulatoriale era stato respinto di misura e a sorpresa in votazione finale dal Consiglio nazionale, l’iniziativa si prefigge ora di impedire comunque che alla scadenza del disciplinamento vigente (il 30 giugno 2016) venga a crearsi una lacuna normativa che – come dimostra la recente esperienza – causerebbe un notevole aumento di medici specialisti stranieri nei Cantoni di confine. Attualmente i Cantoni possono rifarsi alla clausola del bisogno per l’insediamento di nuovi medici. Non è subordinata all’esistenza di un bisogno l’autorizzazione di medici che hanno lavorato in un ospedale svizzero per almeno tre anni.
La nuova finestra temporale, che costituisce un prolungamento temporaneo del disciplinamento vigente, dev’essere assolutamente utilizzata per poter elaborare e mettere in vigore un disciplinamento alternativo della gestione strategica delle autorizzazioni. Il 27 gennaio 2016, il Consiglio federale ha già raccomandato di approvare un postulato in tal senso, presentato il 12 gennaio 2016 (16.3000) dalla CSSS-S. Dal canto suo, il 22 gennaio 2016 la CSSS-N ha deciso di approvare una mozione di Commissione che persegue lo stesso obiettivo (16.3001 n).
Franchigie opzionali
Il 17 agosto 2015, il Consiglio federale aveva deciso di ridurre il numero di franchigie opzionali nell’assicurazione sociale malattie e di svolgere un’indagine conoscitiva in merito alle previste modifiche dell’ordinanza (OAMal). Il 3 novembre 2015 la CSSS-S ha chiesto informazioni in proposito. In considerazione dell’ampia opposizione suscitata al suo interno, la Commissione ha chiesto di essere consultata nuovamente non appena sarebbero stati noti i risultati di detta indagine. Risultati che evidenziano la forte opposizione rispetto agli intenti del Consiglio federale. Sono pure state avanzate diverse nuove proposte. La CSSS-S si è quindi mostrata soddisfatta della decisione di sospendere la revisione dell’ordinanza per effettuare ulteriori chiarimenti ed eventualmente elaborare nuove proposte. I risultati sono attesi per il primo semestre del 2017.
Qualità ed economicità
La Commissione ha avviato il dibattito sull’oggetto del Consiglio federale LAMal. Rafforzamento della qualità e deIl’economicità (15.083 s). Il progetto del Consiglio federale è inteso altresì a creare una solida base finanziaria per programmi e progetti di qualità, nonché a sviluppare indicatori di qualità. Esso propone di prelevare un supplemento dello 0,07 per cento al massimo sui premi di cassa malattia; allo stato attuale ciò corrisponderebbe a 3,50 franchi per assicurato e anno e frutterebbe un’entrata pari a quasi 20 milioni di franchi.
A tal proposito la Commissione ha sentito rappresentanti della Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS) e delle organizzazioni mantello degli assicuratori, dei pazienti e dei fornitori di prestazioni, nonché diversi operatori specializzati che si occupano della qualità delle prestazioni mediche (Fondazione per la sicurezza dei pazienti, Associazione nazionale per lo sviluppo della qualità in ospedali e cliniche ANQ, QualiCCare, esperto). In vista del dibattito di entrata in materia, previsto dopo la sessione primaverile, la Commissione chiede all’Amministrazione informazioni supplementari. In particolare, è interessata a sapere quali basi giuridiche di cui la Confederazione dispone già sarebbero atte ad ottenere un miglior coordinamento dei molteplici sforzi in materia di qualità e come coinvolgere in modo più efficace i diversi operatori del settore. Si aspetta inoltre di poter vagliare proposte nel senso di un modello maggiormente improntato all’economia privata.
Presieduta dal consigliere agli Stati Konrad Graber (PPD, LU), la Commissione si è riunita a Berna il 2 febbraio 2016. A parte della seduta era presente il consigliere federale Alain Berset.
Berna, 3 febbraio 2016 Servizi del Parlamento