La Commissione si è informata presso il consigliere federale Alain Berset in merito al rapporto d’esperti «Misure per contenere l’aumento dei costi dell’assicurazione malattie obbligatoria», di cui il Consiglio federale ha preso conoscenza il 25 ottobre 2017. Essa considera tale rapporto una buona base per ulteriori discussioni e ha preso atto che, dopo attento esame delle 38 proposte degli esperti, il Consiglio federale deciderà entro la prossima primavera quali nuove misure dovranno essere attuate in via prioritaria. La Commissione non intende anticipare questa vasta analisi né la definizione delle priorità. Per questa ragione rifiuta di accogliere due iniziative parlamentari della sua omologa del Consiglio nazionale che vanno nella stessa direzione proposta da due misure elaborate dagli esperti. Con 7 voti contro 0 e 6 astensioni, essa si è pronunciata contro l’Iv. Pa. CSSS-N Manutenzione e sviluppo delle strutture tariffali (17.401 n) e con 9 voti contro 0 e 4 astensioni contro l’Iv. Pa. CSSS-N Gestione dei costi nell’ambito della LAMal da parte dei partner alla convenzione (17.402 n). Propone pure di respingere altre due mozioni che si prefiggono di contenere i costi della salute e alle quali gli esperti rimandano nel loro rapporto e questo per evitare di pregiudicare i prossimi passi del Consiglio federale. Con 9 voti contro 4 si è espressa contro la Mo. Ettlin Frenare l’aumento dei costi per assicurato dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie con adeguate misure di contenimento (16.3987 s) e la Mo. Ettlin Introdurre un obbligo di rimborso delle prestazioni AOMS di cui si è usufruito volontariamente all’estero (16.3988 s).
L’articolo sulla sorveglianza degli assicurati è ora pronto per essere esaminato nella sessione invernale
La Commissione ha inoltre esaminato il parere del Consiglio federale concernente l’Iv. Pa. CSSS-S 16.479 «Base legale per la sorveglianza degli assicurati». Con 8 voti contro 5 ha mantenuto la sua decisione secondo la quale, nell’ambito della sorveglianza degli assicurati, dev’essere possibile non solo effettuare registrazioni sonore e visive, come proposto dal Consiglio federale, ma anche ricorrere a strumenti tecnici quali i localizzatori GPS. Riguardo alla durata dell’osservazione, essa ha aderito all’unanimità alla proposta del Consiglio federale volta a prorogare di altri 6 mesi al massimo il periodo di 6 mesi durante il quale una persona può essere sorvegliata per 30 giorni al massimo. Infine, secondo la Commissione occorre disciplinare direttamente a livello di legge la norma per cui la competenza di disporre un’osservazione spetta a una persona con funzioni direttive nel settore delle prestazioni dell’ente assicurativo.
Quest’oggetto sarà trattato dal Consiglio degli Stati nella sessione invernale.
Presieduta dal consigliere agli Stati Konrad Graber (PPD, LU), la Commissione si è riunita a Berna il 13 novembre 2017. A parte della seduta era presente il consigliere federale Alain Berset.