Nella votazione sul complesso, la Commissione ha approvato all’unanimità la
revisione parziale della legge sulle epidemie
(25.069). Sulla base delle esperienze maturate durante la pandemia di COVID-19, la Svizzera sarà così meglio preparata a future crisi sanitarie. Già nel novembre 2025, la CSSS-S aveva deciso di entrare in materia sul progetto con 10 voti contro 2 (v.
comunicato stampa del 18 novembre 2025). Nelle sedute di gennaio e marzo 2026, la Commissione aveva poi apportato diverse precisazioni di contenuto (v. comunicati stampa del
27 gennaio 2026 e del
1° aprile 2026). Nella fase conclusiva della deliberazione di dettaglio, la CSSS-S si è ora occupata in particolare della questione relativa agli aiuti finanziari alle imprese in relazione all’adozione di misure di lotta contro la pandemia. Con 10 voti contro 2, propone di prevedere – in aggiunta ai crediti bancari garantiti proposti dal Consiglio federale per assicurare la liquidità – un obbligo di indennizzo per i costi correnti non coperti e le perdite di guadagno delle imprese e dei lavoratori indipendenti (art. 70a segg.). Questi contributi a fondo perso dovranno essere versati dopo un periodo di attesa di 30 giorni e finanziati principalmente dall’autorità responsabile dell’emanazione dei provvedimenti. L’intento della Commissione è garantire che la collettività indennizzi integralmente le imprese per le restrizioni subite senza colpa a tutela della salute pubblica, trattandosi di misure volte al beneficio comune.
La Commissione propone inoltre, senza controproposte, che il monitoraggio vaccinale si basi in primo luogo sui dati di fatturazione degli assicuratori-malattie (art. 24). Con 9 voti favorevoli e 3 astensioni, la CSSS-S intende invece rinunciare a menzionare esplicitamente il telelavoro tra i provvedimenti di protezione dei lavoratori particolarmente a rischio, poiché in molti settori economici il lavoro da casa non è attuabile (art. 40b cpv. 2). Propone altresì, di attenuare l’articolo 41 relativo alla limitazione dell’entrata e dell’uscita dal Paese. In particolare, il Consiglio federale dovrebbe poter emanare prescrizioni sul traffico internazionale di viaggiatori soltanto in caso di particolare pericolo per la salute pubblica (cpv. 1; 8 voti contro 3 e 2 astensioni) e, invece di imporre divieti di entrata, dovrebbe poter prevedere unicamente un obbligo di test esteso per le persone provenienti da una zona a rischio (cpv. 3; 8 voti contro 5). Infine, con 8 voti e 3 astensioni, la Commissione auspica che i Cantoni assumano le spese per i provvedimenti volti a garantire le capacità negli ospedali e in altre istituzioni pubbliche o private del settore sanitario (art. 71 nuova lett. c). Con 6 voti contro 6, 1 astensione e il voto decisivo del presidente, la CSSS-S ha invece respinto una riduzione dell’elenco dei dati registrati nel sistema nazionale d’informazione «Entrata», in quanto questi ultimi potrebbero rivelarsi importanti per il tracciamento delle infezioni (art. 60b cpv. 2).
Nella votazione sul complesso, la Commissione ha approvato con 11 voti e 1 astensione il limite di spesa richiesto dal Consiglio federale nel disegno 2, destinato ai contributi a programmi di organizzazioni internazionali e a istituzioni internazionali per la protezione dalle malattie trasmissibili. Sempre nella votazione sul complesso, la CSSS-S ha approvato all’unanimità il credito d’impegno nel disegno 3 relativo ad aiuti finanziari destinati allo sviluppo di antimicrobici.
All’inizio delle sue deliberazioni, la Commissione si era fatta illustrare i principali risultati del programma nazionale di ricerca PNR 80 «Covid-19 e società». L’oggetto è ora pronto per l’esame da parte del Consiglio degli Stati.
Aumentare la partecipazione ai costi per decongestionare i reparti di pronto soccorso: una misura inefficace e burocratica
La Commissione propone all’unanimità di non entrare in materia sul progetto di attuazione dell’iv. pa. (Weibel) Bäumle «Tassa per i casi di lieve entità nei reparti di pronto soccorso degli ospedali» (17.480), elaborato dalla sua omologa del Consiglio nazionale e adottata da quest’ultimo durante la sessione primaverile 2026.
Il progetto prevede l’introduzione di un supplemento all’aliquota percentuale di 50 franchi per ciascuna consultazione nei reparti di pronto soccorso degli ospedali. Questo supplemento verrebbe applicato non appena la persona assicurata supera la sua franchigia annua, indipendentemente dall’importo dell’aliquota percentuale già pagato. Sarebbero escluse da questa regolamentazione le persone che si recano al pronto soccorso su indicazione scritta di un medico, un centro di telemedicina, un farmacista o per il tramite di un numero cantonale per le urgenze, le persone portate al pronto soccorso da un’impresa di trasporto o di salvataggio, le donne incinte e i minorenni. La competenza per l’introduzione e l’attuazione di queste misure verrebbe attribuita ai Cantoni.
La Commissione condivide appieno la volontà di decongestionare i reparti di pronto soccorso degli ospedali. Tuttavia, dopo aver sentito rappresentanti dei fornitori di prestazioni e degli assicuratori-malattie, giunge alla conclusione che la soluzione proposta sia inefficace, se non addirittura controproducente.
Il progetto mira a creare un incentivo finanziario per orientare i pazienti verso altre forme di assistenza sanitaria. Una simile misura presuppone però che le cure di base necessarie siano effettivamente disponibili. Tuttavia, nelle regioni periferiche, così come al di fuori degli orari di apertura e durante i fine settimana, i reparti di pronto soccorso degli ospedali costituiscono spesso l’unico punto di riferimento in caso di emergenza.
Inoltre, la soluzione proposta comporterebbe oneri amministrativi supplementari per numerosi attori del sistema sanitario. Vi è inoltre il rischio che alcune consultazioni necessarie vengano posticipate o non abbiano luogo, il che potrebbe compromettere la salute dei pazienti e, a lungo termine, generare un aumento dei costi.
Infine, la Commissione ritiene preferibile privilegiare soluzioni alternative, quali il miglioramento dei sistemi di triage, la promozione e la valorizzazione delle cure mediche di base e lo sviluppo delle competenze in materia di salute delle persone assicurate.
Autorizzazioni per i medici: proroga delle eccezioni all’obbligo di aver esercitato l’attività per tre anni
Nella votazione sul complesso, la Commissione ha approvato all’unanimità il progetto di attuazione dell’iv. pa. CSSS-N «Proroga limitata nel tempo per le eccezioni all'obbligo di aver lavorato per tre anni in un centro svizzero di perfezionamento riconosciuto come previsto dall'articolo 37 capoverso 1 LAMal» (25.465). Avendo constatato che l’offerta sanitaria nel settore ambulatoriale rimane insufficiente in diverse regioni, la Commissione è dell’avviso che la disposizione che esonera dall’obbligo di aver esercitato l’attività per tre anni si è rivelata efficace e che i Cantoni desiderano poterne prolungare la validità. A differenza da quanto deciso dal Consiglio nazionale, propone tuttavia, con 10 voti contro 1, di non estendere la disposizione alla psichiatria e alla psicoterapia per adulti.
Il progetto è pronto per l’esame da parte del Consiglio degli Stati.
Altri oggetti
La Commissione ha portato avanti la discussione sulla
modifica della LAVS riguardante l’adeguamento delle rendite per superstiti(24.078), che intende sostituire le rendite vitalizie per vedove o vedovi con una rendita di durata limitata per il genitore superstite. In caso di decesso di un genitore, l’altro genitore percepirebbe una rendita fino al compimento del 25° anno di età del figlio più giovane, indipendentemente dal proprio stato civile. Tale modifica solleva quindi questioni di fondo circa il ruolo dello stato civile nell’AVS. Il Consiglio nazionale ha dunque trasformato il progetto in un controprogetto indiretto all’iniziativa popolare «Sì a rendite AVS eque anche per i coniugi» (25.035). La Commissione ritiene che si tratti di una questione importante che necessita di un’accurata valutazione. Per poter proporre una soluzione ponderata che tenga conto delle diverse situazioni dei beneficiari di rendite di oggi e di domani, ha pertanto commissionato ulteriori accertamenti tesi a illustrare l’evoluzione delle rendite per coniugi e dei vantaggi legati al matrimonio nel sistema dell’AVS alla luce dei cambiamenti sociali e del numero crescente di donne esercitanti un’attività lucrativa. La Commissione proseguirà le deliberazioni nella prossima seduta.
La Commissione è stata consultata sul progetto di revisione dell’ordinanza sui prodotti del tabacco, che attua la modifica della legge sui prodotti del tabacco adottata dal Parlamento in seguito all’accettazione dell’iniziativa popolare «Fanciulli e adolescenti senza pubblicità per il tabacco». Poiché ritiene che il progetto del Consiglio federale si spinga oltre le decisioni prese dal legislatore, con 7 voti contro 5 raccomanda di autorizzare la promozione di sigari e cigarillos presso tutte le persone maggiorenni e non solo chi è già cliente. Con 7 voti contro 5, la Commissione propone anche che, nei luoghi accessibili al pubblico, la promozione non debba per forza svolgersi in uno spazio separato. Inoltre, sempre con 7 voti contro 5, chiede che il controllo dell’età su Internet sia effettuato unicamente al primo accesso da parte dell’utente, invece che ogni 12 mesi. Considerate le implicazioni della revisione per l’economia e gli ambienti interessati, la Commissione propone, con 8 voti contro 0 e 4 astensioni, di disporre un periodo transitorio di almeno un anno prima della sua entrata in vigore.
La Commissione ha inoltre deciso quanto segue:
- all’unanimità propone di accogliere la propria mozione
«Introdurre una statistica nazionale degli incidenti nei laboratori biologici» (25.4397) nella sua versione modificata.
- propone di accogliere la mozione CSSS-N
«Misure per contrastare i certificati medici compiacenti o incompleti a detrimento dei datori di lavoro e delle assicurazioni sociali» (26.3002) (la prima parte con 8 voti contro 3, la seconda con 6 voti contro 4 e 1 astensione).
- Con 9 voti contro 3 ha presentato la
mozione «Registro nazionale degli impianti» (26.4050).
- all’unanimità ha presentato la
mozione «LAMal:
Trasparenza e misure correttive nell'ambito del monitoraggio del nuovo sistema tariffale» (26.4054).
- all’unanimità ha presentato il
postulato «Diagnostica per immagini in ambito medico» (26.4053).
La Commissione ha anche affrontato la questione della
revisione delle norme europee applicabili ai lavoratori frontalieri in disoccupazione. La riforma in corso prevede che il versamento delle indennità giornaliere e le misure di accompagnamento non competano più allo Stato di residenza, bensì allo Stato dell’ultima attività lavorativa. La durata minima di esportazione delle prestazioni di disoccupazione verrebbe inoltre prorogata da tre a sei mesi. Il varo di tale riforma e il suo eventuale recepimento da parte della Svizzera avrebbero conseguenze particolarmente importanti per l’assicurazione contro la disoccupazione, che si ritroverebbe a dovere sostenere costi supplementari tra i 600 e i 900 milioni di franchi all’anno, e per gli uffici regionali di collocamento. La Commissione continuerà a seguire con attenzione gli sviluppi relativi a questo dossier.
Presieduta dal consigliere agli Stati Hannes Germann (UDC, SH), la Commissione si è riunita a Berna il 25 e il 26 giugno 2026.