La Commissione ha consultato rappresentanti dei Cantoni in merito alle prestazioni di cura fornite dai familiari nell’ambito dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS), accogliendo con soddisfazione l’adozione di provvedimenti da parte dei Cantoni, dei fornitori di prestazioni e delle casse malati a seguito del rapporto del Consiglio federale dell'ottobre 2025. Tuttavia, alla luce dell’aumento delle prestazioni di cura e della difficoltà riscontrata nel definire tali prestazioni nel quadro dell'assicurazione malattie, la Commissione ritiene che un intervento da parte della Confederazione sia tuttora necessario. Ha quindi deciso di presentare due mozioni che integrano la mo. Rechsteiner Thomas «Regolamentare in modo vincolante le cure da parte dei familiari» (23.4281) trasmessa al Consiglio federale durante la scorsa sessione invernale. La mozione «Definire le prestazioni di cura di base fornite dai familiari e chiarire il loro rimborso da parte dell’AOMS»(26.3012) mira a regolamentare questioni fondamentali e a introdurre contributi inferiori nel quadro dell’AOMS. La seconda mozione, «Prestazioni di cura da parte dei familiari: garanzia della qualità e maggiori competenze pianificatorie nell'ambito della procedura di autorizzazione delle organizzazioni Spitex» (26.3013), si concentra invece sul ruolo dei Cantoni. La Commissione intende obbligarli a subordinare l'autorizzazione di organizzazioni Spitex che assumono familiari curanti al rispetto di criteri qualitativi e, allo stesso tempo, consentire ai Cantoni di limitare l'autorizzazione a uno o più fornitori di prestazioni per regione. In entrambi i casi la decisione di presentare la mozione è stata presa all’unanimità.
Indennità di disoccupazione per le persone che ricoprono una posizione analoga a quella dei datori di lavoro: la Commissione modifica la propria proposta
Con 7 voti contro 0 e 4 astensioni, la Commissione ha approvato una versione modificata del progetto scaturito dall’iv. pa.Silberschmidt «Gli imprenditori che pagano i contributi per l'assicurazione contro la disoccupazione devono anche essere assicurati contro la disoccupazione» (20.406), con la quale si intende garantire alle persone in posizione analoga a quella dei datori di lavoro e ai loro coniugi una protezione migliore in caso di disoccupazione. Con 8 voti contro 0 e 3 astensioni, ha optato per la soluzione alternativa proposta nell’analisi d’impatto della regolamentazione (AIR) del 5 novembre 2025 che aveva commissionato, preferendola alla versione originaria del Consiglio nazionale da lei inizialmente condivisa. La nuova proposta subordina a condizioni diverse il versamento dell’indennità di disoccupazione alle persone che ricoprono una posizione analoga a quella dei datori di lavoro, distinguendo il caso dell’azienda in liquidazione da quello dell’azienda che non lo è. La Commissione ha inoltre modificato alcuni aspetti della soluzione proposta nell’ambito dell’AIR. Allineandosi al Consiglio nazionale, propone di introdurre per le persone in posizione analoga a quella dei datori di lavoro un periodo di attesa supplementare di 20 giorni. Per semplificare l’esecuzione, prevede inoltre che, come per gli altri assicurati, l’indennità giornaliera ammonti al 70 per cento del guadagno assicurato o all’80 per cento nel caso degli assicurati che hanno un obbligo di mantenimento nei confronti di figli. Prima di pronunciarsi sulla nuova soluzione, la Commissione ha esaminato approfonditamente le questioni legate alla sua applicazione e agli eventuali abusi che potrebbe determinare, sentendo in merito rappresentanti dei Cantoni, degli organi d’esecuzione e degli uffici d’esecuzione e fallimento. Il progetto sarà esaminato dalla Camera nel corso della sessione primaverile.
Prime decisioni concernenti la revisione della legge sulle epidemie
Dopo essere entrata in materia con 10 voti contro 2 sulla revisione parziale della legge sulle epidemie (25.069) nel corso della seduta precedente, la Commissione ha respinto una proposta di rinvio al Consiglio federale con 9 voti contro 3 e ha quindi dato inizio alla deliberazione di dettaglio. Presa visione del corapporto delle Commissioni della gestione (CdG), ha rilevato con soddisfazione che il Consiglio federale ha attuato buona parte delle raccomandazioni formulate a seguito dell’ispezione condotta dalle CdG in relazione alla pandemia di COVID-19. Ha inoltre sottolineato come, in attuazione dell’iv. pa. CIP-N «Migliorare la capacità d'intervento del Parlamento in situazioni di crisi» (20.437), siano già stati adottati gli atti normativi che rafforzano il coinvolgimento del Parlamento in tali situazioni.
La Commissione ha discusso i principi della legge sulle epidemie e l’ottimizzazione del modello a tre livelli da questa previsto, decidendo di apportare alcune modifiche. In particolare propone all’unanimità di precisare espressamente all’articolo 2 capoverso 3 lettera b che l’impatto sulla società e sull’economia dei provvedimenti della Confederazione e dei Cantoni deve essere limitato il più possibile quanto a intensità e a durata. Con 9 voti contro 0 e 1 astensione propone inoltre che per dare luogo a una situazione di particolare pericolo per la salute pubblica deve essere dato un rischio «molto» elevato di contagio da un determinato agente patogeno o di propagazione di tale agente oppure la frequenza e la gravità dei casi di malattia nonché la mortalità da infezione causati da tale agente devono essere «molto» elevati (art. 5a cpv. 1). La Commissione propone poi senza controproposte di migliorare la leggibilità dell’articolo 6 lettera b e di precisare espressamente che per dichiarare la situazione particolare il Consiglio federale deve accertare che la situazione sanitaria d’emergenza ravvisata dall’OMS si applica anche alla Svizzera. Propone quindi di inserire nell’articolo sulla prescrizione di provvedimenti (art. 6c, nuovi cpv. 3 e 4) una disposizione sui preparativi in vista del versamento di aiuti finanziari alle imprese (con 9 voti contro 0 e 1 astensione) e una disposizione sul coinvolgimento delle parti sociali e dei settori direttamente colpiti (all’unanimità).
La Commissione ha infine incaricato l’Amministrazione di approfondire il tema dell’obbligo vaccinale. Proseguirà l’esame nel corso di una prossima seduta.
Proseguono i lavori concernenti le riforme dell’AVS
La Commissione ha proseguito l’esame delle divergenze riguardanti il finanziamento della 13esima mensilità AVS (24.073, disegni 2 e 3). Ha acquisito informazioni in merito alle ripercussioni che l’aumento temporaneo dell’imposta sul valore aggiunto previsto dal Consiglio nazionale potrebbe avere per l’AVS e le aziende. In merito alla soluzione decisa dalla propria Camera, che contempla un aumento dell’imposta sul valore aggiunto e dei contributi salariali, la Commissione ha incaricato l’Amministrazione di effettuare ulteriori approfondimenti. L’esame proseguirà nel corso della prossima seduta.
La Commissione si è inoltre occupata degli ampi chiarimenti forniti dall’Amministrazione in merito alla modifica della LAVS concernente l’adeguamento delle rendite per superstiti (24.078). Ha quindi incaricato l’Amministrazione di elaborare altre varianti per adeguare elementi dell’AVS dipendenti dallo stato civile degli assicurati, così da poterle esaminare nel corso della prossima seduta. La Commissione intende inoltre vagliare un’alternativa alla rendita transitoria di vedovanza: anziché accordare la rendita per tre anni e riconoscere prestazioni complementari nei cosiddetti casi di rigore, ritiene opportuno valutare l’opportunità di prevedere una rendita commisurata ai bisogni effettivi per gli assicurati che al decesso dell’altro genitore hanno almeno 50 anni e non hanno figli a carico di età inferiore a 25 anni.
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Con 7 voti contro 5, la Commissione propone di mantenere la versione originale del testo della mo. CSSS-S «Rendere più attrattivo nell'AVS il proseguimento volontario dell'attività lavorativa dopo il raggiungimento dell'età di pensionamento ordinaria» (25.3424), e di non prevedere quindi che questa debba essere attuata dal Consiglio federale indipendentemente dalla riforma AVS 2030, come invece era stato deciso dal Consiglio nazionale.
La Commissione ha avviato l’esame della mo. CSSS-N «Il settore del lavoro temporaneo non deve più essere escluso dalle indennità per intemperie» (25.3429) e ha chiesto all’Amministrazione di approfondire talune questioni. Proseguirà l’esame nel prossimo trimestre, alla luce dell’esito di tali approfondimenti.
Con 7 voti contro 4 la Commissione propone di respingere la mo. Gruppo LR «LAMal. Consentire l'applicazione di tariffe ospedaliere volontarie basate sulla qualità» (23.4003), giacché la necessaria qualità figura già tra i criteri considerati dalle tariffe.
Con 6 voti contro 4 e 1 astensione, la Commissione propone di stralciare l’iv. Ct. JU «Arrestare un'evoluzione scandalosa dei prezzi dei medicamenti» (19.320). Riconosce che il contenimento dei costi dei medicamenti è una sfida permanente. Con il secondo pacchetto di contenimento dei costi, tuttavia, sono state nel frattempo adottate misure di fondamentale importanza, prima fra tutti lo sconto sulla quantità per i medicamenti che generano un forte fatturato.
La mo. Müller Damian «Si impedisca il collasso. Il rincaro va adeguatamente considerato in tutti i sistemi tariffali e di rimunerazione del settore sanitario» (24.3081) è stata ritirata. La Commissione rileva che l’aumento dei costi di base degli ospedali era stato determinato dall’inflazione relativamente elevata che aveva contraddistinto i due anni precedenti il deposito della mozione, e che da allora i prezzi si sono stabilizzati.
La Commissione ha discusso con i responsabili della SECO i problemi tecnici emersi con l’introduzione del nuovo sistema digitale di pagamento dell’assicurazione contro la disoccupazione. La Commissione ritiene indispensabile intensificare la comunicazione al fine di informare in modo trasparente in merito ai problemi legati all’introduzione di questo complesso sistema e alle misure che hanno dovuto essere adottate. La Commissione sottolinea inoltre che, anche se i termini legali vengono rispettati, ogni ritardo nel regolare pagamento delle indennità comporta conseguenze significative per le persone interessate.
Presieduta dal consigliere agli Stati Hannes Germann (UDC, SH), la Commissione si è riunita a Berna il 26 e il 27 gennaio 2026. A parte della seduta erano presenti il presidente della Confederazione Guy Parmelin e la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider.