Durante la sua seduta la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) si è espressa a favore di due mozioni e di un’iniziativa parlamentare che affrontano il problema della criminalità nel settore dell’asilo.

Con 16 voti contro 6 e 1 astensione la Commissione propone di accogliere la mozione 25.3104, che incarica il Consiglio federale di elaborare una strategia per gestire i richiedenti l’asilo minorenni criminali. Si tratta da un lato di tenere conto del bisogno di protezione particolare dei richiedenti l’asilo minorenni non accompagnati e dall’altro di affrontare le sfide poste dalla gestione dei giovani che commettono ripetutamente reati. A questo si aggiunge la necessità di considerare il problema dei possibili abusi nella dichiarazione dell’età.

La nuova strategia dovrebbe essere finalizzata a migliorare la messa in rete dei diversi attori a livello federale, cantonale e comunale, coordinarne maggiormente le attività e definirne chiaramente le competenze.

Con 14 voti contro 8 la Commissione propone inoltre di accogliere la mozione 25.3105 che incarica il Consiglio federale di garantire, insieme ai Cantoni, un’esecuzione efficace della carcerazione e dell’allontanamento dei criminali recidivi nel settore dell’asilo e degli stranieri. A tale scopo si mira a modificare la legislazione e la prassi in materia di esecuzione in modo tale che i criminali recidivi possano essere sistematicamente incarcerati e allontanati.

La Commissione sostiene entrambe le mozioni nell’intento di contrastare in modo sistematico gli abusi nel settore dell’asilo e garantire protezione a chi ne ha effettivamente bisogno.

Le mozioni sono in linea con gli sforzi attualmente profusi dalla Confederazione, dai Cantoni e dai Comuni, che stanno approfondendo la tematica nell’ambito della strategia globale per l’asilo.

Con 16 voti contro 8 e 1 astensione la Commissione propone inoltre di accogliere l’iniziativa parlamentare Nause 24.481 «Completamento delle disposizioni della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione relative alla carcerazione in vista di rinvio coatto», con cui si chiede che la presenza di documenti di viaggio validi non sia rilevante al fine di ordinare o esaminare una carcerazione amministrativa. La misura mira a ridurre i reati di lieve entità commessi da richiedenti l’asilo respinti grazie alla possibilità di incarcerarli.

Prestazioni dell’assicurazione malattie e delle assicurazioni sociali per gli stranieri sotto la lente

La Commissione si è occupata di due iniziative parlamentari del consigliere nazionale Michael Graber riguardanti le prestazioni dell’assicurazione malattie e delle assicurazioni sociali per gli stranieri.

Con 13 voti contro 10 la Commissione propone di respingere l’iniziativa parlamentare 25.422 «Limitazione delle prestazioni mediche per i richiedenti l'asilo e gli immigrati illegali», con cui si chiede che per i richiedenti l’asilo durante la procedura d’asilo e per le persone che soggiornano illegalmente siano assunti soltanto i costi delle prestazioni per problemi di salute acuti e gravi nonché per trattamenti medici indispensabili. La Commissione ritiene che attuare quest’iniziativa non avrebbe soltanto un effetto negativo sulla salute di queste persone ma comporterebbe anche costi maggiori per il sistema sanitario.

L’iniziativa parlamentare 25.423 «Migrazione illegale e assicurazioni sociali. Abolire il fattore di attrazione» chiede che gli stranieri siano assicurati per l’AVS e l’AI soltanto se durante il periodo di contribuzione o di assoggettamento contributivo oppure al momento in cui presentano la richiesta di rendita sono in possesso di un permesso per stranieri ordinario valido. La Commissione è del parere che sia compito del datore di lavoro accertare lo statuto di soggiorno della persona impiegata. Ciononostante ravvisa un bisogno d’intervenire in quest’ambito e, per questo motivo, con 14 voti contro 10 ha dato seguito all’iniziativa.

No al pieno voto cantonale e a due deputati nel Consiglio degli Stati per Basilea Città e Basilea Campagna

Con la sua iniziativa 25.301 il Cantone di Basilea Città chiede una modifica della Costituzione federale affinché i Cantoni di Basilea Campagna e di Basilea Città ottengano ciascuno due rappresentanti nel Consiglio degli Stati e nella determinazione della maggioranza dei Cantoni il loro voto conti per intero. La Commissione condivide il parere del Consiglio degli Stati secondo cui in questo modo si comprometterebbe l’equilibrio federale storico e ponderato. Propone pertanto con 18 voti contro 4 e 1 astensione di respingere l’iniziativa. La Commissione si è anche espressa con 15 voti contro 7 e 1 astensione contro la proposta di presentare un postulato di commissione con cui si chiedeva di presentare in un rapporto le ripercussioni di una rivalutazione di tutti gli ex Semicantoni. La Commissione ha sottolineato che qualora sei Cantoni di lingua tedesca ottenessero un seggio in più nel Consiglio degli Stati e un pieno voto cantonale verrebbe in particolare compromesso l’equilibrio linguistico dello Stato federale.

Protezione dell’integrità cognitiva: la Commissione ritiene che sia necessario esaminare più nel dettaglio se il quadro legale è sufficiente

Con 12 voti contro 12 e il voto decisivo della presidente, la Commissione ha dato seguito all’iniziativa parlamentare 24.479 depositata dalla consigliera nazionale Isabelle Chappuis. L’iniziativa chiede che siano create le basi giuridiche a livello di costituzione e/o di legge per proteggere il diritto all'integrità cognitiva. La maggioranza della Commissione ritiene che l’iniziativa sollevi un problema concreto, in particolare alla luce delle innovazioni nell’ambito delle neurotecnologie e dell’intelligenza artificiale, che comportano pericoli inediti in termini di manipolazione mentale e di protezione dei dati cerebrali. Sarà necessario valutare nella seconda fase a quale livello sia, se del caso, opportuno agire (Costituzione o leggi pertinenti). I lavori della Commissione andranno inoltre coordinati con il rapporto del Consiglio federale in adempimento del postulato 24.3479 della CIP-N, che verte in parte sulla stessa problematica. La minoranza della Commissione ritiene invece che il diritto vigente consenta, sia a livello di Costituzione (in particolare art. 10 e 13 Cost.) che di legge (tra le altre, legge sulla protezione dei dati), di rispondere alle sfide poste da queste nuove tecnologie. La minoranza teme inoltre che la Svizzera agirebbe in solitaria qualora l’iniziativa fosse attuata.

Presieduta dalla consigliera nazionale Greta Gysin (G, TI), la Commissione si è riunita a Berna l’23 e il 24 ottobre 2025.