La legge che attua l’articolo costituzionale sulla regolazione dell’immigrazione (art. 121a Cost.) prevede che un obbligo di annunciare i posti vacanti sia introdotto nelle categorie professionali in cui il tasso di disoccupati ha raggiunto o superato un determinato valore soglia. L’obbligo è in vigore dal 1° luglio 2018 e la sua attuazione e i relativi controlli sono di competenza dei Cantoni. Nell’ottobre del 2018 il Consiglio federale ha deciso di accogliere una loro richiesta e di assumere parte dei costi di controllo.
Con 7 voti contro 2 e un’astensione la Commissione appoggia la creazione delle basi legali proposta a tal fine dal Consiglio federale (19.024 s Partecipazione ai costi dei Cantoni per il controllo dell’obbligo di annunciare i posti vacanti. Legge federale). Con l’obbligo di annunciare i posti vacanti l’Assemblea federale ha creato uno strumento atto a regolare indirettamente l’immigrazione. È dunque assolutamente sensato che la Confederazione partecipi anche all’attuazione. Considerato l’ammontare piuttosto modesto dei contributi federali previsti, ci si è chiesti se tale partecipazione sia davvero necessaria. A ciò si aggiunge che l’evoluzione dei costi effettivi è ancora assai incerta. Con 6 voti contro 4 la Commissione ha perciò deciso di limitare le relative basi legali alla fine del 2023, affinché si possa poi procedere a una valutazione e a una nuova analisi della situazione.
Migliorare la banca dati SIMIC
La CIP ha accolto all’unanimità una mozione che incarica il Consiglio federale di migliorare il sistema d’informazione centrale sulla migrazione (SIMIC) (18.3758 n Mo. Consiglio nazionale (Regazzi). Banca dati SIMIC. Migliorare i controlli eliminando gli errori). Il SIMIC serve al trattamento uniforme su scala nazionale di dati personali inerenti ai settori dell’asilo e degli stranieri. Vi sono registrati anche i dati delle imprese che distaccano lavoratori in Svizzera e che devono annunciarsi a tale scopo. La Commissione reputa importante che gli errori noti nella banca dati siano eliminati progressivamente e, possibilmente, in fretta. Soltanto così le autorità possono fare un uso ottimale del SIMIC.
Fornire informazioni sull’accordo quadro istituzionale e sul «Piano di attuazione reinsediamento»
La Commissione ha inoltre chiesto informazioni al Consiglio federale quali conseguenze a livello di politica istituzionale e di diritto in materia di stranieri avrebbe per la Svizzera un’eventuale firma dell’accordo quadro istituzionale con l’Unione europea. L’accento è stato posto sulla direttiva sulla libera circolazione dei cittadini UE e, quindi, sull’accordo sulla libera circolazione delle persone.
La Commissione ha parimenti preso atto del «Piano di attuazione reinsediamento», con il quale nei prossimi anni il Consiglio federale vuole accogliere ulteriori contingenti di rifugiati.
Presieduta dalla consigliera agli Stati Pascale Bruderer Wyss (S/AG), la Commissione si è riunita a Berna il 28 marzo 2019.