La Commissione ha adottato l’iniziativa 21.482 con 10 voti contro 2 e 1 astensione. È consapevole che la rappresentanza democratica degli elettori da parte dei deputati da loro eletti, tutelata dalla Costituzione, può essere limitata soltanto a determinate condizioni. Per esercitare il mandato conferito loro dagli elettori, i parlamentari sono tenuti per legge a partecipare alle sedute delle Commissioni e delle Camere. L’esercizio di questo mandato non è paragonabile alle attività che già sottostanno all’obbligo del certificato COVID. Occorre inoltre sottolineare che neppure sul posto di lavoro vige un obbligo generale di disporre di un certificato. Pertanto, se si intende imporre vincoli per l’accesso al Palazzo del Parlamento, la loro proporzionalità dev’essere attentamente esaminata. La CIP del Consiglio degli Stati assumerà questo compito e provvederà a elaborare le necessarie basi legali, previa approvazione da parte della Commissione omologa del Consiglio nazionale. La Commissione accelererà il più possibile la procedura, nel pieno rispetto delle prescrizioni legali volte a garantire un processo legislativo democratico. La Commissione si prefigge quale obiettivo che il progetto di legge possa entrare in vigore in occasione delle sedute commissionali che si terranno nel quarto trimestre del 2021.
Presieduta dal consigliere agli Stati Andrea Caroni (RL/AR), la Commissione si è riunita a Berna il 15 settembre 2021.