La CAPTE-N ha affrontato la problematica dei cigni reali e dei danni da questi causati, sollevata dalla mozione del consigliere agli Stati Niederberger (15.3534). La Commissione reputa che occorra adottare misure allo scopo di limitare la concentrazione di cigni nelle zone agricole e di svago situate nei pressi dei laghi o degli stagni. Poiché non ritiene necessario inserire il cigno tra le specie cacciabili, si oppone tuttavia alla relativa modifica della legge federale sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici (LCP) accolta dal Consiglio degli Stati.
Con 17 voti contro 7, la Commissione propone per contro di modificare il testo della mozione in modo tale da permettere di regolare in modo appropriato le popolazioni di cigni. Il nuovo testo della mozione consente ai Cantoni di intervenire proattivamente per controllare le popolazioni di cigni, previa presentazione di una domanda ufficiale all’Ufficio federale dell’ambiente. Il nuovo testo prevede di modificare l’ordinanza sulla caccia (OCP, RS 922.01) in modo tale che il controllo delle popolazioni di cigni sia concretizzato nell’ambito dell’attuazione della mozione Engler (14.3151), già adottata dal Parlamento. Una minoranza propone invece di respingere la mozione in quanto non ritiene necessario modificare il quadro normativo.
Richieste ulteriori informazioni riguardo al sistema d’incentivazione nel settore del clima e dell’energia
A seguito di una prima discussione, la Commissione si è detta poco soddisfatta del disegno concernente il sistema d’incentivazione nel settore del clima e dell‘energia (15.072) presentato dal Consiglio federale, e ha in particolare criticato l’assenza delle informazioni che avrebbero permesso di esaminare l’oggetto con cognizione di causa. A giudizio della Commissione, le informazioni fornite dal messaggio riguardo al sistema d’incentivazione sono troppo generiche e si prestano a diverse interpretazioni. Ciò è dovuto in particolare al fatto che è stata proposta unicamente una modifica costituzionale e non è stata affatto contemplata la legislazione d’esecuzione. La Commissione ha pertanto chiesto che le vengano fornite ulteriori informazioni. Benché parte di esse sia già in preparazione, le informazioni in questione saranno fornite soltanto verso la fine di quest’anno.
Si all’impiego di legno svizzero nell’edilizia
Con 17 voti contro 6 e 2 astensioni, la Commissione si è espressa a favore dell’adozione di misure che privilegino l’utilizzo di prodotti del legno svizzeri nei progetti di costruzione (15.427 Iv. Pa. Fässler). A suo giudizio è infatti importante sostenere le aziende forestali svizzere: nonostante beneficino di sussidi per la cura dei boschi e per la produzione di legname di qualità elevata, queste stentano infatti ad affermarsi contro la concorrenza estera.
La Commissione ha inoltre discusso un progetto di mozione con cui si incarica il Consiglio federale di concludere con la Axpo Power SA un accordo che preveda la messa fuori servizio delle centrali nucleari di Beznau 1 e 2 entro il 2020 e tenga conto in particolare degli interessi dell’economia svizzera, oltre che degli interessi economici delle società esercenti. Secondo il progetto di mozione, l’accordo avrebbe dovuto essere sottoposto per approvazione al Parlamento. Il progetto in questione è stato tuttavia respinto con 25 voti contro 0.
Presieduta dal consigliere nazionale Stefan Müller-Altermatt (PPD, SO), la Commissione si è riunita a Berna il 15 e 16 febbraio 2016.
Berna, 16 febbraio 2016 Servizi del Parlamento