La Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia ha proceduto all’esame preliminare dell’iniziativa del Cantone di Basilea Città (15.310) intesa a istituire una competenza nazionale che renda obbligatoria la copertura dei danni di origine sismica. Con 13 voti contro 11 la Commissione propone di non darvi seguito. Essa osserva che il Parlamento ha valutato recentemente le soluzioni possibili (14.456) e ritiene che non sia emerso alcun elemento che giustifichi una revisione di tale decisione. La Commissione puntualizza inoltre che già oggi le assicurazioni cantonali o private offrono coperture degli edifici contro i rischi di terremoto. D’altronde, un sisma di grandi proporzioni supererebbe ampiamente le capacità di un sistema assicurativo. Soltanto un impegno eccezionale dello Stato, infatti, consentirebbe di affrontare la situazione.
Secondo il parere di una minoranza, invece, il disciplinamento vigente non consentirebbe di coprire interamente i danni causati da un sisma. Essa si schiera a favore di una responsabilità solidale, come nel caso degli altri rischi naturali, ritenendo che occorra trovare una soluzione nazionale anche se ciò renderebbe necessaria una modifica costituzionale.
Costruzione e modifica di impianti elettrici situati al di fuori delle zone edificabili
Con 13 voti contro 11 e 1 astensione la Commissione propone di respingere la mozione Häberli-Koller (16.3038), volta a semplificare e ad accelerare la realizzazione e la modifica di stazioni di trasformazione e altri impianti elettrici situati al di fuori delle zone edificabili, ritenendo che il problema sia già risolto tenuto conto delle misure in corso. Innanzitutto, l’Ispettorato federale degli impianti a corrente forte (ESTI) e le autorità preposte allo sviluppo territoriale (ARE) hanno recentemente firmato una convenzione finalizzata a semplificare le procedure d’approvazione per la costruzione di impianti elettrici. Gli obiettivi proposti dalla mozione, inoltre, si sovrappongono in parte a quelli della strategia sulle reti elettriche (16.035) attualmente dibattuta al Consiglio degli Stati.
Una minoranza della Commissione ritiene tuttavia che le disposizioni attuali non siano sufficienti: la costruzione e la modifica di impianti elettrici sarebbe una tappa essenziale nella transizione verso una rete decentralizzata. Propone dunque di accogliere la mozione per garantire che lo sviluppo degli impianti elettrici non generi problemi di capacità nella svolta energetica.
Spazi riservati alle acque
La Commissione si è nuovamente occupata della problematica legata agli spazi riservati alle acque. Con 16 voti contro 7 e 1 astensione la Commissione ribadisce la sua volontà di dare seguito all’iniziativa parlamentare Parmelin (13.455), sebbene la Commissione omologa del Consiglio degli Stati sia contraria. L’iniziativa parlamentare chiede che la legge federale sulla protezione delle acque sia modificata in modo che la competenza di stabilire le dimensioni dello spazio riservato alle acque sia affidata ai Cantoni, i quali potranno così tenere maggiormente conto delle proprie caratteristiche locali e regionali. La Commissione ha sì constatato che la mozione 15.3001 (Prevedere un margine di manovra nell’ordinanza sulla protezione delle acque) – la quale persegue lo stesso obiettivo – è in fase di attuazione. Tuttavia, considerato che la modifica di ordinanza entrerà in vigore soltanto nel corso del 2017, auspica che sostenendo l’iniziativa parlamentare si prosegua l’approccio pragmatico instaurato con i Cantoni.
L’iniziativa parlamentare 14.455, la quale chiede che nei processi di rivitalizzazione delle acque non venga compromessa alcuna superficie agricola utile né alcuna superficie appartenente ad aree edificabili, è invece stata ritirata.
La Commissione ha infine esaminato criticamente il rapporto «Politica degli agglomerati della Confederazione 2016+». Mediante un’interpellanza (16.3907) essa solleva alcune domande, in particolare per quanto concerne i ruoli e le responsabilità nel processo avviato, domande alle quali attende una risposta direttamente dal Consiglio federale.
Presieduta dal consigliere nazionale Stefan Müller-Altermatt (PPD/SO), la Commissione si è riunita a Berna il 17 e 18 ottobre 2016.