Durante le deliberazioni la Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia del Consiglio degli Stati (CAPTE-S) ha appianato gran parte delle divergenze relative al disegno concernente la revisione parziale della legge sulla caccia (17.052). Per quanto riguarda le disposizioni riguardanti gli esami cantonali di caccia (art. 4) ha deciso, con 6 voti contro 5, di allinearsi alla posizione del Consiglio nazionale e dunque di attenersi al disegno del Consiglio federale. Il disegno fissa principi concernenti gli esami di caccia e disciplina il reciproco riconoscimento degli esami da parte dei Cantoni. Una minoranza propone di attenersi alla decisione del Consiglio degli Stati di stralciare l’articolo e dunque di non modificare il diritto vigente. Per quanto riguarda l’articolo 7a, la Commissione propone di mantenere la decisione del Consiglio degli Stati e dunque un periodo di sette mesi per la regolazione degli effettivi di lupi (cpv. 1 lett. b). Vuole invece escludere altri animali dalla regolazione degli effettivi. Per quanto riguarda le linci ha deciso, con 8 voti contro 3 e 1 astensione, di allinearsi al Consiglio nazionale e propone di stralciare la lettera bbis. Vuole inoltre riconsiderare la decisione sui castori (cpv. bter). A tale scopo ha deciso con 10 voti contro 2 di riesaminare la disposizione, decidendo in seguito con 9 voti contro 2 e 1 astensione di stralciare il castoro. Questa decisione vale con riserva: è infatti necessario che la CAPTE-N approvi il riesame dato che entrambe le Camere avevano già raggiunto un accordo su questo punto.
Tutti concordano sulla limitazione del diritto di ricorso: la CAPTE-S vuole stralciare l’articolo 5 capoverso 7 e, con 8 voti contro 3 e 1 astensione, concorda con il Consiglio nazionale riguardo all’articolo 12 capoverso 2. Per quanto riguarda le altre divergenze, la Commissione si è in gran parte allineata al Consiglio nazionale.
Presieduta dal consigliere agli Stati Roland Eberle (V/TG), la Commissione si è riunita a Berna il 23 maggio 2019. A parte della seduta era presente la consigliera federale Simonetta Sommaruga.